Antonino Praticò è nato a Melito di Porto Salvo il 13 gennaio del 1966.

Lo troviamo già nel campionato di Serie C2 1985 – 86 con la maglia della Nissa, a Caltanissetta, insieme a Lorenzo Federico, agli ordini di mister Franco Rondanini. La squadra si piazzerà all’8° posto, facendo registrare così un discreto risultato finale.

In quel campionato la Nissa incrociava la Reggina, e nell’incontro di ritorno disputatosi il 29 marzo del 1986, di sabato, fu una sonora sconfitta degli amaranto a Caltanissetta, per 2 – 0, che comunque non impedì alla Reggina di Caramanno di essere promossa in Serie C1.

Nissa 1985 – 86

L’anno successivo, tuttavia, Praticò si trasferisce al Giarre, che in quegli anni sta vivendo un periodo molto positivo. Nell’anno 1986 – 87 è ancora in Serie C2, ma l’anno successivo conseguirà la promozione in Serie C1, e Praticò sarà protagonista di quella cavalcata vincente.

Giarre 1987 – 88

Praticò si schiera normalmente sul lato destro della difesa, e spesso lo si trova anche in avanti a partecipare all’azione offensiva, grazie alla sua corsa e alla sua intelligenza.

Praticò rimane a Giarre per quattro campionati: nell’estate del 1990 si trasferisce a Vicenza, sempre in Serie C1, alle dipendenze di mister Pino Caramanno, un allenatore che a Reggio Calabria ricordiamo con molta stima.

A Vicenza Praticò rimane per cinque campionati di seguito, e partecipa anche lui alla entusiasmane cavalcata dei biancorossi verso la Serie A. Lo troviamo titolare nel campionato di Serie B 1993 – 94 ed in quello successivo 1994 – 95 (con lui quell’anno il “nostro” Ciccio Cozza), in cui segna anche una rete, il 2 aprile del 1995, per la vittoria esterna a Venezia, segnando il gol del definitivo 2 a 1, e replicando al gol del pareggio dei lagunari firmato da Christian Vieri.

11 settembre 1994, Vicenza – Salernitana 2 – 0

Sul finire del campionato 1994 – 95 accade un fatto curioso.

Il contratto di Praticò è in scadenza e la dirigenza agli inizi di giugno si fa avanti con la proposta di rinnovo, peraltro senza sapere in quale categoria i veneti giocheranno.

Siamo a pochi giorni dalla importantissima sfida casalinga contro il Chievo ed il difensore siciliano ottiene di prendersi qualche giorno prima di firmare.

Vuole essere concentrato solo sulla partita e pensare agli eventuali dettagli dell’accordo dopo il match.

Il Vicenza vince contro la squadra veronese ed ottiene la matematica promozione in serie A.

Inutile dire che l’evento provoca enorme gioia tra i tifosi ed anche tra i calciatori, fra cui proprio Praticò, che si dimentica della risposta da dare alla società per il contratto.

Quando si ripresenta in sede, è tardi.

I dirigenti non possono più rinnovargli il contratto e quindi Antonino si ritrova senza una squadra.

Si trasferisce, così, in un primo tempo, al Pescara, sempre in Serie B, dove disputa cinque partite all’inizio del campionato, poi ad ottobre arriva il trasferimento a Venezia, sempre in Serie B, e subito viene a vincere a Reggio Calabria, il 12 novembre del 1995, con un risultato di 0 – 2 che non ammette discussioni, oltretutto con Gianfranco Bellotto in panchina.

Ricordiamo i simpatici saluti che alcuni suoi amici di Reggio Calabria gli rivolgevano dalla Tribuna durante la partita, quasi a dirgli: “Ma ti rendi conto di che bel percorso hai fatto?

Da qui in avanti, però, la carriera di Praticò incomincia a declinare: nel campionato 1996 – 97 lo troviamo di nuovo in Serie C1 con l’Ischia; poi, l’anno successivo, a Pistoia; e infine al Faenza, in Serie C2.

Appese le scarpe al chiodo, Praticò ha intrapreso l’attività di allenatore, e ha svolto il ruolo di vice per lunghi anni con quello che era stato il suo compagno di difesa, vale a dire Giovanni Lopez.

Così Praticò, tra il 2004 e il 2008, ha allenato le formazioni giovanili del Vicenza.

Poi è stato il secondo di Fabio Viviani, altro suo compagno di squadra. Risulta anche una sua collaborazione tecnica negli Emirato Arabi Uniti, nel 2016 – 17, con la squadra del Ittihad Kalba, sempre con Fabio Viviani.

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