Baldini non ha certamente fatto meglio di Castori

Perugia, i numeri sono sconfortanti: su otto gare fin qui disputate ha racimolato la ‘’miseria’’ di una vittoria ed un pareggio. Il resto sei – e sottolineiamo sei – sconfitte che la relegano all’ultimo posto in classifica. Partiamo da lontano, da quest’estate, quando i comuni mortali erano a crogiolarsi al sole mentre gli addetti ai lavori provvedevano ad acquistare-vendere-prestare giocatori.
Nella scorsa stagione il Perugia aveva un portiere di grande qualità, spessore ed esperienza. Oggi Leandro Chichizola siede in panchina a far da vice a Buffon che una volta c’è e l’altra no. La stessa cosa dicasi di Andrea Fulignati andato a Catanzaro per cercare di risalire in B con le aquile calabresi mentre Salvatore Burrai è ritornato a Pordenone e Marcello Falzerano ad Ascoli. Jacopo Segre ha salutato i tifosi del Grifone per andare a Palermo via Torino così come ha fatto Andrea Ghion trasferitosi al Catanzaro via Sassuolo. Christian D’Urso è volato a Cosenza mentre Mirko Carretta al SudTirol e, infine, Manuel De Luca ha fatto rientro alla Sampdoria dal prestito annuale. Stiamo parlando del Perugia che ha messo sotto chiunque durante la stagione scorsa arrivando ai playoff e rendere la vita difficile al Brescia (risultato 3-2).

In questo campionato con Fabrizio Castori alla guida, ha preso Beghetto dal Pisa, Vulikic dal Dragovoljac, Di Serio dal Benevento, Paz dal Sassuolo, Furlan dall’Empoli, Strizzolo dal Lecce, Luperini dal Palermo, Bartolomei e Di Carmine dalla Cremonese. Non c’è malaccio come squadra. Il problema è che non gioca da squadra e Baldini, subentrato in corso d’opera all’allenatore marchigiano, non ha poteri magici per cui il gioco continua a latitare, così come prosegue lo scollamento tra i reparti, così come il centrocampo seguita a non far filtro e così come la difesa è regolarmente bersagliata dagli avversari. I dati parlano chiaro e sono abbastanza impietosi: le reti messe a segno sono quattro, quelle incassate sono dodici in nove partite. Peggio dei grifoni hanno fatto gli azzurri del Como che ne hanno incassato quattordici e la Spal ‘’bucata’’ in tredici circostanze. L’aspetto inquietante è che Baldini, grande e carismatico comunicatore, è arrivato a Perugia sbandierando velleità di promozione diretta in A senza rendersi conto delle difficoltà a cui sarebbe andato incontro.



















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