Gentilissimo Signor Matt Rizzetta,

i sentimenti che prova il tifoso della Reggina in questi momenti in cui si sta portando a compimento la definizione dell’acquisto, dal gruppo da Lei rappresentato, della maggiore società calcistica della nostra città, assomigliano molto a ciò che prova un padre nel momento in cui acconsente al fidanzamento della sua unica figlia.

Una figlia che, in questi ultimi anni, ha sofferto molto. Ci sono stati uomini che l’hanno fatta soffrire, che se ne sono approfittati per i loro interessi. E tutto ciò ha fatto comprensibilmente molto soffrire anche il padre.

Tornando ai tifosi, noi non abbiamo nessun giudizio precostituito nei Suoi confronti. Non La conosciamo e abbiamo il dovere di fidarci. Siamo consapevoli del fatto che un imprenditore ha tutto il diritto di nutrire delle aspettative positive dai propri investimenti. Però, quello che le raccomandiamo, La preghiamo di usare rispetto verso la nostra Reggina.

La preghiamo di impostare un percorso economico – finanziario che sia in sincronia con la passione e con l’amore che lega noi tifosi alla maglia amaranto, quella maglia vestita da Alberto Gatto, Ottavio Misefari, Totò Bumbaca, Rosario Sbano, Elvi Pianca, Francesco Cozza, Andrea Pirlo; per quella squadra che ha avuto Oronzo Pugliese, Tommaso Maestrelli, Armando Segato e Franco Scoglio tra i suoi migliori allenatori; in quello stadio che ha visto esibirsi i migliori calciatori a livello mondiale, a cominciare da Zoff e Buffon, per finire a Ronaldo, Roberto Baggio e Alex Del Piero.

Fino a quando la Reggina è stata gestita da imprenditori che hanno applicato criteri di gestione caratterizzati da oculatezza e organizzazione, e ci riferiamo certamente a Oreste Granillo, cui giustamente è intitolato lo Stadio di Reggio Calabria, il risultato finale è stato apprezzato a livello nazionale.

I tifosi amaranto non potrebbero tollerare un’altra esperienza avventuristica da parte di imprenditori che possano approfittare della loro genuina passione calcistica, per i loro interessi. Si dice che le bugie hanno le gambe corte, vale a dire che quando si agisce in maniera scorretta, prima o poi la verità emerge.

Auspichiamo, al contrario, che possa cominciare un percorso ricco di soddisfazioni per entrambe le parti. Con tali auspici Le porgiamo il benvenuto

Prof. Giuseppe Cantarella

Rubrica Amarcord

Albamaranto

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