La corsa della Reggina verso il ritorno tra i professionisti passa da un bivio cruciale: vincere sul campo della Nissa e affidarsi ai risultati degli altri gironi

Nonostante una graduatoria non proibitiva, per gli amaranto di Alfio Torrisi serve una combinazione di risultati che rasenta il miracolo sportivo, ma i playoff di Serie D hanno già dimostrato che nulla è scontato.
Il tabellone: a Caltanissetta per l’impresa
Il regolamento parla chiaro: la Reggina si giocherà il finale dei playoff sul campo dei biancoscudati. Un terreno storicamente ostico, dove però gli amaranto hanno già saputo imporsi per 1-2 durante la stagione regolare. Vincere ancora significherebbe blindare un posto nella parte alta della graduatoria ripescaggi.
Ecco le principali sfide dell’ultimo atto nei nove gironi:
- Girone A: Ligorna – Varese
- Girone D: Lentigione – Piacenza
- Girone F: Notaresco – Teramo
- Girone I: Nissa – Reggina
La corsa al ripescaggio: la “tabella” della speranza
Per scalare la classifica e puntare al primo posto assoluto (quello che garantisce la massima priorità in caso di posti vacanti in Serie C), la vittoria contro la Nissa non basta. La Reggina deve sperare che le “big” degli altri gironi inciampino.
Nello specifico, servirebbero tre “sorprese”:
- Il Varese dovrebbe battere il Ligorna (media 2,11).
- Il Piacenza dovrebbe superare il Lentigione (media 2,14).
- Il Notaresco dovrebbe avere la meglio sul Teramo (media 2,17).
Tra utopia e realtà
Sulla carta sembra un’impresa ai limiti dell’impossibile, ma i turni precedenti hanno già regalato scossoni inaspettati: Pistoiese e Ancona, protagoniste della finale di Coppa Italia (vinta dagli arancioni), sono già state eliminate rispettivamente da Piacenza e Notaresco.
Ad oggi, la graduatoria delle potenziali vincenti vede la Reggina a quota 1,99, preceduta da Teramo, Lentigione e Ligorna. La missione è chiara: espugnare nuovamente il “Tomaselli” e attendere notizie dagli altri campi, sperando che il destino decida di premiare la rincorsa amaranto.






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