Le avversarie della squadra amaranto hanno iniziato la campagna acquisti con grandi colpi per poi ridimensionare le mire

Mentre la Reggina prosegue spedita nella rivoluzione totale della propria identità, ingaggiando profili pronti a vincere subito, le dirette concorrenti attraversano un fisiologico momento di stallo. Dopo una partenza sprint caratterizzata da colpi altisonanti, le rivali del sodalizio di Lotito sembrano aver temporaneamente ridimensionato le proprie mire, concedendosi una pausa di riflessione.
Reggina: l’obbligo di vincere e il nodo attacco
In riva allo Stretto non sono ammessi errori: l’obiettivo della società è dominare il campionato. Archiviata la risoluzione consensuale con la Scafatese, il centrocampista Alberto Acquadro è ormai pronto a sposare la causa amaranto. Il Direttore Sportivo Romairone, tuttavia, ha ancora molto lavoro da fare. All’appello mancano due portieri under di assoluta affidabilità e, soprattutto, due o tre tasselli offensivi di grande spessore realizzativo. Svanito il sogno Boubakar Samaké – blindatissimo dall’Igea Virtus – nelle ultime ore sono rimbalzati i nomi suggestivi di Massimo Coda e Cosimo Patierno. Si tratta di profili “extralarge“, i cui ingaggi appaiono decisamente fuori quota per la quarta serie. Oltre al reparto avanzato, Romairone dovrà registrare la difesa: al momento il pacchetto arretrato è un mix di giovani promesse e veterani reduci da un campionato opaco. Per vincere subito servirà ben altro.
Le siciliane tra ridimensionamento e “linea verde”
Chi ha frenato bruscamente è la Nissa del patron Luca Giovannone. Dopo aver blindato la retroguardia con gli esperti Salvatore Maltese e Giuseppe Ferrante, e puntellato centrocampo e corsie esterne con Michele Pane e Giovambattista Catalano, il club biancoscudato si è limitato a operazioni di prospettiva, come l’ingaggio del promettente terzino sinistro Giuseppe Onda. I pochi arrivi fanno però da contraltare a una vera e propria diaspora: hanno salutato pedine chiave come Cittadino, Silvestri, Tumminelli, l’esterno Federico Napolitano, il centrale Megna e Riccardo Rotulo (finito proprio alla Reggina). Destino singolare per Oliver Kragl, pronto a scendere addirittura in Eccellenza al Messina. Toccherà ora al DS Lorenzo Giovannone completare una rosa che, al momento, appare incompleta.
Smorza i toni anche l’Athletic Palermo. Dopo lo straordinario campionato dello scorso anno guidato dalla regia di Giorgio Perinetti, la società ha virato drasticamente sulla “linea giovane“, ridimensionando le ambizioni di vertice.
Fase di studio anche in casa Igea Virtus. Il navigato DS Salvatore Castorina ha piazzato colpi importanti in avvio — su tutti la punta Jack Harper, i centrali Martinelli e Aiello, e gli esterni Iannello, Acampa e Mariguso — ma ora ha tirato il freno a mano per riordinare le idee. Il vero capolavoro di Castorina resta, però, la conferma del gioiello Samaké, tolto dal mercato nonostante il forte corteggiamento della Reggina.
Vibonese e Trapani: destini incrociati
Chi si muove con intelligenza è la Vibonese. Il DS Fabrizio Maglia sta consegnando al tecnico Sasà Marra una rosa competitiva e profonda. Gli arrivi dell’attaccante Bruno Cosendey (9 gol l’anno scorso a Lamezia), dei centrali Moises (strappato alla Triestina) e Pisciotta, insieme ai centrocampisti Ledesma e Cess, garantiscono fisicità ed esperienza a una squadra che vuole recitare un ruolo da protagonista.
Infine, riflettori puntati sul Trapani del vulcanico patron Valerio Antonini. I granata hanno dovuto fare i conti con un totale “fuggi fuggi” dei protagonisti della passata stagione, costringendo il DS Pasquale Lo Giudice a ricostruire la squadra da zero. Gli arrivi in attacco di Easton Ongaro, Luca Sassanelli e Amadou Sarr, uniti a una lunghissima lista di innesti (tra cui Kanouté, Leveque e Sposito), mettono a disposizione di mister Salvatore Aronica una rosa d’alto livello. Sulla carta il Trapani avrebbe ambizioni ben diverse ma, complice una pesante penalizzazione in classifica da scontare nel prossimo campionato, il primo obiettivo obbligato sarà una salvezza tranquilla.






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