Il Modica si prepara a ricevere la Reggina in un match che, pur non essendo ancora decisivo, rappresenta già un fondamentale spartiacque per il prosieguo del campionato
Gli uomini di Marco Marchionni troveranno un ambiente surriscaldato e carico d’entusiasmo: la cittadina della Contea festeggia il ritorno in Serie D dopo anni di anonimato e vede nell’arrivo dei calabresi la grande occasione per misurare le proprie ambizioni, cementate dal recente 2-2 nel derby con il Ragusa e dal passaggio del turno in Coppa Italia contro l’Enna.
Due ex amaranto tra le fila rossoblù
La sfida della sesta giornata riserva anche una forte componente nostalgica. Tra le fila del Modica militano infatti due vecchie conoscenze del club dello Stretto: il difensore centrale Francesco Desiato (benché si sia visto poco con la maglia amaranto nello scorso campionato) e il centrocampista Sergio Garufi, elementi di esperienza pronti a dare filo da torcere alla loro ex squadra.

La scacchiera tattica di Raciti: un 3-5-2 camaleontico
In panchina i siciliani vantano una certezza: Filippo Raciti. Il tecnico, reduce dalla straordinaria cavalcata in Eccellenza culminata con 17 vittorie consecutive, si presenterà all’appuntamento con il suo marchio di fabbrica, un ermetico 3-5-2.
L’allenatore rossoblù dovrà però fare a meno dello squalificato Hulidov, espulso nell’ultimo turno. Un’assenza pesante in un reparto arretrato che, oltre a Desiato, conta sui centrali Callegari e Milazzo e sui terzini Kljajic e Deodato, a protezione dei portieri over Romano e Truppo.
Flessibilità e coraggio: le armi del Modica
A centrocampo Raciti ha solo l’imbarazzo della scelta. Accanto a Garufi orbitano i giovani Aprile, Fiori, Cappello, Cataldi e Giardina, supportati dall’esperienza degli over Arsenijević, Incatasciato, Sangaré e Misseri. Sulle corsie esterne d’attacco scalpitano Asero, l’under Castillo e il promettente sedicenne Giuseppe Cataldi. In avanti, il peso dell’attacco sarà affidato a due tra Heatley, Pierce e Reinero, con le alternative Dudic, Maiorana e Fedele pronte a subentrare.
Più che i singoli, a destare qualche “preoccupazione” (parola grossa ma ci vuole) è la proposta tattica di Raciti, allenatore che non disdegna i cambi in corsa e dotatissimo di coraggio calcistico. Lo ha dimostrato domenica scorsa quando, dopo l’espulsione del difensore ucraino, ha ridisegnato i suoi con un audace 3-3-3 allo scopo di rimettere in equilibrio il sentitissimo derby. La Reggina è avvisata: per vincere un torneo lungo e logorante in cui parte come favorita assoluta, non sono ammessi passi falsi, a partire dalla complicata trasferta in terra modicana.






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