Ottavio Misefari nasce a Palizzi il 1° febbraio del 1909. Appartiene ad una famiglia importante per quanto riguarda la storia delle lotte politiche e sociali: è fratello, infatti, di Enzo, che fu deputato della Repubblica fra il 1958 ed il 1963 per il Partito Comunista, e di Bruno, filosofo anarchico.
Ottavio segue la consueta trafila dei ragazzi appassionati di calcio, divertendosi nelle squadre dilettantistiche, e poi comincia a giocare per la maggiore squadra reggina, che all’epoca si chiamava Reggio Football Club, già all’età di quindici anni.

Nel 1925, a soli sedici anni, avviene il suo trasferimento a Messina. Misefari viene ingaggiato dalla U. S. Messinese, che milita in Seconda Divisione, e viene pattuito per lui un compenso di cinquanta lire a partita (si tenga conto che, all’epoca, il prezzo del biglietto di ingresso allo stadio era di cinquanta centesimi).
Possiamo solamente immaginare con quali difficoltà si potesse attraversare lo Stretto a quell’epoca, con le imbarcazioni di quella generazione. Eppure questo giovane affronta la sfida, dimostrando anche in questo grande carattere e forza di volontà.
A Messina Misefari disputerà quattro campionati: due con l’U.S. Messinese, 27 partite e 11 gol; e altri due con l’A. C. Messina in Prima Divisione, con 17 partite e 6 gol.

Dopodiché rientra a Reggio Calabria, e viene schierato nella formazione che affronta il campionato di Prima Divisione 1930 – 31, in cui scenderà in campo 20 volte segnando 5 gol.
Dalla storia del calcio a Reggio Calabria, sappiamo che negli anni Trenta l’Unione Sportiva Reggina ebbe delle difficoltà economiche e il suo posto nelle competizioni calcistiche venne preso dalla “Dominante”, in cui si trasferirono molti calciatori della Reggina.
Ritroviamo, pertanto, Ottavio Misefari al centro dell’attacco della Dominante nel campionato di Serie C 1938 – 39, che purtroppo si concluderà con una poco gloriosa retrocessione.

Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale le attività calcistiche vengono sospese.
Il calcio a Reggio Calabria riprenderà con il campionato di Prima Divisione 1944 – 45, e Misefari sarà proprio l’allenatore di questa squadra.
In seguito Ottavio Misefari rimane nell’ambiente, sia nel ruolo importantissimo di osservatore, sia in quello altrettanto prestigioso di dirigente della FIGC e della Lega Nazionale Dilettanti. Collabora con Oreste Granillo nel periodo (1960 – 1977) in cui quest’ultimo guiderà la Reggina a sfiorare la Serie A con Maestrelli in panchina.
E, infine, il meritato riposo.
Gli viene assegnata la carica di Vicepresidente dell’A.S. Medici di Reggio Calabria, la fortissima squadra di calcio formata dai professionisti reggini fondata nel 1977 dal dottore Domenico Saladino, e guidata per lunghi anni dal dottore Pino Naim.
Ricordiamo Ottavio Misefari negli anni ottanta, sempre lucido e vispo, con la sua consueta e innata ironia, con la sua simpatia coinvolgente, al Lido Comunale nella cabina accanto alla nostra 27 lato nord, intrattenerci con le sue battute, i suoi racconti, i suoi ricordi.
Ottavio Misefari ha fisicamente lasciato questa terra il 6 gennaio del 1999. Il suo nome rimane scolpito nella storia del calcio a Reggio Calabria e nello Stretto di Messina.





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