La Reggina si prepara alla trasferta di Lamezia Terme in un match che si preannuncia spigoloso e ricco di storie incrociate
Sulla panchina della Vigor siede una vecchia conoscenza del calcio reggino: Jorge Vargas. Il “Comandante” cileno, grande ex della sfida, è pronto a tessere la sua tela tattica per bloccare i favori del pronostico e frenare la corsa degli amaranto, attesi da una vera e propria prova del nove sia per il valore dell’avversario che per le insidie ambientali.

Avvio altalenante ma temibile
Il cammino iniziale della Vigor Lamezia in campionato racconta di una squadra viva, capace di vendere cara la pelle su ogni campo. Dopo il pesante ma contestato 3-1 subìto all’esordio sul campo della Nissa – risultato giudicato eccessivamente severo dalla dirigenza -, i biancoverdi hanno prima imposto un pirotecnico 2-2 interno alla Nuova Igea Virtus e poi accarezzato il colpaccio a Ragusa, subendo l’1-1 soltanto nelle battute finali del match. Una squadra che raccoglie forse meno di quanto semini, ma in evidente crescita.
La linea verde e l’esperienza: la creatura di Remondino
Il Direttore Sportivo Francesco Remondino, per conto del Presidente Salvatore Rettura, ha allestito una rosa improntata al pragmatismo. Nessun volo pindarico, ma un mix calibrato tra giovani promesse (i cosiddetti under) e “vecchi marpioni” della categoria.
La spina dorsale della squadra poggia sulla riconferma del diciannovenne Andrea Sabella tra i pali e su una difesa a quattro guidata dal capitano Mattia Sanzone e da Vincenzo Ciriello, schermati sulle corsie esterne dai giovani Casalongue e Gomez. A centrocampo le chiavi del gioco sono affidate all’espertissimo Giuseppe Maimone, vero metronomo ed ex dal dente avvelenato, coadiuvato dal dinamismo di Pietro e Diego Simonetta. In avanti, il tridente vede l’altro ex Provazza e Ranieri agire larghi, pronti a innescare il centravanti Diop, insidiato nel ballottaggio offensivo dall’italo-peruviano Tiago Cantoro.

La trappola tattica di Vargas
Il credo calcistico di Vargas è il 4-3-3, interpretato però con accorgimenti dinamici mirati a disinnescare il fulcro del gioco avversario:
- Gabbia centrale: In fase di non possesso, la Vigor si compatta per sbarrare le linee di passaggio centrali, storicamente il marchio di fabbrica della mediana amaranto.
- Terzini-stantuffi: I giovani Casalongue e Gomez si alzano per dare man forte a centrocampo, mentre Maimone si abbassa a fare lo schermo davanti alla difesa per garantire superiorità numerica.
- Pressione alta: Il tridente d’attacco ha il compito di aggredire immediatamente la costruzione dal basso avversaria, forzando l’errore in uscita.
I fattori chiave del match: fango ed esperienza
Per la Reggina non sarà una passeggiata. Le immagini descrivono il terreno di gioco del “D’Ippolito” in condizioni critiche, al limite della praticabilità: una variabile che rischia di livellare i valori tecnici in campo a favore dell’agonismo. In un contesto simile, a fare la differenza dovranno essere la maggiore esperienza dei singoli in maglia amaranto e la fame di punti di un gruppo che, in ogni caso, non sarà solo: sono attesi infatti circa 800 sostenitori al seguito da Reggio Calabria per spingere la squadra oltre l’ostacolo biancoverde





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