Luciano Mordocco è nato a Cittanova il 21 aprile del 1958.

Appartiene a quel gruppo di calciatori della Piana che hanno vestito la maglia amaranto negli anni settanta, cominciando dal settore giovanile, a testimonianza di una politica intelligente della società calcistica della Reggina, all’epoca guidata dall’avv. Oreste Granillo, e che disponeva di osservatori preparati e competenti, capaci di scovare i talenti vicino casa.

Mordocco, dunque, viene aggregato al settore giovanile della Reggina e si trasferisce a vivere nella nostra città: addirittura frequenta l’Istituto tecnico per geometri a Reggio Calabria. È un giovane simpatico.

Nasce difensore, ma mostra un’ottima propensione a partecipare alle azioni d’attacco, è dotato di corsa e dinamismo, con un fisico già imponente per la sua giovane età.

Fa il suo esordio nel campionato di Serie C il 23 novembre del 1975, dunque a diciassette anni e mezzo: mister Carlo Regalia lo manda in campo in occasione del derby Messina – Reggina che si disputa al “Celeste” e che terminerà con la vittoria dei giallorossi peloritani per 1 a 0 con un gol di Loris De Carolis, il classico gol dell’ex. Quel Messina era allenato da Bruno Bolchi.

Mordocco impressiona talmente che diventa titolare in pianta stabile, in una formazione che presenta calciatori di assoluto livello per quegli anni: basti pensare a Fabio Enzo, Alfredo Zica, Giuliano Belluzzi… ma soprattutto, Elvi Pianca, un centrocampista d’attacco che non esistono aggettivi adeguati a descriverlo. Viene spontaneo paragonare Pianca con Diego Armando Maradona: entrambi simili dal punto di vista della struttura fisica, per genio ed estro, nell’amare la bella vita, per quella capacità di trasmettere fantasia e tecnica ai compagni, anche a quelli meno dotati, i quali con loro riuscivano ad apprendere e migliorare le proprie prestazioni.

Mordocco appartiene a quest’ultima categoria di calciatori, magari non in possesso di una tecnica raffinata, ma pieni di entusiasmo e dinamismo, intelligenti tatticamente, che ben completano una rosa di campioni.

Reggina 1976 – 77

Mordocco rimane a Reggio Calabria anche il successivo campionato, poi nell’estate del 1977 viene ceduto al Modica in Serie D.

Ritorna a Reggio Calabria l’anno successivo e disputa, così, il suo terzo campionato con la maglia amaranto, con cui scenderà in campo complessivamente, alla fine, per una sessantina di volte tra campionato e coppa.

Nell’estate del 1979 avviene il suo trasferimento a Brindisi, in Serie C2. Qui Luciano Mordocco disputerà tre campionati complessivi: i primi due, poi nel 1981 passa alla Virtus Casarano, in Serie C1, con in panchina il mitico Angelo Carrano. Anche qui, due anni in cui Mordocco si fa ammirare per le sue qualità calcistiche. Scende in campo al “Comunale” l’8 novembre del 1981 per un Reggina – Casarano che terminerà con il risultato di 1 a 0 per gli amaranto, con gol di Felice Garzilli, in panchina mister Gaetano Salvemini.

Poi torna a Brindisi per un altro torneo. Complessivamente, con la simpatica maglia azzurra con la “V” bianca, disputerà 106 gare ufficiali (tra campionato e coppa) segnando 16 reti, a conferma della sua propensione a inserirsi nella fase d’attacco, lasciando un ottimo ricordo.

Brindisi 1980 – 81

Poi, un anno alla Nocerina, un altro alla Turris, e nel 1985 va a Nola, con mister Angelo Ballarò, reggino doc del quartiere di Santa Caterina, che sarà il suo allenatore per due anni di seguito.

Nel 1987 va a Siracusa, sempre in Serie C2, dove ritrova i suoi vecchi compagni Giancarlo Olivotto e Diego Spinella. A Siracusa Mordocco scenderà in campo per 34 incontri tra campionato e coppa, segnando quattro reti.

Siracusa 1987 – 88

L’anno successivo avviene il suo trasferimento a Crotone, dove rimarrà per tre anni, con un centinaio di incontri ed una ventina di reti, anche su calcio di rigore.

Conclude la sua carriera calcistica nell’Adelaide Nicastro nel campionato Interregionale 1991 – 92.

Appese le scarpe al fatidico chiodo, Mordocco intraprende l’attività di allenatore sempre a livello dilettantistico: riesce a centrare un ottimo terzo posto con la Nuova Crotone nel campionato 1992 – 93; guida la Palmese alla salvezza nel difficile campionato di Eccellenza 1994 – 95. Ha guidato per due anni di seguito la squadra del suo paese, Cittanova, poi ancora in giro per la Calabria, a portare il suo entusiasmo calcistico.

Complessivamente ha disputato circa 350 incontri di Serie C2 e un’ottantina di Serie C, mettendo a segno circa sessanta reti.

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