di Rocco Genovese
Mi hanno detto che “anche il Napoli lo scorso anno ha perso la prima partita di campionato, e poi ha vinto lo scudetto“.
Mi hanno detto che “anche il Siracusa lo scorso anno ha perso la prima partita di campionato, e poi sappiamo come è andata a finire… non diciamo nulla, speriamo che sia di buon auspicio“
Mi hanno detto che “anche il Catania, l’anno in cui stravinse il campionato di serie D, fu eliminato nel primo turno di Coppa Italia dalla Sancataldese” (no, aspetta: forse questo era meglio non ricordarlo!)
Mi hanno detto che “a prima é ddi figghioli“, “la condizione atletica non è delle migliori perché la squadra ha fatto una preparazione mirata, per venire fuori alla distanza”, “i cavalli si vedono all’arrivo”, “il campionato è lungo” ed “il campo di Palmi era corto“.
Mi hanno detto che domenica non solo a Favara ci sono state delle sorprese: a parte il girone I, dove nessuna delle 3 “indiziate” per il successo finale ha ancora vinto una partita ufficiale, il Sestri Levante ne ha prese 5 in casa dal Saluzzo, la Pistoiese ha evitato la sconfitta casalinga con l’Imolese solo allo scadere, il Siena ha fallito due rigori e perso in casa con il Tau Altopascio (ah, se a maggio avessero battuto il Ravenna!), l’Ancona ha fatto lo stesso con l’Ostiamare di Daniele De Rossi (gli ospiti, rimasti in 10 poco dopo il vantaggio, hanno pure preso un palo quasi a fine partita), il Grosseto ha perso in casa del Seravezza Pozzi e la Nocerina si è fatta rimontare in casa dal Trastevere, per giunta rimasto in 10 uomini.
Mi hanno detto che “massì, meno male che incontriamo la Nissa e le altre nostre avversarie all’inizio, così mettiamo subito le cose in chiaro”.
Mi hanno detto che “l’obiettivo è uno, è chiaro” (cit.) e che “vogliamo vincere, dobbiamo vincere, e quest’anno vinciamo!” (cit.)
Mi hanno detto che Mimmo Toscano (conquistatore seriale di campionati ed attuale allenatore del Catania, capoclassifica del girone C della Serie C a punteggio pieno, con 11 reti all’attivo e nessuna subita) in conferenza stampa ha detto: <<Noi siamo quello che facciamo, non quello che diciamo!>> (Aristotele e Kierkegaard, levatevi!)
Mi hanno detto che “probabilmente la squadra ha ricevuto qualche complimento di troppo“, e magari a dirlo è stato proprio chi ha fatto qualche complimento di troppo.
Mi hanno detto che “non ci sono giustificazioni per la brutta prestazione, ma il rigore che ha deciso la partita non c’era“, poi ho visto che al Savoia hanno negato un rigore (il portiere del Gela ha steso Muñoz in area, ma l’arbitro ha ammonito quest’ultimo per simulazione) ed alla Nissa hanno negato una rete (colpo di testa di Diaz, respinta del portiere del Milazzo dopo che la palla aveva varcato del tutto la linea) e ne terrò conto se e quando qualcuno dirà che le altre avranno ricevuto dei favori arbitrali.
Mi hanno detto che sabato sera Francesco Totti non ha potuto fare la doccia allo stadio, però non mi hanno detto se gli altri 41 illustri ospiti hanno potuto farla o no.
Mi hanno detto che, sempre sabato sera, qualcuno ha osato fischiare un nostro neo-concittadino onorario (Che vergogna! Che figuraccia! Dove andremo a finire, signora mia!) non perché la federazione che presiede ha assegnato l’organizzazione degli ultimi Campionati Mondiali ad una Nazione dove i diritti umani e civili sono limitati (e nel 2034 ci sarà il bis), o perché ha aumentato il numero di partecipanti ai prossimi Mondiali e si è inventato un Mondiale per Club criticato dagli stessi calciatori o magari perché la sua vicinanza con Donald Trump fa discutere e la scenetta di qualche settimana fa nello Studio Ovale della Casa Bianca è stata oggettivamente imbarazzante… ma perché non ha mosso un dito per fare in modo che 2 anni fa la Reggina venisse comunque iscritta al campionato di Serie B.
I cronisti d’assalto presenti al “Granillo” hanno individuato tutti i molestatori e li hanno torchiati ben benino, fino a farsi raccontare la verità.
Mamma mia, quante ne ho sentite!

…






Rispondi