La Reggina nella giornata di ieri ha ufficializzato l’acquisto dell’attaccante brasiliano Francisco Sartore Dos Santos Perez, che si lega al club fino al termine della stagione.
Proviamo a capire chi sia Sartore
Francisco Sartore è un esterno d’attacco, brasiliano classe 1995, è cresciuto nella “Primavera A” del Genoa CFC, con cui ha preso parte anche a diverse edizioni del Viareggio Cup. Nelle successive stagioni ha giocato in Lega Pro, totalizzando circa 250 presenze con le maglie di Mantova, Lucchese, Matera, Alessandria, Bisceglie, Turris, Fiorenzuola e Renate. Nelle ultime due stagioni ha indossato la maglia del FC Trapani in Serie D, vincendo Coppa e campionato. Nella stagione attuale ha collezionato 9 presenze col Gela fornendo 2 assist. Indosserà la maglia n. 95.
Secondo quanto dichiarato da mister Alfio Torrisi, Sartore è un giocatore che lo conosce bene “perché lo ha avuto al Trapani quando ha vinto il campionato”.

Profilo tecnico
Sartore è un esterno offensivo puro, predilige giocare sulla fascia destra, rendendosi pericoloso in dribbling e negli inserimenti sul lato corto. Il suo fisico non imponente ma la rapidità e la tecnica lo rendono adatto all’uno-contro-uno e al gioco in ampiezza. In carriera ha totalizzato 316 presenze, segnando 23 gol e servendo 27 assist: numeri che testimoniano una certa continuità di rendimento.
L’arrivo di Sartore arriva in un momento in cui la Reggina fa fatica in attacco: mancano i gol, mancano le varianti offensive e i reparti appaiono troppo distaccati tra loro. Sartore può dare quella componente offensiva che finora è venuta a mancare.
Cosa può portare alla Reggina
- Varietà offensiva: con Sartore la Reggina può giocare con esterni più mobili, sfruttando gli spazi sulle fasce, specialmente in quella destra dove fino ad oggi la Reggina ha mostrato diverse lacune, e cercando cross o tagli sul secondo palo.
- Esperienza in categoria: pur non essendo un top-player, Sartore ha maturato una carriera lunga tra Serie C e D e conosce la categoria, il che può aiutare in una squadra che ha bisogno di concretezza.
- Sinergia con l’allenatore: il fatto che Torrisi lo conosca già può facilitare l’inserimento e la comprensione del ruolo che gli verrà richiesto.
Le incognite da superare
- Nonostante i numeri, Sartore non ha mai esploso davvero al massimo livello e la sua media realizzativa rimane modesta.
- Le difficoltà della squadra non dipendono solo da un singolo giocatore: l’assetto tattico, le distanze tra i reparti e la scarsa incisività sotto porta restano i nodi principali.
- L’adattamento immediato non è scontato: deve integrarsi in una squadra che cambia e che ha bisogno di stabilità.
I brasiliani che hanno vestito l’amaranto: una panoramica
La Reggina non ha avuto numerosi brasiliani nella sua storia, ma alcuni nomi emergono con rilievo.
Tra i più iconici c’è Mozart, arrivato dal Flamengo nell’ottobre del 2000: dopo un avvio balbettante, conquistò la piazza fino a diventare capitano, collezionando 144 presenze e 9 gol.
Altri brasiliani, come Paulo Pereira, arrivato nel 1998, o Bruno Lança, che fece una sola presenza, rimasero invece nella memoria più come flop che come protagonisti.
Tra quelli cresciuti nel vivaio amaranto figurano Maicon da Silva Moreira e Adriano Louzada e Silva: Maicon, ad esempio, disputò 36 partite con la Reggina in Serie B, segnando 2 reti. Nel più recente passato chi ha lasciato un buon ricordo sono sicuramente anche Reginaldo ed Hernani dal quale ci si sarebbe comunque aspettato di più.
Con l’arrivo di Sartore, la Reggina spera dunque di dare continuità positiva a una tradizione brasiliana che troppo spesso non ha mantenuto le attese.
L’ingaggio di Sartore è un segnale chiaro: la Reggina vuole dare una svolta al proprio reparto offensivo e cerca quell’elemento che possa generare imprevedibilità e profondità. Il successo dell’operazione dipenderà non solo dalle qualità del giocatore, ma dalla capacità della squadra e dello staff tecnico di integrare quel tipo di profilo in un contesto che richiede risposte immediate. Se Sartore saprà adattarsi e la Reggina saprà valorizzarlo, allora potremmo veramente parlare di un acquisto che cambia le prospettive. Altrimenti, rischia di essere un altro lungo tassello in una stagione già complicata.






Rispondi