Rocco Massimo Macrì è nato a Scilla il 21 marzo del 1966.

Nell’estate del 1982 viene aggregato alla Primavera del Lecce, la squadra che lo aveva notato e seguito.

Si allena con la prima squadra e va in panchina il 26 febbraio del 1984 per Lecce – Pistoiese di Serie B, che si conclude con la vittoria dei pugliesi, guidati in panchina da mister Eugenio Fascetti, uno che non ha paura di lanciare i giovani, basti vedere Antonio Cassano, per un 1 – 0 con un gol di Alberto Di Chiara all’84’.

Nel successivo campionato di Serie B 1984 – 85, sempre con Fascetti, totalizza altre quattro presenze in panchina, senza tuttavia scendere in campo. Il campionato si conclude con la promozione del Lecce in Serie A: Rocco viene mandato alla Reggina per farsi le ossa, in Serie C2.

In questo suo primo campionato con la maglia amaranto, Macrì si mette in luce per le sue qualità e il suo talento: mostra un’ottima tecnica e grande intelligenza, corsa e dinamismo, dandosi da fare soprattutto sulla fascia sinistra.

La Reggina del campionato di Serie C2 1985 – 86 ha una rosa che è un mix di giovani e di anziani di esperienza: con Macrì troviamo Paolo Crucitti, Gianni Mazzella, Tonino Figliomeni e Luciano Bellaspica, accanto all’indimenticabile lottatore Franco Mondello, Salvatore Amato, Paolo De Giovanni e Angelo Cracchiolo.

Macrì scende in campo per 22 incontri di campionato, segnando tre gol.

La squadra riesce a conquistare la promozione in Serie C1 e Rocco rimane a Reggio Calabria, disputando con la compagine guidata da mister Albertino Bigon, 11 partite e perfezionando la sua esperienza nei difficili campi della categoria.

Reggina 1986 – 87

Nell’estate del 1987 passa al Palermo in Serie C2. La squadra rosanero, dal passato prestigioso, era stata radiata dalla FIGC nel settembre del 1986 a causa di ingenti debiti, e ricominciò dalla Serie C2 approfittando del posto lasciato libero dalla fusione tra Venezia e Mestrina.

La squadra, guidata da mister Pino Caramanno si piazza al primo posto e sbarca in Serie C1. Macrì scende in campo per 30 incontri di campionato e mette a segno tre reti, ormai è un leader della rosa, e infatti rimane a Palermo anche l’anno successivo, questa volta con Giorgio Rumignani come allenatore. Macrì scende in campo per 24 incontri di campionato, senza tuttavia segnare alcuna rete.

Palermo 1987 – 88

Con il calciomercato del 1989 viene acquistato dal Perugia, in Serie C1. Nella rosa della società umbra trova calciatori come Angelo Di Livio, Edoardo Artistico, Claudio Fermanelli e Graziano Vinti. La squadra, inizialmente affidata a Ferruccio Mazzola, poi sostituito da Marcello Neri, si piazzerà al 9° posto finale.

L’anno successivo Macrì si trasferisce a Caserta, sempre in Serie C1, dove disputerà le prime quattro partite: a novembre, infatti, ritorna a viaggiare direzione Vicenza, dove disputerà il rimanente campionato. A Vicenza è in compagnia di Antonino Praticò, ma anche di Giancarlo Camolese, che possiamo considerare tranquillamente un reggino di adozione, avendo sposato una signora della nostra città.

Il campionato di Serie C1 1991 – 92 lo vede con la maglia dello Spezia, dove ritrova Ferruccio Mazzola come allenatore, il quale anche qui sarà sostituito questa volta da Beppe Savoldi. Scende in campo solamente per 6 incontri, senza mettere a segno alcuna rete.

Rimane in Liguria anche l’anno successivo, con mister Claudio Onofri: totalizza 18 presenze in campionato e 2 in Coppa Italia, ma continua a non segnare.

Nell’estate del 1993 Rocco Macrì ritorna nel suo Sud: si accasa a Messina, con la squadra giallorossa che disputa il Campionato Nazionale Dilettanti, e disputa il campionato da titolare, con 30 presenze e tre gol, pur tra mille difficoltà societarie.

L’anno successivo ritorna in Serie C2 vestendo la maglia della Nocerina per 27 incontri di campionato. I molossi stravincono il torneo conquistando la promozione in Serie C1. Macrì, tuttavia, ritorna a Messina ma solamente per un breve passaggio: infatti va a Catania per il campionato di Serie C2 1995 – 96.

Con la maglia della Nocerina

Macrì concluderà la sua carriera calcistica sempre a Messina nel 1998.

Successivamente Rocco Macrì continuerà a rimanere nel mondo del calcio come allenatore, in particolare della “sua” Scillese. Ma si interessa anche, con positivi risultati, alla promozione di eventi turistici sempre a favore della sua amata cittadina, provando anche recentemente la strada dell’impegno politico, sempre al servizio della sua gente.

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