I gemelli Giuseppe e Michele Sorace sono nati a Polistena il 27 giugno del 1953.

Vengono inseriti fin da ragazzi nel settore giovanile della Reggina, da cui, nel periodo tra la fine degli anni sessanta e l’inizio degli anni settanta, usciranno fuori numerosi calciatori di ottimo livello. La squadra Primavera in quegli anni era fortissima: basti pensare a Bruno Ranieri, a Giancarlo D’Astoli e al compianto Francesco Scoppa; ma nemmeno Giuseppe Paura scherzava, qui in fotografia il primo a sinistra in piedi.

Reggina Primavera 1971 – 72

Giuseppe (Pino) e Michele sono veramente uguali: con un po’ di abitudine, tuttavia, si riesce a distinguerli, a cominciare dalla capigliatura. Ma soprattutto i due gemelli si differenziano per il ruolo che assumono in campo: entrambi mostrano una tecnica elevatissima, ma mentre Pino è un attaccante, rapido, forte fisicamente, Michele è un centrocampista d’attacco, veloce, forte sia sulla fascia sinistra che in mezzo al traffico.

Vengono presto aggregati alla prima squadra.

Michele fa il suo esordio in Serie B il 14 maggio del 1972, allo “Zaccheria” di Foggia, per un Foggia – Reggina che terminerà con il risultato di 1 a 0 per i satanelli, con gol su rigore di Pavone al 70’.

Giuseppe, invece, disputa il suo primo incontro nel campionato cadetto all’ultima dello stesso campionato, il 18 giugno del 1972, contro il Catania che vincerà al “Comunale” per 2 a 0, con reti di Bonfanti e Francesconi. Da sottolineare la circostanza che in quest’incontro i gemelli scendono in campo da titolari fin dal primo minuto.

La Reggina in ritiro precampionato 1972 – 73

Nel corso del campionato 1973 – 74 Pino Sorace è alla Gioiese di Franco Scoglio in Serie D, la Gioiese più forte di tutti i tempi capace di sconfiggere il Messina di Totò Tripepi (che poi comunque vincerà il campionato e salirà in Serie C) sia all’andata che al ritorno. Con lui a Gioia Tauro ci sono Franco Scoppa e Mimmo Mannino.

Michele, invece, è sempre alla Reggina, e disputerà altri quattro incontri di Serie B in quel campionato che si concluderà con la retrocessione in Serie C, con in panchina prima Moschino, poi Reccagni, e infine il duo Olmes Neri – Mimmo Cataldo.

Il campionato di Serie C 1974 – 75 fu uno dei più interessanti tornei semiprofessionisti di quegli anni. Vi parteciparono squadre dal blasone importante, come Bari, Catania, Messina e Salernitana che vantavano già presenze in Serie A. accanto a queste compagini, formazioni comunque agguerrite come Casertana, Lecce, o Nocerina, tra le cui fila militavano calciatori di ottimo livello. Pensiamo a Musa nel Messina, o Chiancone nella Nocerina, o Materazzi nel Lecce … e l’elenco potrebbe continuare…

Nel campionato di Serie C 1974 – 75 girone C, la coppia dei gemelli Sorace si ricompone: Pino scenderà in campo solamente 4 volte, segnando però due reti; Michele, invece, giocherà con più continuità: 14 presenze in campionato, e una rete, il gol dell’1 a 0 in quell’indimenticabile 3 a 1 al Crotone del 6 aprile del 1975, l’incontro del gol di Tivelli in doppia rovesciata che viene considerato il più bel gol della storia amaranto.

Sono in campo insieme, dal primo minuto nel Reggina – Siracusa del mercoledì 25 settembre del 1974, partita in cui proprio Giuseppe mette a segno il gol del vantaggio amaranto al 14’. Questa partita, che era la prima del campionato, si sarebbe dovuta giocare il 15 settembre, ma era stata rinviata perché c’era da attendere l’esito del ricorso che la Reggina aveva presentato per la presunta combine Parma – Perugia che aveva avuto ripercussioni sulla retrocessione della Reggina, per cui venne recuperata il 25 settembre successivo.

Alla fine di questo torneo, le strade dei gemelli Sorace si separano: Pino rimane per altri due tornei a Reggio Calabria, mentre Michele va a Ragusa in Serie D, per conseguire la promozione in Serie C.

Reggina 1976 – 77

Rimane nella storia il gol dell’1 a 0 che Giuseppe Sorace ha segnato nell’amichevole del 27 gennaio del 1977 contro il Milan di Gianni Rivera al “Comunale” di Reggio Calabria, davanti a 8.000 spettatori, incontro che poi terminerà con il risultato di 1 – 1.

La carriera dei due fratelli continuerà in campionati minori, e ancora alla Gioiese all’inizio degli anni ’80. Michele in particolare farà parte di quella formazione allenata da Bruno Jacoboni nel campionato 1982 – 83, in compagnia – fra gli altri – di Agostino Rosaclerio, Pasquale Babuscia e del grande Franco Polizzo.

I calciatori della Gioiese 1982 – 83 in un momento di relax

Appese le scarpe al chiodo, Pino ha intrapreso l’attività di funzionario pubblico, mentre Michele ha costituito un’azienda di produzione di cucine componibili.

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