Sebastiano (Sebi) Siviglia nasce a Palizzi Marina il 29 marzo del 1973.

Nello splendido borgo costiero della jonica reggina Sebi si diverte a inseguire il pallone, giocando con gli amici nel pomeriggio dopo la scuola, fino a quando non arriva una chiamata importante da Reggio Calabria: l’Audax Ravagnese, che disputa il campionato di Promozione nell’anno 1989 – 90 lo vuole con sé. Siviglia disputa l’intero campionato, è un difensore centrale che interpreta il ruolo in maniera intelligente, a dispetto della sua giovane età.

Delle sue enormi potenzialità se ne accorge il Parma che lo acquista nell’estate del 1990 e lo inserisce nel settore giovanile.

Rimane nel giro della prima squadra senza però mai esordire in campionato o partite ufficiali. Viene, così, trasferito alla Nocerina nel 1993 per consentirgli di giocare con continuità.

A Nocera Inferiore Siviglia disputa inizialmente il Campionato Nazionale Dilettanti, praticamente la Serie D, avviando un ciclo che porterà la squadra campana in Serie C1 nel giro di due anni. Siviglia totalizza con la maglia rossonera una novantina di presenze, accompagnate da due gol.

Nocerina 1993 – 94

Nel 1996 si trasferisce al Verona in Serie A, quell’anno allenato da Gigi Cagni. Fa il suo esordio nella massima serie il 22 settembre del 1996, a Firenze, per un Fiorentina – Verona che terminerà con il risultato di 2 – 0 a favore dei gigliati. Siviglia disputa questo suo primo campionato da titolare, mettendo a segno anche una rete il 13 ottobre successivo, ed è la rete che, all’87’, consente al Verona di raggiungere il pareggio sul 2 – 2 sul campo della Reggiana.

Purtroppo il Verona retrocede in Serie B.

Siviglia rimane al suo posto anche nel campionato cadetto con la maglia degli scaligeri. Disputerà 28 incontri di Serie B e 4 di Coppa Italia, segnando anche una rete nell’incontro disputato il 25 settembre del 1997 contro i giallorossi della Roma, che vede il Verona sconfitto in casa per 1 – 2.

Con Siviglia quell’anno al Verona c’è il “nostro” Alfredo Aglietti.

Verona 1997 – 98

Li abbiamo ammirati entrambi, al “Comunale” di Reggio Calabria, il 24 maggio del 1998 quando il Verona si impone sugli amaranto per 3 – 0, e Aglietti segnerà una doppietta.

L’anno seguente, il 1998 – 99, Siviglia si sposta nuovamente e questa volta in direzione Bergamo: viene tesserato dall’Atalanta, sempre in Serie B, con Bortolo Mutti in panchina. Qui rimane per tre campionati, conquistando alla fine del secondo la promozione in Serie A. disputerà con la maglia dell’Atalanta quasi 130 partite tra campionato e coppe, distinguendosi per rendimento e affidabilità.

Ritorna a giocare a Reggio Calabria da avversario il 9 maggio del 1999 per incrociare una Reggina lanciatissima verso la promozione in Serie A, con Bruno Bolchi in panchina.

Anche il 14 gennaio del 2001, questa volta in Serie A, si incontrano Reggina e Atalanta al “Granillo” per una vittoria degli amaranto per 1 – 0 grazie al gol di Dionigi al 23’.

Alla fine del campionato 2000 – 2001 inizia per Siviglia un periodo denso di brevi trasferimenti: in un primo momento passa alla Roma, poi al Parma, e infine nuovamente all’Atalanta.

Nell’estate del 2003 arriva il trasferimento al Lecce, in Serie A; poi, la chiamata della Lazio.

Con la maglia biancoceleste capitolina Siviglia disputerà ben sei campionati, mettendo a referto più di 180 presenze tra campionato e coppe, segnando dieci reti. Il suo palmarès con la Lazio è di assoluto rilievo: vince la Coppa Italia nell’edizione 2008 – 09 e la Supercoppa italiana l’anno successivo. È la Lazio di Delio Rossi in panchina, ma soprattutto di Claudio Lotito che porta la squadra capitolina verso l’olimpo del calcio italiano di quegli anni.

Alla fine del 2010 Siviglia si ferma. Nel gennaio del 2011 si allenava a Reggio Calabria e si parlava di un suo eventuale tesseramento con gli amaranto, ma poi non se ne fece nulla. Siviglia appende, così, le scarpe al chiodo.

Il suo curriculum definitivo parla di quasi 500 partite disputate tra i professionisti, con una ventina di reti segnate, non male per un difensore.

Passa dall’altra sponda e comincia ad allenare assumendo nel 2011 la guida tecnica del Monterotondo, mentre nel 2012 diventerà l’allenatore della squadra Primavera della Nocerina.

Nell’agosto del 2013 la Lazio gli conferisce l’incarico di guidare la squadra Giovanissimi regionali. L’anno successivo allenerà i Giovanissimi nazionali.

Passa poi alla Ternana, dove inizialmente riveste l’incarico di allenatore della Primavera, ma diventerà anche allenatore in seconda e, in seguito all’esonero di mister Panucci, guiderà temporaneamente la prima squadra, che disputa il campionato di Serie B, squadra che verrà poi affidata a Benito Carbone.

Altre esperienze in panchina con la Primavera del Lecce e con il Potenza in Serie C.

Ultimamente anche Siviglia ha intrapreso la strada del calcio nel Golfo Persico: ha seguito, infatti, Simone Inzaghi all’Al-Hilal, in Arabia Saudita, come collaboratore tecnico.

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