L’Amarcord sotto l’ombrellone di questa settimana, ora che l’estate è nel pieno, è dedicato ai gol degli ex. Intendiamoci subito: abbiamo messo da parte reti segnate da calciatori che hanno prima vestito la maglia della Reggina, e che poi, come capita spesso, si sono trasferiti in un’altra squadra e hanno avuto, così, la possibilità di segnare contro la compagine dove militavano fino a poco tempo prima.
Oggi si è diffusa la prassi di non esultare, ma abbiamo avuto anche casi di calciatori che, nel segnare il gol dell’ex, hanno tirato fuori una manifestazione di gioia che fa pensare ad una vendetta consumata.
Ma vediamo caso per caso, sottolineando che non si tratta di un elenco esaustivo, certamente ci sono altri gol che non vengono menzionati, dal momento che è molto difficile realizzare una statistica completa.
Luigino Vallongo è un fortissimo attaccante che viene acquistato dalla Reggina nell’estate del 1967 dallo Spezia, dove in tre anni aveva già segnato una cinquantina di reti. A Reggio Calabria rimane per tre campionati di Serie B, segnando 30 gol in campionato e 4 in Coppa Italia. Nell’estate del 1970 passa all’Atalanta, sempre in Serie B, e segna in occasione di Atalanta – Reggina del 27 dicembre del 1970, il gol del 2 a 0 al 48’. L’incontro terminerà 3 a 1 per i bergamaschi.

Gianfranco Bellotto è un buon centrocampista che arriva a Reggio Calabria nell’estate del 1972 e disputa un intero campionato da titolare, con la squadra amaranto allenata da Guido Mazzetti. Alla fine del campionato, Bellotto viene ceduto al Brescia. Il 7 ottobre del 1973, alla seconda giornata di campionato, il calendario mette davanti Brescia e Reggina, in campo neutro a Piacenza. Il Brescia si impone per 3 a 1, e Bellotto mette a segno una doppietta, che poi saranno gli unici due gol di tutto il campionato.
Marco Fazzi è stato un fortissimo centravanti che ha segnato la storia della Casertana, dal momento che è l’attaccante che ha segnato più gol con la maglia dei campani. Solo un anno ha giocato a Reggio Calabria, nel campionato di Serie B 1971 – 72, in cui è sceso in campo 30 volte segnando 5 reti.
Tornato a Caserta, ha impallinato la Reggina per due volte nel corso del campionato di Serie C 1974 – 75, sia all’andata il 15 dicembre del 1974, Reggina – Casertana 3 – 1, al 27’ , sia al ritorno l’ 11 del maggio 1975, Casertana – Reggina 2 – 0, all’87’ .

Anche l’attaccante Loris De Carolis ha disputato solamente un campionato con la Reggina, quello 1970 – 71, anzi ha giocato solamente due partite in Serie B, all’inizio del torneo, per poi scomparire dai radar. Quando passa al Messina, De Carolis segnerà una prima volta il 23 novembre del 1975, Messina – Reggina 1 – 0, al 35’ , ed una seconda volta il 7 novembre del 1976, Messina – Reggina 1 – 1, al 61’ .
Giancarlo Pulitelli, attaccante che pure è passato alla storia della Reggina per il suo gol su colpo di testa in occasione di Reggina – Taranto del 3 giugno del 1973, gol che regalava agli amaranto la salvezza, non aveva proprio gradito il trasferimento al Teramo alla fine di quell’unico campionato disputato in Serie B con la Reggina. Il 1° ottobre del 1978, in occasione di Teramo – Reggina terminato 3 – 0, ha segnato al 27’ su rigore e al 74’ con un pregevole tiro al volo.

Il gol che Giovanbattista Rappa mette a segno il 18 febbraio del 1979, Reggina – Catania 0 – 1, al 79’ , rappresentava la materializzazione di una delle tante vittorie dei rossazzurri etnei in quel periodo a Reggio Calabria. Rappa era stato a Reggio Calabria qualche anno prima, in coppia con Angelo Labellarte.
Il 9 dicembre del 1979 si disputa Foggia – Reggina, che termina con il risultato di 1 – 0, al 31’ segna Costante Tivelli, uno dei più forti attaccanti che abbiano mai vestito la casacca amaranto.
L’esultanza sfrenata che Giancarlo Bardelli manifesta il 21 ottobre del 1984, allorquando in occasione di Akragas – Reggina che terminerà con il risultato di 1 – 0, mette a segno il suo gol al 68’ , ha fatto sempre pensare a qualche forma di risentimento per la sua cessione dopo appena un anno a Reggio Calabria, a metà degli anni settanta.
In tempi più recenti, registriamo gol di ex parecchio amati a Reggio Calabria.
Alfredo Aglietti, dopo i due splendidi campionati disputati a Reggio Calabria, viene venduto al Napoli e poi va a giocare a Verona. Il 24 maggio del 1998 si gioca a Reggio Calabria Reggina – Verona, e gli scaligeri vinceranno per 0 a 3, e Aglietti segnerà una doppietta, al 78’ e al 90’.

Di Francesco Marino ci piace ricordare innanzitutto il gol del temporaneo 2 a 2 al 69’ di quel pazzo Brescia – Reggina del 18 aprile del 1999, che si concluderà poi con la vittoria della Reggina grazie a quello strepitoso gol di Cozza. Non è l’unico gol dell’ex del forte attaccante reggino: alla Lodigiani l’anno 1993 – 94, segna il gol del pareggio contro la Reggina al “Comunale” nell’incontro terminato 1 a 1 il 14 novembre del 1993.
Giovanni Tedesco, prodotto del vivaio amaranto, colpisce il 15 settembre del 2002 all’80’ in occasione di Perugia – Reggina in Serie A, alla prima di campionato.
Durante lo stesso campionato, Rubens Pasino, talentuoso attaccante che molti ricordi ha lasciato a Reggio Calabria, entra dalla panchina al 74’ in occasione di Reggina – Modena del 10 novembre del 2002, e ci mette appena 6 minuti per andare a segno, regalando così la vittoria in trasferta alla propria squadra.
Andrea Pirlo è stato uno dei più forti centrocampisti del calcio italiano. Dopo la sua breve parentesi a Reggio Calabria, con la maglia del Milan l’11 gennaio del 2004 ha messo a segno la rete del definitivo 3 a 0 su rigore al 71’.
Concludiamo con quello che consideriamo un episodio commovente ancora oggi a ricordarlo, dopo più di tredici anni. Era il 16 aprile del 2013, e si disputava al “Granillo” Reggina – Sassuolo di Serie B. Tra le fila degli emiliani, il nostro caro Simone Missiroli. In Tribuna Ovest, defilato verso la curva nord, il padre, l’indimenticato Battista Missiroli, che se lo mangiava con gli occhi. Quando al 64’ Missiroli ha segnato il gol dello 0 a 2, si era messo le mani in faccia come per dire: “Dio mio, cosa ho fatto”, ma il pubblico del “Granillo” lo aveva applaudito ugualmente.






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