Domenica 13 settembre, alle 15:00, lo stadio “Pietro Scollo” di Modica ospiterà la seconda giornata del girone I di Serie D 2026/27. Da una parte una Reggina reduce dal poker inflitto al Licata nella gara d’esordio, dall’altra un Modica che ha strappato un pareggio nel sentito derby contro il Ragusa, agguantato in pieno recupero. Sulla carta, una partita come tante nel lungo cammino di un campionato dilettantistico. Nei fatti, grazie a un’iniziativa della società rossoblù, sta diventando qualcosa di diverso.

Un invito, non uno spot

Nelle ultime ore il Modica Calcio ha lanciato sui propri canali social una campagna rivolta esplicitamente ai tifosi ospiti, invitandoli a non ridurre la trasferta al solo match. Il messaggio, diretto e caloroso, chiede ai sostenitori amaranto di arrivare in anticipo, di perdersi tra le vie della città e di lasciarsi conquistare dai suoi sapori prima ancora di varcare i cancelli dello stadio.

È una scelta di comunicazione che colpisce per il tono. Non c’è impostazione forzatamente istituzionale: c’è la creatività di chi mette il territorio davanti al risultato sportivo, senza fine promozionale nascosta.

Il Duomo, il cioccolato, e un modo diverso di intendere la trasferta

Le slide che accompagnano il post costruiscono un piccolo racconto: chi segue la Reggina in giro per l’Italia ha già visto Roma, Milano, Firenze, ha ammirato piazze e monumenti celebri. Eppure, suggerisce la campagna, resta ancora una città capace di sorprendere: Modica, con la sua cattedrale di San Giorgio messa scherzosamente a confronto con il Duomo di Milano, e con il suo cioccolato lavorato a freddo secondo un metodo che arriva dalla tradizione atzeca, oggi presidio Slow Food e vanto gastronomico riconosciuto ben oltre i confini siciliani.

È un modo intelligente di raccontare un piccolo grande patrimonio: barocco tardo-secentesco dichiarato Patrimonio UNESCO, vicoli che si arrampicano sulla collina, una cucina che profuma di tradizione contadina. Tutto questo viene proposto non come corollario, ma come parte integrante dell’esperienza della trasferta.

Il calcio come ponte tra comunità

Dietro l’iniziativa c’è anche il contesto della partita: per il Modica, neopromosso in Serie D dopo il secondo posto nel girone B di Eccellenza, si tratta del primo storico confronto casalingo contro una piazza blasonata come quella reggina, che porta con sé una storia importante nel calcio italiano. Non stupisce che il club abbia scelto di accompagnare l’evento sportivo con un gesto di ospitalità: la partita diventa l’occasione per un incontro tra due tifoserie e due città, più che una semplice sfida di campionato.

Va detto che la macchina organizzativa ha seguito l’iniziativa con la stessa cura: il settore ospiti dello stadio Pietro Scollo, dopo i sopralluoghi della Commissione di pubblico spettacolo, è stato dichiarato agibile e la prevendita per i 254 posti riservati ai tifosi della Reggina è già partita. Segno che l’accoglienza annunciata sui social si sta traducendo in fatti concreti.

Un esempio da custodire

In un calcio dilettantistico spesso vissuto solo in termini di risultati, classifiche e rivalità, iniziative come questa meritano di essere raccontate e valorizzate. Il Modica ha capito che una domenica di sport può essere anche un’opportunità di promozione turistica e culturale, un momento di incontro invece che di semplice contrapposizione. Un piccolo gesto, forse, ma capace di lasciare il segno ben oltre il fischio finale: perché chi arriverà a Modica prima delle 15:00 porterà a casa, insieme al racconto della partita, anche quello di una città che ha saputo accogliere.

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