Fortunato Torrisi nasce a Melito di Porto Salvo il 23 ottobre del 1955. La sua non è certamente una famiglia reggina: il cognome già tradisce le origini siciliane.
Il padre è finanziere. La famiglia si trovava a Melito di Porto Salvo al momento della nascita di Fortunato, a motivo del servizio espletato dal genitore.
Certamente la famiglia Torrisi ritorna in Sicilia a seguito di trasferimento del padre e Fortunato comincia da piccolo a giocare all’oratorio a Riposto, che è il prolungamento di Giarre verso il mare, in provincia di Catania.
Un altro trasferimento del genitore, che viene nominato direttore della Dogana ad Augusta, determina il suo passaggio nel settore giovanile del Megara Augusta, a soli quattordici anni e mezzo, e riuscirà a fare ben undici partite nonostante non avesse ancora raggiunto l’età minima di quindici e gli fosse dunque impedito dal regolamento di giocare in serie D: la società chiese un’autorizzazione speciale alla Federazione per farlo scendere in campo. In questa parte finale di quel difficile campionato Torrisi riesce a far bene e a capire cosa era il calcio professionista.
Gli osservatori del Siracusa rimasero favorevolmente colpiti dal suo rendimento, gli fecero fare il consueto provino e così venne acquistato dagli aretusei ed aggregato, inizialmente, con gli Allievi. Entra nel giro della Nazionale giovanile di Serie C.

Viene aggregato alla prima squadra nel campionato di Serie C 1973 – 74 che gli aretusei cominciano con Salvador Calvanese in panchina, poi sostituito da Gennaro Rambone. Nella rosa dei siciliani troviamo Stanislao Bozzi e Giovanbattista Rappa, tanto per gradire.
Fa il suo esordio con la maglia del Siracusa il 1° novembre del 1973 in occasione dell’incontro di Coppa Italia Semipro disputato sul campo del Trapani e conclusosi con la vittoria dei granata per 3 a 0, subentrando al 47’ al posto di Molinari. La sua prima di campionato, invece, è del 13 gennaio 1974, mandato in campo da Rambone al 57’ di Siracusa – Chieti 3 a 1, tripletta di Bozzi, al posto di Canetti.
Torrisi è un tornante-centrocampista dal fisico possente distribuito in 183 cm per 79 Kg.
Nel corso del suo secondo campionato con la maglia del Siracusa, Torrisi diventa titolare inamovibile con Ulderico Sacchella in panchina. Ricordiamo fino a sembrare ripetitivi, che il campionato di Serie C girone C 1974 – 75 è stato un torneo di altissimo livello, a motivo della presenza di squadre blasonate che avevano in rosa fior di calciatori. Difficile, quindi, per un giovane esordiente, emergere e farsi notare, e nel caso di Torrisi ciò è stato possibile grazie alle sue qualità, per le quali si aggiudica il premio istituito dal quotidiano “Stadio” come miglior giocatore della serie C girone C nel 1974 – 75.
Incrocia la Reggina sia nell’incontro di andata disputatosi a Reggio Calabria, che in quello di ritorno giocato in Sicilia.
Diverse squadre di Serie A si interessano al suo talento. Alla fine la spunta il Como, e Torrisi si trasferisce in riva al Lago, dove inizialmente in panchina c’è Beniamino Cancian, che sarà poi sostituito da Osvaldo Bagnoli. Nella rosa dei lariani, quell’anno, un giovanissimo Paolo Rossi; il secondo portiere, invece, è Vincenzo Tortora, che poi nell’estate del 1977 verrà a difendere la porta della Reggina per tre campionati di seguito.
Torrisi fa il suo esordio nella massima serie il 16 novembre del 1975 nella vittoria casalinga contro l’Inter per 3 a 0. L’annata non è fortunata, infatti, in quel campionato, il Como si piazza quindicesimo e retrocede nella serie cadetta. Torrisi ritorna al Siracusa.
Nel Siracusa che affronta il campionato di Serie C 1976 – 77 girone C, troviamo la coppia d’attacco Rappa – Labellarte, che ha segnato il destino di molte squadre in quel periodo. Torrisi disputa 40 incontri, tra campionato e Coppa, e segna tre reti. Il suo primo gol ufficiale con la maglia del Siracusa è del 16 gennaio del 1977 al 62’ di Siracusa – Campobasso, per la vittoria degli aretusei. Torrisi scende in campo con il numero 4 sulle spalle.

Dopo il trasferimento al Chieti, sempre nel campionato di Serie C, ma questa volta nel girone B, nell’estate del 1978 Torrisi viene acquistato dalla Pistoiese, in Serie B, e disputa 29 incontri segnando anche una rete il 26 novembre del 1978 in occasione di Pistoiese – Ternana, che terminerà con la vittoria dei toscani per 2 a 0.

Passa, poi, nelle file dell’Ascoli e vi resta per tre stagioni tutte in Serie A. Nei primi due campionati ha come allenatore Giovan Battista Fabbri, mentre il terzo vede in panchina Carlo Mazzone, e in rosa Pietro Anastasi, al termine della sua prestigiosa carriera.
Torrisi mette a segno il suo primo gol in Serie A nella partita contro il Torino di Gigi Radice il 20 gennaio del 1980: con il suo gol, segnato all’84’, i bianconeri si aggiudicano l’incontro.
Da sottolineare che nel giugno del 1980 l’Ascoli vinse il suo unico torneo internazionale, la “Red Leaf Cup”, in Canada.
Nell’estate del 1982 Torrisi viene acquistato dal Torino. Durante questo campionato sarà autore, con una spettacolare semirovesciata, del gol del definitivo 3 a 2 di quel rocambolesco derby contro la Juventus di Scirea e Platini, disputatosi il 27 marzo del 1983, che vide la rimonta dei granata dallo 0 a 2 al 3 a 2 definitivo, in soli 3 minuti e 45 secondi, dal 70’ al 75’.

L’anno successivo va a giocare a Catania, sempre in Serie A. Poi passa alla Lazio, con cui disputa ancora un campionato di Serie A e il successivo di Serie B.
Superati i trent’anni spende gli ultimi spiccioli di carriera agonistica alla Ternana per due stagioni e chiude ritornando da dove era partito lasciando Siracusa: nel Chieti.
Inizialmente, una volta appese le scarpe al chiodo, Torrisi fa l’osservatore per la Juventus e per la Lazio. Poi, a 34 anni non ancora compiuti, inizia come allenatore nelle giovanili della Lazio, dove rimane per cinque anni, guidando la squadra Primavera nella stagione 1998 – 99. Ha anche vinto un campionato con Lazio Master Calcio a 5 nel 1997.
Dopo una breve parentesi alla Lodigiani, per circa dieci anni è tecnico di diverse squadre nelle serie minori del Centro – Sud, tra cui ricordiamo quel breve periodo alla guida del Catanzaro in Serie C2 nel campionato 1999 – 2000, in quella squadra dove Pino Tortora segnò quell’anno 15 gol a 38 anni.
Si stabilisce definitivamente a Roma, dove attualmente gestisce una accademia calcistica.





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