Due giornate, due vittorie, sei punti e la porta ancora inviolata. Dopo il 5-0 all’esordio contro il Licata e il successo di misura sul campo del Modica, la Reggina si issa in testa alla classifica del girone I di Serie D. Un dato che, da solo, potrebbe sembrare la normale fotografia di un buon avvio di stagione. In realtà racconta molto di più.
Il vuoto lungo un’era
Per ritrovare gli amaranto al comando di un campionato bisogna tornare indietro nel tempo, e non di poco. L’ultima volta risale alla sesta giornata della Serie B 2022/2023, quando la Reggina, guidata da Filippo Inzaghi, si impose in trasferta sul campo del Modena e si issò in vetta alla classifica cadetta. Quella squadra avrebbe poi conquistato l’accesso ai playoff promozione, sfiorando il salto in Serie A senza però riuscire a completare l’impresa.
Da lì in avanti, per la Reggina è iniziato un periodo complicato: la squadra è incappata nell’ennesimo fallimento societario, capitolo doloroso che ha segnato profondamente la storia recente del club. È seguita la ripartenza dal basso, dalla Serie D, un percorso di ricostruzione che in tre stagioni non aveva mai regalato ai tifosi amaranto il gusto di vedere la propria squadra al primo posto.
Il presente: una classifica da capolista
Oggi, dopo due giornate, il quadro del girone I racconta di una Reggina solitaria in vetta con 6 punti, frutto di due vittorie nette e di una difesa che non ha ancora subito reti. Alle sue spalle, a quota 4, un gruppetto di squadre – Praia Tortora, Vibonese, Igea Virtus e Nissa – che inseguono a due lunghezze di distacco. Più indietro Castrum Favara, A.C. Palermo, Milazzo e Avola, tutte a 3 punti, mentre il campionato mostra già le prime difficoltà per squadre come Gela (2 punti, con una penalizzazione), Modica, Vigor Lamezia, Ragusa e Licata, ferme a 1, fino ai casi più complicati di Enna, Siracusa e Trapani, quest’ultimo già a -5 in classifica.
Un simbolo prima ancora che un primato
Naturalmente siamo solo all’inizio di un campionato lunghissimo, e la classifica dopo due giornate ha un valore relativo dal punto di vista tecnico. Ma dal punto di vista simbolico, per una piazza che ha attraversato momenti difficilissimi, tornare a vedere il nome della Reggina in cima a una classifica ha un peso specifico enorme. È la testimonianza di un lavoro di ricostruzione che sta dando i primi, concreti segnali, e restituisce ai tifosi amaranto una sensazione che mancava da troppo tempo: quella di guardare tutti dall’alto.





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