La Federazione calcio diventerebbe un Ente Pubblico non economico. E molte società cominciano a tremare

Giro di vite nel mondo del calcio? Parrebbe di sì grazie all’istituzione di un’agenzia governativa che andrebbe a “scalzare” la Co.Vi.Soc. nel controllo dei bilanci e delle spese dei club professionistici. È bene rimarcare che la “disposizione” – forse sarebbe meglio “parlare a denti stretti” di un disegno di legge già depositato – giunge direttamente dal Governo – e precisamente dal Ministro dello Sport – che ha informato “prontamente” F.I.G.C. e CONI. I rispettivi Presidenti, Gabriele Gravina e Giovanni Malagò, hanno indetto una riunione d’urgenza con i presidenti delle componenti federali fissato per il pomeriggio di domani. In buona sostanza, la costituenda agenzia che sostituirebbe la famigerata Commissione di Vigilanza delle Società di calcio – che è a tutti gli effetti è una “costola” della F.I.G.C. – leverebbe al Consiglio Federale la possibilità di decidere – sulla base dei codici interni – chi ha modo di iscriversi al campionato e chi no, chi ha diritto a vivere e chi non ce l’ha, a seconda della “famosa” e “fumosa” discrezionalità federale e in base – tra l’altro – di quella conseguente e strana autonomia che scomparirebbe con la nuova agenzia governativa. La F.I.G.C., infatti diverrebbe un ente pubblico non economico, posto sotto la vigilanza di Palazzo Chigi o del ministro dello Sport. Ovviamente, molte società stanno tremando: è finito lo spasso, è finito il tempo dei figli e dei figliastri e soprattutto non vanno in malora solo le piccole realtà calcistiche… A buon intenditor poche (anzi pochissime) parole.

Dalla Federazione arrivano preoccupazione e rabbia in merito alla creazione di quest’Agenzia che in tempi brevi si dovrebbe occupare dei bilanci delle società di calcio. Il presidente della Figc, Gabriele Gravina a proposito di ciò, ha detto all’Ansa: “Non ho mai sentito parlare del progetto di istituire un’Agenzia di controllo sui bilanci delle società professionistiche prima di venerdì scorso. Mesi fa il ministro Abodi mi ha solo accennato di una sua idea di rivedere i criteri di nomina dei componenti della Covisoc, chi dice altre cose afferma il falso. Mi rammarica dover smentire una fonte non meglio identificata, io ci metto la faccia, nome e cognome, per rispetto della trasparenza e di tutti gli interlocutori dello sport e del calcio italiano“.
La risposta di Gravina arriva dopo che fonti del Ministero per lo Sport lo hanno tirato in ballo: “La bozza con l’articolo di legge che prevede la creazione dell’Agenzia per la vigilanza economica e finanziaria delle società sportive professionistiche non verrà riscritta. Ci saranno solo modifiche fisiologiche ma la sostanza non cambierà. Il presidente della Figc, Gravina, era al corrente da tempo del lavoro svolto sull’ideazione di tale Agenzia. L’impianto di fondo – fanno sapere dal ministero – resterà quello, ma con alcuni accorgimenti se dal dibattito pubblico o istituzionale dovessero emergere idee valide”.
Dunque rimane il concetto di “agenzia indipendente” che andrebbe a sostituire la Co.Vi.Soc in sede di controllo bilanci e costi dei club, ma la decisione finale su ammissione o no dei club ai campionati spetterebbe sempre al consiglio federale. Dal ministero aggiungono che “il decreto correttivo introdotto nell’estate del 2023 prevede con legge statale che i controlli economico-finanziari debbano essere tempestivi ed efficaci e che solo i provvedimenti finali spettino alle federazioni“.
Fonte: Ansa








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