Giuseppe (Peppe) Geria è nato a Reggio Calabria, al Rione Ferrovieri, il 5 luglio del 1957.

Dobbiamo subito mettere in evidenza che esiste una gradevole omonimia con l’altro Giuseppe Geria che, al momento, riveste l’incarico di Responsabile del settore giovanile maschile e femminile del Palermo F.C. Di lui ricordiamo anche l’impegno svolto alla Reggina, sempre nel settore giovanile.

Torniamo al nostro Geria calciatore.

Le sue prime esperienze calcistiche di rilievo sono in Serie D, con il Locri e il Brancaleone, a metà degli anni settanta, lui giovane diciottenne, ma già difensore di qualità che lascia intravedere ottime potenzialità.

Significativa è l’esperienza trascorsa alla Rossanese con Alberto Spelta, con Agostino Rosaclerio, con Francesco Puntureri e il portiere Enrico Etna. Quella Rossanese che riesce a conseguire una storica promozione in Serie D.

Nel 1981 mister Franco Scoglio se li porta tutti a Gioia Tauro, e comincia le prove generali di quello che, qualche anno dopo, sarà il Messina dei suoi “bastardi”: assieme a Geria, alla Gioiese arrivano Agostino Rosaclerio, Pasquale Babuscia, Mimmo Mannino, Franco Polizzo e Michele Sorace. La Gioiese delle meraviglie stravince il campionato, grazie anche alla collaborazione fornita da Pino Scopelliti, amico – fratello – vice di Scoglio.

Gioiese 1981 – 82

L’anno successivo, per il campionato di Serie C1 1982 – 83, Scoglio viene alla Reggina, e si porta dietro Giuseppe Geria e Pasquale Babuscia, ma mentre quest’ultimo rimane ai margini della prima squadra, Geria diventa titolare e fa il suo esordio con la maglia della Reggina il 1° settembre del 1982 in occasione dell’incontro di Coppa Italia Semipro Messina – Reggina che si gioca al vecchio “Celeste” e che si conclude con la vittoria dei peloritani per 2 – 0. Il primo gol lo mette a segno Totò Schillaci.

In questo suo primo campionato con la Reggina, Geria mette a referto 32 presenze segnando anche due gol, di cui quello messo a segno il 12 dicembre del 1982 al 4’ contro il Barletta (l’incontro terminerà poi 2 – 0), è un capolavoro: Geria mette a segno una spettacolare rovesciata degna del miglior attaccante.

La rovesciata di Geria in Reggina – Barletta, 12 dicembre 1982

Giuseppe Geria rimane a Reggio Calabria per quattro campionati di seguito, in un periodo abbastanza difficile per i colori amaranto, caratterizzato da instabilità societaria: tutto ciò si ripercuote sul risultato sportivo, infatti si verifica un saliscendi dalla C1 alla C2, e questa fase di instabilità terminerà con la rifondazione nel 1986.

Durante questi quattro anni si ritrova a vestire la casacca amaranto con altri reggini: oltre a Pasquale Babuscia, già citato, è insieme a Rocco Cotroneo, Ernani Ritrovato, Diego Spinella, Giuseppe Scevola, Paolo Crucitti, Antonio Figliomeni e Rocco Macrì.

Ricordiamo, sempre in questo periodo, gli allenatori: mister Claudio Tobia, artefice della promozione nel 1983 – 84; Nicola Chiricallo, e Pino Caramanno.

Reggina 1984 – 85

In questi anni, comunque, Geria costituisce un punto fermo della squadra, anche a motivo del suo attaccamento ai colori amaranto, totalizzando complessivamente 85 presenze e tre gol in campionato; ma se teniamo conto anche degli incontri di Coppa Italia, il totale delle presenze supera le novanta.

Svestita la maglia amaranto, Geria continua tra i dilettanti: lo ricordiamo a Siderno, poi con la Pro Pellaro, e infine nel Gallina.

Ma il suo futuro è di tutt’altro ambiente.

Geria inizia a lavorare al Tribunale, per cui il calcio rimane per lui una piacevole attività per mantenere la passione (e la forma fisica) e per continuare a mantenere i rapporti di amicizia con i colleghi.

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