Il Trapani esonera il tecnico Salvatore Aronica dopo un avvio di campionato shock: quattro sconfitte in quattro gare e l’ultimo posto in classifica aprono ufficialmente la crisi granata

La crisi d’identità e di risultati costa carissimo a Salvatore Aronica. Con una nota ufficiale, l’FC Trapani 1905 ha comunicato l’esonero del tecnico palermitano. Una decisione drastica ma inevitabile, fortemente voluta dal patron Valerio Antonini per tentare di dare una scossa immediata a un ambiente depresso e a una squadra apparsa completamente allo sbando nelle prime uscite stagionali. Nelle prossime ore la società renderà noto il nome del nuovo allenatore.
Un avvio da incubo: i numeri della crisi
Il ritorno in Serie D del Trapani – arrivato dopo le pesanti sanzioni amministrative della scorsa estate – si sta trasformando in un calvario sportivo. Il bilancio della gestione Aronica in questo avvio di torneo è impietoso: quattro sconfitte in altrettante partite.
Il campo ha emesso verdetti pesanti e insindacabili:
- Trapani – Vibonese 0-4 (debuttò shock tra le mura amiche)
- Avola – Trapani 3-1
- Nissa – Trapani 2-0
- Trapani – Nuova Igea Virtus 1-3
Dodici gol subiti e appena due fatti: una media da retrocessione diretta per una rosa che esprime un gioco latitante e un’allarmante fragilità psicologica.
Classifica shock: l’ancora del -5
La situazione numerica è specchio fedele del momento drammatico vissuto dai granata. Il Trapani occupa l’ultimo posto solitario in classifica a -5 punti. Oltre ai pesanti passivi rimediati sul terreno di gioco, pesa come un macigno la penalizzazione di cinque punti inflitta dagli organi federali per le note vicende amministrative della passata stagione. Una zavorra psicologica e reale che ha stroncato sul nascere ogni tentativo di reazione del gruppo.
L’analisi: situazione compromessa o svolta possibile?
La scelta di Antonini di sollevare Aronica risponde alla logica del “salvare il salvabile”, ma la strada per il prossimo tecnico si preannuncia in ripida salita.
L’operazione rilancio è complessa per due motivi principali: il morale della squadra è sotto i tacchi e il distacco dalle dirette concorrenti è già significativo dopo solo quattro turni. Tuttavia, la stagione è ancora lunghissima. Con una reazione d’orgoglio e l’intervento della società sul mercato degli svincolati, il Trapani ha tutto il tempo per risalire la china, a patto di ritrovare immediatamente la solidità difensiva e la fame agonistica smarrite in questo inizio d’autunno.





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