In questa nostra rubrica Amarcord, dedicata ai calciatori nati a Reggio Calabria e provincia, accanto a nomi di prestigio che hanno avuto una carriera lusinghiera, troviamo anche quegli atleti che hanno vissuto solamente per un breve periodo il calcio professionistico ad un certo livello, diventando pertanto delle vere e proprie “meteore”.
È il caso di Giuseppe Cogliandro, nato a Palmi il 1° ottobre del 1950.

Dopo la consueta trafila nelle squadre giovanili della Palmese – che, è bene ricordarlo, è una delle società di calcio più antiche della Calabria, essendo stata fondata nel 1912 – , grazie all’interessamento di un allenatore di Tortona, Luigi Soffrido, il quale poi peraltro allenerà la Palmese stessa nel campionato di Serie D 1972 – 73, nell’estate del 1969 si trasferisce nell’importante centro della provincia di Alessandria e viene aggregato alla squadra del Derthona, disputando così il suo primo campionato di Serie C a soli diciannove anni.
L’impatto con la terza serie è positivo: “Ciccio”, come viene affettuosamente ribattezzato Cogliandro, scende in campo 19 volte e mette a segno 8 reti, risultando il miglior marcatore della squadra, impreziosendo il record con la rete decisiva per sbloccare il risultato all’ultima giornata in quello che era un vero e proprio spareggio salvezza contro il Verbania: il 3-0 permise ai ragazzi di Ubaldo Narducci di conservare la categoria con un punto di vantaggio su Monfalcone e Marzotto Valdagno.
I tifosi tortonesi ricorderanno per lungo tempo un suo spettacolare gol in acrobazia contro il Legnano.

L’anno successivo, sempre in Serie C, 20 partite ed un solo gol.

Comincia il campionato di Serie C 1971 – 72 sempre con il Derthona, e va in campo altre quattro volte, poi, a novembre arriva il trasferimento al Sorrento che, proprio quell’anno, disputa il suo primo, storico, campionato di Serie B.
Alla guida dei rossoneri c’è Nicola D’Alessio. La squadra soffre il confronto con il calcio importante della serie cadetta: in quel campionato, tra le altre squadre, c’è la Lazio di Giorgio Chinaglia, che infatti il 31 ottobre del 1971 sconfigge a domicilio il Sorrento con un gol proprio di “Long John” su rigore al 38’. A Reggio Calabria, il 17 ottobre del 1971, il Sorrento aveva in precedenza pareggiato per 2 a 2 nella famosa partita dei tre rigori, due per la Reggina ed uno per il Sorrento.
In questo clima difficile, Cogliandro fa il suo esordio in Serie B il 21 novembre del 1971, in Catania – Sorrento che termina 1 – 0, subentrando al 71’ al posto di Landoni.
Mette a referto un’altra presenza la domenica successiva, in Sorrento – Modena che termina 0 – 0, subentrando al 66’ al posto di Bozza.
Dopodiché Cogliandro scompare dai radar, e non va più in campo.
Viene ritenuto inadeguato?
La concorrenza è forte?
Non sappiamo. Fatto sta che non va più in campo, ed alla fine del campionato viene dirottato ad Imperia, in Serie D, dove metterà a segno 5 reti in 22 partite.
Analogamente a quanto avvenuto in precedenza, comincia il campionato successivo con tre presenze, e poi, nel mercato di riparazione di novembre, viene trasferito ad Angri, sempre in Serie D.
Ritorna a Palmi nel 1974. Da qui continua la sua attività calcistica nella Piana, giocando anche con la Gioiese.
Giuseppe Cogliandro è deceduto il 19 gennaio del 2022.





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