Carmelo Parpiglia è nato il 2 maggio del 1962 a Brancaleone. Si mette in luce con la squadra del suo paese, nei campionati dilettantistici. Partecipa ai consueti provini, e si trasferisce a Campobasso nell’estate del 1979.
La squadra molisana partecipa al campionato di Serie C1, è una compagine fortissima, infatti concluderà quel torneo al 4° posto, con calciatori in rosa del calibro di Franco Paleari in porta, Michele Scorrano in difesa (record di presenze con la maglia rossoblù), il compianto Enzo Scaini a centrocampo e Pieraldo Nemo in attacco.
Parpiglia, ovviamente, viene aggregato al settore giovanile per iniziare la sua gavetta. È ancora un ragazzo di diciassette anni, tanto è vero che conseguirà il diploma di maturità proprio a Campobasso, al Liceo scientifico “Romita “, nel 1980.
Già l’anno successivo, per il campionato di Serie C1 1980 – 81, diventa titolare e mette a referto 22 presenze. Fa il suo esordio in campionato proprio alla prima partita, contro la Nocerina, in casa, il 28 settembre del 1980. Scende in campo al “Granillo” il 4 gennaio del 1981, entrando al 12’ per sostituire il compagno Spada infortunato, per uno 0 a 0 conclusivo.
Il Campobasso conclude il campionato 1981 – 82 con la promozione in Serie B. Anche nel campionato cadetto Parpiglia fa vedere le sue ottime doti di difensore centrale forte, insuperabile, grande colpitore di testa, dotato di anticipo e senso della posizione.

La sua militanza nel Campobasso è interrotta da un anno a Taranto, sempre in Serie B, nel campionato 1984 – 85. Con lui, in rosa, c’era anche l’indimenticabile Francesco Scoppa.

L’anno successivo ritorna a Campobasso. La cittadina molisana che lo ha adottato fin dalla sua più giovane età, sta diventando ora la sua nuova residenza stabile. Qui conosce la signora Francesca, la donna che nel 1987 diventerà sua moglie.
Viene convocato nella Nazionale militare, dove ha per compagno Totò Schillaci.
Nel 1987 un altro trasferimento, questa volta a Lecce, con Antonio Conte, Barbas e Pasculli.
Poi, un altro anno a Empoli, dopodiché arriva il trasferimento ad Avellino dove rimane per tre anni di seguito, sempre in Serie B.
Parpiglia viene acquistato dalla Reggina nell’estate del 1992 per disputare il campionato di Serie C1. Rimarrà con la maglia amaranto per tre campionati, totalizzando una settantina di presenze tra campionato e Coppa Italia, e mettendo a segno anche quattro gol. Termina a Reggio Calabria la sua carriera calcistica.

Le statistiche complessive di Carmelo Parpiglia parlano di 321 incontri di campionato di Serie B e 20 gol, senza contare la Coppa Italia; 119 incontri di Serie C1 e 4 reti, anche qui senza considerare Coppa Italia e Torneo Anglo – Italiano. Un curriculum di tutto rispetto per un calciatore che ha rappresentato una garanzia di affidabilità.

Appese le scarpe al chiodo, intraprende tutta un’altra strada.
A differenza della maggior parte dei calciatori, che, terminata la carriera agonistica, continuano ad occuparsi di calcio, chi come allenatore, chi come dirigente, chi come procuratore, chi come osservatore … Carmelo Parpiglia sente forte il richiamo della politica, intesa come attività in cui occuparsi degli altri e della società.
Innanzitutto, nel 2007 consegue la Laurea in Scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi del Molise.
Si iscrive subito all’Albo dei promotori finanziari e svolge l’incarico di agente Barclays con ufficio di rappresentanza a Campobasso. Nella cittadina molisana viene eletto consigliere comunale, e viene anche nominato Assessore al Commercio e Artigianato.

Con le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale del Molise del 2011 viene eletto Consigliere Regionale con Italia dei Valori: Fa, così, il suo ingresso a Palazzo Moffa e si occupa di servizi sociali, quale componente della IV Commissione. Alle successive consultazioni regionali del 24 e 25 febbraio 2013, viene riconfermato consigliere regionale nella Circoscrizione provinciale di Campobasso per la lista Di Pietro Italia dei Valori. Il 16 marzo 2013 viene proclamato consigliere regionale. Dal 9 aprile 2013, invece, è stato designato quale presidente della II Commissione consiliare permanente, “Sviluppo economico”. Ha ricoperto anche l’incarico di Consigliere delegato dal presidente della Giunta regionale, ovviamente per il settore “Sport”.





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