
Antonio Logozzo è nato a Gioiosa Jonica il 26 settembre del 1954.
Si mette in luce tra le fila della Bovalinese. Viene osservato e seguito da diverse società. Nell’estate del 1973 firma il suo primo contratto importante, tra le fila dell’Acireale in Serie C, e indossa stabilmente la maglietta con la “A” per 36 incontri di campionato e 4 di Coppa Italia, a dimostrazione delle sue qualità. Suo compagno, a centrocampo, è Battista Missiroli.

Logozzo è un difensore arcigno, di quelli che l’attaccante avversario trova difficoltà ad avvicinarsi all’area di rigore. Trasmette sicurezza ai compagni di reparto anche in virtù di una forte personalità.
L’anno successivo passa all’Avellino in Serie B. Anche in Irpinia si impossessa della maglia da titolare (solitamente quella con il numero 2) e ferma le statistiche a 35 presenze in campionato e 4 in Coppa Italia, l’ultima delle quali contro la Juventus che passerà al “Partenio” per 2 reti a 1, il 22 settembre del 1974.
L’ascesa di Logozzo nel calcio nazionale non è finita: nell’estate del 1975 va ad Ascoli Piceno, in Serie A. Nei primi anni settanta l’Ascoli, insieme al Cesena, è una squadra che attira la simpatia degli appassionati di calcio. L’allenatore nel campionato 1975 – 76 è Enzo Riccomini; l’anno precedente in panchina c’era Carlo Mazzone, il Sor Magara. In questo suo primo campionato di Serie A Logozzo va in campo 27 volte in partite di campionato e 4 volte per la Coppa Italia. Purtroppo l’Ascoli retrocede in Serie B.

Logozzo inizia il campionato cadetto con la maglia bianconera marchigiana, disputa solamente le prime tre partite di campionato, poi a ottobre arriva la chiamata dell’Hellas Verona, nuovamente in Serie A. Logozzo rimane a Verona per tre campionati, disputando complessivamente con la maglia gialloblu 91 incontri: 81 di campionato, 6 di Coppa Italia e 4 di Intertoto (già Coppa Rappan: un torneo tra squadre europee che inizialmente consentiva alle compagini “minori” di confrontarsi con il calcio europeo, e che dal 1995 offrirà la possibilità di accedere alla Coppa UEFA).
Sulle sponde dell’Adige Logozzo forma una coppia difensiva fortissima con Klaus Bachlechner, con cui disputerà due campionati ed altri due li giocherà a Bologna. Tra le fila dei veneti, il grande Gianfranco Zigoni che ha indossato la maglia gialloblù per sei stagioni.

Nel 1979 Logozzo si trasferisce a Genova, sponda Sampdoria, in Serie B. Con la casacca blucerchiata Logozzo scende in campo 87 volte: 77 incontri di campionato di Serie B e 10 incontri di Coppa Italia.
Nel mercato di riparazione di novembre del 1981 si trasferisce a Cagliari, nuovamente in Serie A.

Rimane solamente una stagione in Sardegna. Nell’estate del 1982 si trasferisce al Bologna, che l’anno prima è precipitato in Serie B e che l’anno successivo conoscerà addirittura l’onta della retrocessione in Serie C. A Bologna Logozzo rimane per tre campionati: nel primo di Serie B scende in campo per 26 incontri di campionato e 4 di Coppa Italia; nel secondo disputa 24 incontri di campionato, segnando anche una rete; nel terzo, nuovamente in Serie B, 34 incontri di campionato e 5 di Coppa Italia.

Ma la carriera di Antonio Logozzo comincia a declinare: nel 1985 va a giocare a Catanzaro, in Serie B, scende in campo 30 volte per incontri di campionato e 5 volte per la Coppa Italia.
Conclude praticamente la propria carriera dopo un anno alla Nocerina in Serie C1, con cui scende in campo al “Comunale” di Reggio Calabria il 1° febbraio del 1987 per il 2 a 1 a favore degli amaranto; ed un altro all’Atletico Catania.
Appese le scarpe al chiodo Logozzo rimane nel mondo del calcio allenando per una decina di anni a Francavilla, poi a Macerata. È stato il vice di Colautti al Messina nel campionato di Serie B 1991 – 92.
Complessivamente Logozzo ha disputato 126 incontri di Serie A e 205 di Serie B, numeri che testimoniano della solidità fisica e dell’affidabilità del calciatore.




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