Il nuovo corso della Reggina targato Lotito sta finalmente muovendo i primi passi significativi e mentre sta prendendo forma l’organigramma sportivo c’è un aspetto che i tifosi e gli addetti ai lavori tendono spesso a sottovalutare, concentrandosi solo su panchina e calciatori: i ruoli societari strategici.
Ed è proprio qui, tra le pieghe dell’organizzazione interna, che la nuova proprietà ha già in casa una risorsa d’oro, pronta a dare un contributo immediato: Maurizio Albanese.
Laureando in Scienze Motorie e pilastro del club da quasi un decennio in qualità di Responsabile della Biglietteria, Albanese rappresenta la perfetta sintesi tra continuità, competenza e attaccamento ai colori amaranto. Nel corso degli anni, infatti, non si è limitato a gestire i botteghini, ma ha arricchito il proprio bagaglio con titoli ufficiali FIGC che lo abilitano a ruoli chiave e complementari: Dirigente Accompagnatore Ufficiale e Team Manager.
Quello del Team Manager è un ruolo cruciale, la vera spina dorsale organizzativa di una squadra. Non è solo una figura di raccordo, ma racchiude anche la delicatissima funzione di addetto all’arbitro.
La storia recente della Reggina ci insegna quanto questa posizione richieda capacità relazionali fuori dal comune: basti pensare a Ilaria Felaco, la “super organizer” voluta a suo tempo dall’ex presidente Gallo, poi volata in FIGC nelle Nazionali.
Con i direttori di gara non si scherza. Ed è qui che Maurizio Albanese cala l’asso nella manica: oltre ai diplomi ufficiali, vanta una solida esperienza sul campo come arbitro ASC. Conoscere dall’interno le dinamiche psicologiche e di gioco della classe arbitrale, soprattutto nei momenti più caldi della stagione, può fare tutta la differenza del mondo.
Nel calcio, capire gli arbitri ripaga sempre. Il redattore ci ricorda l’intuizione del Brescello di Giancarlo D’Astoli, che ingaggiò l’ex fischietto Massimo Casoli. Risultato? Serenità totale per la panchina e club rispettatissimo in campo durante la sua epoca d’oro.
Albanese è un professionista poliedrico con esperienze che spaziano oltre i confini della prima squadra maschile, avendo lavorato nel calcio femminile, nel futsal e in diversi stage di livello. Chi lo conosce sa che dietro la sua figura c’è un enorme bagaglio di diplomazia e “forza silenziosa”, capace di intercettare e risolvere i problemi gestionali prima ancora che si presentino.
Vive a Reggio Calabria, conosce l’ambiente come le sue tasche ed è operativo fin da subito.
In un momento in cui la Reggina deve correre per recuperare il tempo perduto e blindare ogni reparto della società, ignorare una risorsa interna di questo livello sarebbe un peccato imperdonabile.
La nuova Proprietà farebbe bene a valutarlo attentamente: per ripartire verso i professionisti servono uomini di campo, di valori e di comprovata competenza. E noi, l’ottimo Maurizio Albanese, ce l’abbiamo già in casa.






Rispondi