Benito (Benny) Carbone è nato a Bagnara Calabra il 14 agosto del 1971.

Tira i primi calci al pallone nelle formazioni giovanili della Bagnarese, mettendosi in mostra per le sue capacità.

Per il suo talento viene aggregato ad una squadra di Scilla che, nel 1986, partecipa ad un torneo calcistico a Torino: in questo palcoscenico Carbone si mette ottimamente in luce e viene premiato come il miglior calciatore dell’evento. È un calciatore che si schiera nelle fasi offensive, pur partendo dal centrocampo, dotato di ottima tecnica, velocità, dribbling e intelligenza.

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Passa, perciò, alle giovanili del Torino. Partecipa al prestigioso torneo di Viareggio del 1989, e con i suoi gol contribuisce alla vittoria finale dei granata. Durante il campionato 1988 – 89 disputa anche tre partite in Serie A: fa il suo esordio nel massimo campionato il 15 gennaio del 1989, quindi a 17 anni e mezzo, in un Torino – Pisa terminato 0 a 0, mandato in campo al 67’ da mister Claudio Sala al posto di Alvise Zago.

Purtroppo, il Torino concluderà quel campionato con la retrocessione, e Carbone si ritrova a giocare in Serie B, dove disputerà cinque incontri sempre subentrando dalla panchina. Il primo di questi è proprio a Reggio Calabria, il 29 ottobre del 1989, per un Reggina – Torino che terminerà 0 a 0. Mister Fascetti lo manda in campo al 50’ al posto di Skoro. È la Reggina di Rosin, di Paciocco e Simonini: in panchina, mister Bruno Bolchi.

E l’anno dopo Carbone viene mandato in prestito proprio alla Reggina, allenata all’inizio di campionato da Aldo Cerantola, che poi verrà sostituito da Ciccio Graziani, per rientrare a fine campionato. Con la maglia amaranto in quel campionato Carbone disputerà 31 incontri di campionato segnando 5 gol. Disputa anche gli unici due incontri di Coppa Italia, andata e ritorno contro il Modena, andando a segno nella partita di andata disputata a Catanzaro in campo neutro e vinta dai canarini per 3 reti a 1.

Una formazione della Reggina 1990 – 91

Il successivo campionato 1991 – 92 lo disputa con la Casertana in Serie B. dopo va all’Ascoli, per rientrare al Torino in Serie A nel 1993.

Nell’estate del 1994 viene acquistato dal Napoli; poi, l’anno seguente, passa all’Inter.

All’inizio del campionato 1996 – 97, in ottobre si trasferisce nel Regno Unito. In quel periodo le squadre inglesi che militavano nella neonata Premier League, per alzare il loro tasso tecnico, decidevano di pescare giocatori che militavano nelle squadre di Serie A italiana. Ricordiamo, tra gli altri, Gianluca Vialli, Roberto Di Matteo e Gianfranco Zola al Chelsea, Paolo Di Canio, Attilio Lombardo e, prima ancora, Pierluigi Casiraghi.

Carbone rimarrà nella terra di Albione fino al 2002, indossando le divise dello Sheffield, dell’Aston Villa, del Bradford, del Middlesbrough e del Derby County.

Carbone con la maglia dello Sheffield

Ritorna in Italia e ricomincia con il Como in Serie A. Con la maglia dei lariani incrocia la Reggina sia nell’incontro di andata che in quello di ritorno. Nel primo di questi due incontri, disputato a Como nel bellissimo e panoramico stadio “Sinigaglia” in riva al Lago, il 29 settembre del 2002, Carbone va in rete all’11° trasformando un calcio di rigore. Nakamura al 63°, anche lui su calcio di rigore, riporterà il risultato in parità per l’1 a 1 finale. Il classico gol dell’ex.

L’anno dopo va a Parma, poi a Catanzaro in Serie B e, infine a Vicenza, sempre in Serie B.

Nel 2006 prova l’esperienza in Australia, con il Sidney FC (dove giocò qualche anno dopo un altro storico numero 10, vale a dire Alex Del Piero), ma rimane solamente per poco tempo nella terra dei canguri. Ritorna in Italia e si accasa a Pavia, dove resterà per tre campionati di seguito e dove terminerà la sua attività di calciatore.

Durante la sua carriera calcistica Benito Carbone ha disputato 133 incontri di campionato di Serie A, segnando 15 gol, e 151 in Serie B con 28 gol, senza contare gli incontri di Coppa Italia e varie coppe europee.

Per quanto riguarda la squadra nazionale di calcio, ha disputato 7 incontri segnando 4 reti con l’Under 18 nel 1989; 8 partite e 3 gol con l’Under 20 tra il 1989 ed il 1991; ed ha fatto parte stabilmente della nazionale Under 21 che ha conquistato il titolo europeo nel 1994 in Francia, disputando 6 incontri e segnando 3 reti.

La semifinale di quel torneo vede l’Italia battersi contro la Francia di Blanc, Zidane, Makelele e Dugarry. Si gioca a Montpellier il 15 aprile: dopo 120 minuti di dura battaglia e la conclusione dei supplementari 0-0, l’Under 21 elimina la Francia ai rigori grazie alla bravura di Toldo che neutralizza dal dischetto la conclusione di Makelele. Il rigore decisivo degli Azzurrini porta la firma di Benny Carbone che regala la finale all’Italia.

Rimane a Pavia, dopo avere smesso di giocare, per allenare la squadra Berretti. La sua nuova vita da allenatore lo porta in giro per l’Italia: anche a Crotone, nel 2017, è il secondo di mister Zenga, subentrati entrambi a Davide Nicola a metà campionato.

È stato il vice di Gianni De Biasi alla guida della nazionale dell’Azerbaigian; ha fatto anche una breve esperienza negli Emirati.

Attualmente Carbone è il tecnico della squadra Primavera dell’Internazionale di Milano.

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