Dopo le abbuffate ed i brindisi che accompagnano le feste natalizie, rieccoci a disquisire di Reggina. La società amaranto ha fatto veramente poco sul fronte acquisti, almeno per il momento: i tifosi si aspettavano – giustamente – l’arrivo di un attaccante a doppia cifra per infoltire un attacco che vede in formazione i soli Ferraro e Pellicanò.

Luca Ferraro ha siglato 4 reti su 10 incontri (ai danni di Nissa, Enna, Milazzo e Sambiase) mentre il giovane Antonino Pellicanò ha realizzato un solo gol nella sfida casalinga persa con l’Athletico di Palermo. Poco, troppo poco per un reparto che dovrebbe assicurare numeri sicuramente più importanti per tentare di scalfire il primato di Nissa, Igea Virtus e Savoia che adesso distano “soltanto” quattro punti e con un intero girone di ritorno a disposizione.

In questi ultimi tempi si è parlato di un ritorno di Bruno Barranco ma il Presidente del Fasano si è messo di traverso per cui l’affare è saltato già sul nascere.

L‘attenzione si è quindi spostata (di nuovo) su Jerry Mbakogu, punta centrale di proprietà del Gela, con quale c’era stato un timidissimo approccio che non ha portato gli effetti sperati. E, ancor oggi, la soluzione non sembra raggiungibile.

Si era parlato anche di Ciro Foggia in rotta di collisione con l’Heraclea con Scafatese e Paganese in pole position ed il Savoia pronto ad ingaggiarlo. L’ex Scafatese e Cavese (tra le altre) però è ancora uno svincolato di “lusso“.

E per finire annoveriamo anche Matias Castro attaccante argentino della Sancataldese autore di 9 centri su 17 incontri. La punta potrebbe fare al caso della Reggina per natura e specificità richieste da Torrisi.

Insomma, nient’altro che ridda di nomi che si rincorrono in modo vertiginoso (e forse) create ad arte. Sta di fatto che Alfio Torrisi, allenatore amaranto, ha richiesto – e continua a richiedere – a gran voce una punta che abbia determinate caratteristiche a cominciare, ad esempio, dal ruolo. Il tecnico, in tal senso, è stato categorico: serve un calciatore che sappia ricoprire sia la posizione di prima sia quella di seconda punta, uno dai polmoni e dalle gambe d’acciaio e, volendo, furbo, esperto e bravo a “metterla dentro a spron battuto“. Prima o poi scopriremo il nome (realmente) seguito dal club amaranto anche se l’allenatore l’avrebbe voluto a disposizione già per domenica in occasione della gara interna con il Favara dove la Reggina è chiamata ad una vittoria larga per intimorire le fuggitive e dare loro un segnale forte ed inequivocabile.

Nel frattempo, la compagine amaranto sta preparando al meglio la sfida con il CastrumFavara in programma il 4 gennaio alle 14:30. I siciliani, reduce dal pareggio interno col Paternò, hanno finora conquistato 17 punti (4 vittorie, 5 pareggi e 7 sconfitte) ma non vincono dal 23 novembre allorquando batterono a domicilio l’Acireale per 2 gol a 1. La formazione siciliana si trova ad una sola lunghezza di vantaggio rispetto alla zona playout e, nello specifico, lontano dal Giovanni Bruccoleri, i gialloblù hanno raccolto solo 4 punti frutto di 1 vittoria (appunto ad Acireale), 1 pareggio (a Sambiase) e 6 sconfitte con 8 reti segnate e 15 subite. Il 51enne tecnico Nicola Terranova, si presenterà al Granillo con un 5-3-2 nelle intenzioni impenetrabile e potrà disporre di un portiere 19enne come Lauritano, seguito, tra l’altro, da più squadre (anche) di serie superiori. In difesa largo a Godoy, Ferrante e Loduca con Orofino e De Min braccetti. Sulla mediana agiranno Nzila, Schembari e Cannavacciuolo mentre al centro dell’attacco potrebbero scendere in campo Piazza e Tripicchio (un ex amaranto).

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