La formazione di Marco Marchionni stringe i denti, soffre e porta a casa una vittoria fondamentale per 1-0 sul difficile campo del Modica
In un’atmosfera di festa per il pubblico di casa, che riabbraccia la Serie D dopo ben 16 anni di attesa, gli amaranto – sostenuti da 254 encomiabili tifosi in una delle trasferte più lunghe della stagione – piegano una formazione locale solida e ben organizzata. A decidere il match è una zampata del difensore Rosario Girasole, blindata poi dagli interventi miracolosi del portiere Lagonigro.
Primo tempo: equilibrio e lampo amaranto
Su un terreno in erba sintetica di ultima generazione ma dalle dimensioni ridotte, la Reggina fatica inizialmente a trovare fluidità nella manovra. Il Modica di mister Raciti si schiera con un ermetico 5-3-2 che chiude ogni spazio, rendendo la prima mezz’ora di gioco bloccata e avara di emozioni.
La fiammata arriva al 30′: Baggi, imbeccato da Abonckelet, impegna Romano alla grande parata. Sul ribaltamento di fronte risponde il Modica con Pierce, il cui colpo di testa su corner esce di un soffio. È il preludio al gol degli ospiti: sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla sinistra, si accende una mischia furibonda nell’area siciliana; il più lesto di tutti è Rosario Girasole, che coordina il destro e trafigge Romano per lo 0-1.
Lagonigro alza la saracinesca
Il vantaggio reggino scuote il Modica, che reagisce con veemenza riversandosi in avanti. Tra il 35′ e il 37′ sale in cattedra Lagonigro: il giovane portiere amaranto compie tre miracoli plastici consecutivi sulle conclusioni a botta sicura di Reinero, Garufi e Giardina, salvando il vantaggio in un momento di sbandamento del centrocampo calabrese.
Ripresa: palo di Reis e sofferenza finale
L’avvio di secondo tempo vede la Reggina sfiorare subito il raddoppio. Un’ottima combinazione sulla mediana tra Acquadro e Alma libera Reis, la cui conclusione si stampa però sul palo a portiere battuto.
Con il passare dei minuti, Marchionni corre ai ripari per contenere la foga del Modica e ridisegna la squadra con i cambi. Rossetti rileva un opaco Rotulo (schermato a uomo dai mediani di casa), mentre Magrassi e Yallow subentrano a Reis e Alma per dare chili, centimetri e profondità all’attacco. Nel finale c’è spazio anche per le forze fresche di Laaribi e Porcino a centrocampo.
Il Modica non rinuncia a giocare e attacca senza timori reverenziali fino all’ultimo secondo. Al minuto 87′ serve un altro miracolo per blindare il risultato: su una punizione dal limite battuta dai siciliani, la palla supera la barriera e si indirizza in rete, ma lo stesso Rosario Girasole si traveste da portiere e respinge sulla linea di porta un gol già fatto.
Concretezza da Serie D
Non c’è stata la goleada, ma non era questo il giorno per accademie o fronzoli. La Reggina vince una partita sporca contro una squadra “coriacea” e tutt’altro che materasso. In Serie D la bellezza conta relativamente: contano i punti, la fame e la capacità di soffrire. E questa Reggina ha dimostrato di saperlo fare.
Il quadro (ancora incompleto) dei risultati
Il successo amaranto assume ancora più valore alla luce dei pareggi maturati sugli altri campi: 1-1 tra Vibonese e Siracusa, 1-1 tra Praiatortora e Sambiase, 1-0 nel match tra Avola-Trapani e 3 a 0 del Milazzo sul Ragusa. (Ieri Vigor Lamezia e Igea Virtus avevano chiuso sul 2-2, mentre in serata si giocherà il posticipo Licata-Nissa).
Foto Reggina1914






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