C’è aria di svolta in casa amaranto. Dopo un lungo silenzio, la trattativa per il cambio di proprietà è ai dettagli finali. Ora la piazza esige chiarezza sui programmi futuri, ma restano aperti i nodi sul ritardo tecnico e lo spettro della multiproprietà
Foto Lazionews.eu
L’attesa sta per finire: martedì prossimo sono previste le firme ufficiali davanti al notaio. Come redazione di Albamaranto.org, sentiamo il viscerale bisogno di “esserci” e di far sentire la nostra voce. Il nostro amore per la Reggina è profondo, visibile e incessante; non potevamo far mancare il nostro supporto in un momento così cruciale.

Il nuovo organigramma e il retroscena Rizzetta
Il futuro “patron” della Reggina sarà Claudio Lotito. È ormai formalmente appurato che il figlio Enrico ricoprirà un ruolo di primo piano all’interno del nuovo organigramma societario. Manca solo l’annuncio ufficiale per sancire l’inizio di questa nuova era.
Non è stata una trattativa semplice. C’è stata una lunga contrattazione parallela condotta dall’italo-statunitense Matt Rizzetta, il quale, nonostante abbia messo sul piatto investimenti economici importantissimi, ha scelto (o è stato costretto?) a defilarsi, lasciando campo libero all’attuale presidente della Lazio. Mettendo da parte i “perché” del mancato accordo con Rizzetta, oggi vogliamo concentrarci esclusivamente sui fatti di campo.

Campionato alle porte e forti ritardi legali
Oggi è il 20 giugno e, nonostante i proclami trionfalistici di molti e una vittoria del campionato data per scontata da gran parte della tifoseria, la programmazione tecnica è ancora a “caro amico”.
Le incognite sono tante e pesanti:
- Il fattore tempo: Claudio ed Enrico Lotito saranno in grado di allestire una squadra competitiva partendo con un gravissimo ritardo sulla tabella di marcia?
- L’insidia della categoria: La nuova proprietà è davvero consapevole delle trappole, dell’asprezza e dell’imprevedibilità del campionato di quarta serie?
L’incubo della multiproprietà (Art. 16 Bis NOIF)
Il dubbio più grande, che toglie il sonno ai tifosi amaranto nelle calde notti estive, riguarda la multiproprietà.
Secondo l’Articolo 16 Bis delle NOIF (Norme Organizzative Interne della FIGC), è severamente vietato a un unico soggetto — inclusi coniugi o parenti entro il quarto grado — possedere quote o avere il controllo diretto o indiretto di più club professionistici.
Dal 2028 non saranno più tollerate eccezioni o deroghe temporanee (come accaduto in passato per Salernitana e Bari). Se la Reggina dovesse centrare la promozione nei professionisti, come si risolverà questo conflitto di interessi con la Lazio?
In attesa della conferenza stampa
Al momento le domande si rincorrono, ma le risposte latitano, avvolte in una fitta coltre di mistero. L’auspicio è che martedì, subito dopo le firme notarili, la nuova proprietà si presenti alla piazza con una conferenza stampa corposa, trasparente e ricca di contenuti, capace di svelare i veri piani per il rilancio del calcio amaranto.






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