Su un campo trasformato in un autentico acquitrino, la Reggina offre una prova di forza straordinaria, travolgendo la Vigor Lamezia con un netto 3-0 già nel primo tempo
Nemmeno il diluvio e un campo trasformato in un autentico acquitrino riescono a fermare la corsa della Reggina. Sotto una pioggia battente, la capolista offre una straordinaria prova di forza al “D’Ippolito”, travolgendo la Vigor Lamezia con un netto 3-0 maturato già nel primo tempo. Una vittoria di spessore tecnico e fisico che conferma la superiorità della formazione amaranto, capace di imporre il proprio gioco fin dai primi minuti nonostante le pesanti assenze di Franchini, Reis, Guida e Palmieri. Con questo successo gli uomini di Marchionni blindano la vetta in una giornata che ha visto sorridere anche Avola, Igea Virtus, Vibonese e Sambiase.
Le scelte tattiche: Marchionni ridisegna gli amaranto
Il fango del “D’Ippolito” costringe i tecnici a rivedere i piani. Marco Marchionni ridisegna la Reggina affidandosi a Lagonigro tra i pali, protetto dal terzetto difensivo Baldan-Lancini-Fazio. Baggi e Toscano agiscono sulle corsie esterne, mentre le chiavi del centrocampo sono affidate al trio Acquadro, Abonckelet e Rossetti. Davanti, la coppia d’attacco Magrassi-Jallow garantisce centimetri, muscoli ed esperienza. Sull’altra sponda, il tecnico della Vigor Jorge Vargas risponde con un abbottonato 4-3-3: il raggio d’azione di Ciriello e Ranieri viene arretrato a supporto dell’unica punta Cantoro, nel tentativo di bloccare la costruzione bassa degli amaranto e pungere in ripartenza.
Fango e agonismo: la cronaca del match
La sfida inizia con circa 45 minuti di ritardo a causa dei dubbi del direttore di gara sulla praticabilità del terreno. Dopo un commovente minuto di silenzio per la scomparsa di Sandro Mazzola, l’impianto lametino si accende grazie al calore dei 900 tifosi ospiti saliti a seguito della capolista.
Il terreno penalizza il fraseggio stretto, ma la Reggina prende subito il controllo delle operazioni. Al 15′ arriva il primo squillo: sugli sviluppi di un corner, Rossetti arpiona una palla vagante e serve Baggi, la cui conclusione a botta sicura viene murata dalla retroguardia di casa.
Il gol è nell’aria e si concretizza poco dopo: Abonckelet pennella un cross perfetto per Magrassi, il cui velo intelligente favorisce l’inserimento di Toscano, freddo nel battere Sabella per l’1-0.
Passano appena 60 secondi e gli amaranto raddoppiano con un’azione da manuale: Toscano verticalizza per Jallow, lo svedese salta il diretto avversario in velocità e serve ad Abonckelet il pallone del meritato 2-0.
Monologo amaranto e tris prima del riposo
La Vigor Lamezia è visibilmente annichilita e non riesce ad abbozzare una reazione. Al 30′ ci prova anche Acquadro dalla distanza, costringendo Sabella a un miracoloso colpo di reni in angolo.
Il dominio della Reggina è totale e si corona poco prima dell’intervallo con la doppietta personale di uno scatenato Abonckelet: il centrocampista sfrutta un assist al bacio di un ispiratissimo Acquadro e scavalca il portiere con un pregevole tocco sotto che vale il 3-0.
Durante la frazione, gli sguardi vanno anche agli altri campi, con il Trapani avanti sull’Igea Virtus e la Vibonese in vantaggio sul Palermo.
Secondo tempo: gestione e accademia
Nella ripresa la Reggina fa “accademia”, amministrando il triplo vantaggio senza però rinunciare alle verticalizzazioni. All’ora di gioco, l’ennesima intuizione di uno straordinario Abonckelet serve a Magrassi la palla del poker, ma l’arbitro annulla per un dubbio fuorigioco. Subito dopo, Marchionni concede il meritato riposo al centrocampista ex Ravenna, inserendo Rotulo.
La Reggina è padrona assoluta del campo: Magrassi fa tremare la traversa al termine di un’azione corale, mentre pochi istanti più tardi viene annullato un gol a Baldan per un presunto fallo di mano dello stesso difensore sugli sviluppi di un colpo di testa. Per assistere al primo vero intervento del portiere amaranto Lagonigro bisogna attendere l’80’, quando blocca con sicurezza un tentativo dalla distanza di Stoyanov.
Una splendida realtà: la leggenda di Abonckelet e il “Professore”
Una Reggina granitica, determinata e orgogliosa cancella la Vigor Lamezia, capace di resistere solo pochi minuti prima di essere travolta dallo tsunami amaranto. L’undici di Marchionni ha dimostrato maturità, sapendo badare al sodo quando il campo lo richiedeva, ma facendo emergere una netta superiorità tecnica complessiva.
La favola amaranto continua nel segno di Abonckelet, arrivato al quinto gol stagionale tra campionato e Coppa, e del “Professore” Acquadro, dominatore assoluto della mediana. Le sue giocate d’altri tempi hanno ricordato ai tifosi più nostalgici la classe di Vito Florio, che deliziò il pubblico di Reggio Calabria nei primi anni ’60. Finita la festa nel fango del “D’Ippolito”, per la Reggina è già tempo di guardare avanti: la testa va subito alla super sfida del “Granillo” contro l’Igea Virtus.
I risultati delle altre
L’Avola ha la meglio sulla Nissa. I biancoscudati avanti di due gol, perdono la bussola e soccombono sotto i colpi dei rossoblù iblei: 4 a 2 il risultato finale che costa la panchina al tecnico nisseno.
Non c’è pace per il Trapani che viene schiantata dall’Igea Virtus, prossimo avversario amaranto. 1 a 3 al 95°.
La Vibonese batte meritatamente l’AC Palermo con un vistoso 3 a 0.
Il Sambiase vince sul campo del Milazzo (0 a 1), il Licata batte il Ragusa (1 a 0), il Modica ha la meglio sul CastrumFavara mentre terminano col nulla di fatto PraiaTortora–Siracusa e Gela–Enna.
Reggina capolista con 12 punti, 13 reti e ben 4 clean sheet, seguita dalla coppia formata da Igea Virtus e Sambiase a quota 10. Vibonese e Nissa a 7. In coda la situazione del Trapani sembra drammatica a causa della penalizzazione di 5 punti ed un ritardo di 9 punti dall’AC Palermo al momento salvo. Anche il Siracusa, azzerato il gap di 4 punti di penalizzazione, si trova in piena bagarre per non retrocede. Problemi anche per la Vigor Lamezia a quota 2: il team di Jorge Vargas, pur fermando sul pareggio Igea Virtus e Ragusa, ha dovuto segnare il passo con Nissa e Reggina. La preoccupazione maggiore è rappresentata dai 9 gol incassati a fronte dei 4 reti realizzati.





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