Il rione Modena ha prodotto numerosi calciatori di alto livello. Grazie certamente alla presenza di un campo di calcio di dimensioni pressoché regolamentari, con anche un accenno di spogliatoi, adiacente al Campo Scuola CONI di atletica leggera realizzato all’inizio degli anni ’70, i giovani del posto hanno potuto svolgere la pratica sportiva senza particolari formalità come avviene oggi, laddove ai tempi attuali viviamo di scuole calcio e di procuratori anche a dieci anni di età.
La società calcistica di riferimento del rione Modena era la squadra intitolata a Piergiorgio Frassati, proclamato Santo il 7 settembre del 2025.
Giovanni Condemi è nato a Reggio Calabria il 6 giugno del 1957. Fa parte di questo gruppo di giovani del quartiere che si diverte il pomeriggio nel campo del rione e si mette particolarmente in luce nella Frassati di Franco Nava.
Già da ragazzo mostra un fisico potente, gioca nel ruolo di centravanti, e questo gli consente di fare una notevole differenza con i suoi pari età.
All’inizio degli anni settanta viene perciò acquistato dalla Reggina e inserito nel settore giovanile, dove effettua tutta la consueta trafila di campionati: Allievi, Primavera, Under 23. Si registra anche qualche presenza nella Nazionale di categoria.
Comincia a respirare aria di prima squadra nel 1974 – 75: la Reggina è retrocessa in Serie C, il campionato è molto difficile, impegnativo, di altissimo livello. Giovanni va in panchina in qualche occasione.
Il suo esordio con la maglia amaranto avviene nel corso del campionato 1976 – 77, sempre di Serie C girone C. La squadra è allenata da Carlo Facchin, tecnico preparato, che in quel campionato farà esordire anche altri due giovani prodotto del vivaio amaranto, ossia Luciano Mordocco e Antonio Condemi.
Nel corso di questo campionato 1976 – 77, dove la concorrenza in attacco è forte, essendoci in rosa quel giovane Giancarlo Bardelli anch’egli classe ’57, Condemi vivrà il suo pomeriggio di gloria entrando in campo nel secondo tempo di quella memorabile amichevole contro il Milan disputatasi al “Granillo” il 27 gennaio del 1977, di giovedi. La domenica successiva i rossoneri sarebbero andati a Catania per disputare, in campo neutro, l’incontro di campionato di Serie A contro il Catanzaro, che vedrà la vittoria dei giallorossi calabresi per 1 a 0 grazie a un gol di Sperotto.

Lo scambio dei gagliardetti tra i capitani, Spadaro e Rivera. L’arbitro Zumbo di Reggio Calabria
Dunque, al 73’, quindi a metà del secondo tempo, Condemi entra in campo al posto di Corrado Fragasso. Ormai la partita è entrata nella sua fase finale, ma in ogni caso tra gli avversari ci sono sempre dei mostri sacri del calcio nazionale, quindi sarebbe stata un’emozione forte per chiunque.
Non per Giovanni, che dopo qualche minuto prende palla sulla trequarti, scambia con un compagno, poi lascia partire dal limite dell’area un destro violento che Rigamonti vede sfilare sopra la traversa di pochissimo. La curva sud, assiepata in quei gradoni di cemento della vecchia struttura semicircolare che seguiva l’andamento della pista di atletica in terra rossa, aveva applaudito a lungo il gesto tecnico del giovane reggino, che solo per pochissimo aveva sfiorato la rete.
Parallelamente agli impegni ufficiali di campionato, Condemi non disdegna di partecipare ai favolosi tornei dei bar organizzati a Reggio Calabria, con squadre composte da gente che ha fatto la Serie C: in questa fotografia allo stadio Comunale vediamo Carmelo Condemi, il fratello di Giovanni, Lorenzo Federico, Francesco Puntureri, Pietro Matà, Giovanni Condemi, Carmine Iacopino e Agostino Rosaclerio.

Trovando poco spazio nella Reggina, Condemi si sposta inizialmente a Gioia Tauro, poi il suo trasferimento a Lamezia con la Vigor, dove rimane per quattro anni.
La Vigor Lamezia di Serie C2 del campionato 1979 – 80 dà spettacolo, è un piacere andare al “D’Ippolito” la domenica pomeriggio e vedere i biancoverdi giocare.
Condemi presenta il suo biglietto da visita il 28 ottobre del 1979 in Vigor Lamezia – Paganese che si concluderà sul 2 a 0, mettendo a segno il primo gol della squadra lametina, contrapposta ai campani tra le cui fila troviamo Totò Tripepi, ma anche Gianclaudio Iannucci e Marco Fracas.
Terminato il suo periodo a Lamezia Terme, Condemi comincia a girare per la Calabria in diverse squadre di Serie D: a Cariati, Cassano sullo Jonio, Locri, Bovalino, Rosarno; ma anche in Sicilia, a Trapani, Mazara e Niscemi.

Sul finire della sua carriera calcistica, Condemi sperimenta il ruolo di giocatore – allenatore a Gioia Tauro e a Rosarno, per poi intraprendere l’attività di Direttore sportivo in diverse squadre di Serie D, quali il San Luca e la Cittanovese che ha portato a sfiorare la promozione.






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