Nissa-Gela 1-0 – Rapisarda 24′ (N) – Al di là del punteggio finale, il derby ha avuto un unico copione: una Nissa arrembante, costantemente proiettata in avanti e padrona del palleggio. Il forcing dei padroni di casa ha trovato il meritato sfogo a metà della prima frazione, quando Rapisarda ha sbloccato il match con la rete del vantaggio. Per il Gela, la risalita si è rivelata una montagna insormontabile, complice la sfortuna: gli infortuni precoci di Maltese e Bollino e le assenze importanti, hanno privato la squadra di pedine chiave, disinnescando ogni tentativo di reazione. Di contro, la Nissa ha mostrato una superiorità tattica evidente, sciupando almeno sette nitide occasioni per chiudere i conti e legittimando una vittoria che, per quanto espresso in campo, poteva essere molto più larga.


Savoia-Messina 2-0 – Umbaca 19′ – 93′ Muñoz (S) – Un vicolo cieco senza apparente via d’uscita. L’ultima sconfitta del Messina non è solo un colpo al morale, ma una sentenza che inizia a gravare pesantemente sulla classifica. I peloritani si ritrovano ora con le spalle al muro, mentre lo spettro di una retrocessione diretta in Eccellenza si fa sempre più concreto e tangibile. A peggiorare un quadro già drammatico ci ha pensato la Sancataldese, capace di piazzare il “colpo grosso” espugnando il campo della Vibonese. Un risultato che accorcia le speranze dei giallorossi, ora costretti a guardare dal basso una zona salvezza che si allontana inesorabilmente. Se nei bassifondi si consuma il dramma del Messina, ai piani alti la battaglia è più viva che mai. Il Savoia supera l’ostacolo di giornata con una prestazione autoritaria e di merito, confermandosi l’unica vera spina nel fianco della capolista. I campani restano a soli due punti dalla Nissa, mantenendo aperto un campionato che promette scintille fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata. Per il Messina, invece, il tempo delle analisi è finito: serve un’impresa sportiva per evitare un fallimento che avrebbe il sapore amaro del dilettantismo regionale.


Gelbison-AC Palermo 2-1 – Cascio 18′ (G) – Grillo 30′ (P) – Castro 85′ (G) – Non si ferma la crisi dell’Athletic Club Palermo. I nerorosa incassano la seconda sconfitta consecutiva, un colpo durissimo che ne frena le ambizioni di gloria e li allontana sensibilmente dalla vetta del Girone I. Chi sorride è invece la Gelbison. Gli uomini di Massimo Agovino espugnano il campo e, grazie al contemporaneo (e sterile) pareggio dell’Igea Virtus a Ragusa, accorciano drasticamente la classifica: adesso la zona playoff è distante una sola lunghezza. Per i palermitani è tempo di riflessioni; per Agovino, la caccia agli spareggi promozione è ufficialmente aperta.


Ragusa-Igea Virtus 1-0 – Nonostante le premesse di un possibile pareggio a reti bianche, il match tra Ragusa e Nuova Igea Virtus si è concluso con la vittoria del Ragusa per 1-0. La partita è stata decisa da un gol segnato in pieno recupero, precisamente al 95° minuto. Fino a quel momento, la sfida sembrava effettivamente indirizzata verso uno “zero al quoto”, confermando l’equilibrio tra due formazioni che occupano posizioni di metà classifica. Gli iblei hanno ottenuto tre punti fondamentali per consolidare la propria posizione mentre i barcellonesi subiscono una sconfitta beffarda proprio allo scadere, dopo una gara di contenimento


Sambiase-Paternò 3-1 – Calabrò 47′ (S) – Ferrandino 49′ (P) – Sueva 68′ (S) – Diogo (81) – Vittoria fondamentale per il Sambiase, che grazie a questo successo di misura resta in scia all’Igea Virtus, alimentando le speranze per un piazzamento nei playoff. Nonostante la resistenza del Paternò, i giallorossi hanno dimostrato cinismo e solidità, portando a casa tre punti che pesano tantissimo per la classifica finale


Vibonese-Sancataldese 0-2 – Rozzi 26′ – Russo 56′ (S) – Una vittoria che profuma di speranza e un sorpasso che scotta. La Sancataldese espugna con autorità il “Luigi Razza” di Vibo Valentia, infliggendo una pesante sconfitta ai padroni di casa e, di riflesso, condannando il Messina alla penultima posizione in classifica. I verdeamaranto hanno dominato la sfida, dimostrando una determinazione superiore e sfruttando al meglio le incertezze di una Vibonese apparsa sottotono. I tre punti conquistati in Calabria non sono solo un’iniezione di fiducia per il gruppo, ma rappresentano il completamento di una rincorsa che ora vede la Sancataldese fuori dalle sabbie mobili della retrocessione diretta. Per il Messina è una crisi senza fine. Il verdetto del campo di Vibo è una sorta di condanna per i biancoscudati. I peloritani, reduci dalla quarta disfatta consecutiva tra le mura amiche contro la Gelbison, vede materializzarsi l’incubo della penultima posizione. Senza una reazione immediata, lo spettro dell’Eccellenza diventa sempre più reale. La squadra sembra aver perso la bussola proprio nel momento cruciale del torneo, superata da una Sancataldese che ha saputo invece soffrire e colpire. La classifica è innegabilmente bollente: a poche giornate dal termine, la zona bassa del Girone I è una polveriera. La Sancataldese stacca il Messina, che ora si ritrova costretto a rincorrere per sperare almeno in un piazzamento play-out favorevole, evitando il baratro della retrocessione diretta


Favara-Acireale 1-1 – Cozza 4′(A) – Varela 62′ (F) – Un punto a testa che sa di occasione persa. Al “Bruccoleri”, la sfida salvezza tra Favara e Acireale termina 1-1, un risultato che lascia entrambe le compagini ancora pericolosamente impantanate nelle sabbie mobili della zona play-out del Girone I di Serie D. La gara si accende immediatamente: dopo soli 4 minuti, gli acesi passano in vantaggio grazie a Cozza, abile a sfruttare una disattenzione della retroguardia locale. Il Favara però non demorde e, trascinato dal calore del proprio pubblico, trova il meritato pareggio al 62′ con il solito Varela, confermatosi l’uomo più pericoloso dei gialloblù 





  • Gelbison e Sambiase 48
  • Milazzo 42 (una partita in meno)
  • Gela 41
  • Vigor Lamezia 36 (una partita in meno)
  • Ragusa 32
  • Enna 31 (una partita in meno)



  • AC Palermo-Favara
  • Acireale-Nissa
  • Gela-Reggina
  • Enna-Sambiase
  • Messina-Ragusa
  • Igea Virtus- Vibonese
  • Paternò-Milazzo
  • Sancataldese-Gelbison
  • Vigor Lamezia-Savoia

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