Francesco Puntureri è nato a Reggio Calabria il 23.8.1958. Anche lui abitava al rione Modena, da cui sono venuti fuori tanti calciatori, alcuni dei quali abbiamo già scritto (Pietro Matà fra tutti …), altri di cui scriveremo presto (Giovanni Condemi, per dirne uno …).

Fin da piccolo Puntureri è fortemente attratto dal calcio, manifesta una passione veramente eccezionale. Comincia con la Frassati, una squadra dilettantistica ottimamente gestita dal dirigente Nava. Memorabili i duelli contro la Matteotti di Dino Neto.

Nel 1974 effettua un provino a Catanzaro. La squadra giallorossa in quell’anno è in Serie B, il suo allenatore è Gianni Di Marzio, e nella rosa troviamo nomi come Massimo Palanca (che ha scritto la storia del calcio a Catanzaro), Claudio Ranieri, Alberto Spelta… In occasione del provino Di Marzio ribattezza Puntureri con il nomignolo di Cruyff, lo vede giocare tornante. Francesco riceve i complimenti di Alberto Spelta, che in quel ruolo ha mostrato doti eccezionali, e quindi se ne intende.

Dal punto di vista tecnico il provino va bene, ma l’ingaggio non avviene per questioni organizzative, legate anche alla permanenza di Puntureri nel capoluogo. Di Marzio voleva che andasse anche a scuola, lui rifiuta e non se ne fa niente.

Nel 1976 va a giocare a Lamezia Terme, con il Nicastro in Promozione. Qui ritrova Spelta, che si ricordava di lui. Comincia a provare a giocare nel ruolo di centravanti, anche arretrato. Il fisico potente e la tecnica eccezionale glielo consentono.

Con lui in campo il Nicastro, che nel frattempo, nel corso dell’estate del 1977, ha cambiato denominazione in Vigor Lamezia con una nuova compagine societaria al vertice della quale troviamo il presidente Dattilo, ottiene due promozioni di seguito, arrivando in Serie C2. Assieme a Puntureri e Spelta, troviamo Gregorio Mauro, fratello del più celebre Massimo, ma anche un libero eccezionale: Guido Tosi, che poi andrà a Cosenza, al Potenza e alla Centese, sempre assieme a Giancarlo D’Astoli.

Vigor Lamezia 1977 – 78

Da ricordare la doppia sfida con la Reggina nella Coppa Italia Semipro del 1978 – 79. La partita di andata viene disputata al D’Ippolito di Lamezia Terme il 4 ottobre del 1978 e si conclude con il risultato di 1 a 0 per la Vigor, mentre l’incontro di ritorno si gioca il 25 ottobre 1978 a Reggio Calabria e termina con il risultato di 2 a 0 per la Reggina.

Una piccola pausa per svolgere il servizio militare. In questo periodo si aggrega con il Campagnano, una squadra dell’hinterland romano, in Promozione.

Ma nel campionato 1979 – 80 Puntureri ritorna in pista. Va alla Rossanese, dove ritrova Spelta, ma anche Giuseppe Geria, il mitico portiere Enrico Etna, e l’amico di sempre Agostino Rosaclerio.

Rossanese 1979 – 80

Nel frattempo non disdegna di partecipare, a Reggio Calabria, ai tornei estivi che vengono organizzati, di cui disponiamo di ricordi fotografici intrisi di simpatia ma anche di nostalgia, trattandosi di calciatori molto forti che oggi farebbero la fortuna di molte squadre di Serie A.

Si riconoscono: Carmelo Condemi, Lorenzo Federico, Francesco Puntureri, Pietro Matà, Giovanni Condemi, Carmine Iacopino, Agostino Rosaclerio … una rappresentativa cittadina di elevatissimo livello
 
Francesco Puntureri con Pietro Rizzo, fortissimo centrale della Reggina Primavera, poi per lunghi anni al Gallina

Il campionato 1980 – 81 lo inizia con il Siracusa, ma a novembre comincia a soffrire di pubalgia e va al Campania in Serie C2 (Rosaclerio aveva iniziato con il Campania – era militare a Maddaloni – poi va via. Uno arriva e l’altro parte).

Poi arriva l’esperienza al Caivano, in Serie D Interregionale 1981 – 82. Caivano è un comune a metà strada tra Caserta e Napoli. Francesco Puntureri vi rimane per due tornei di seguito. Poi passa alla Gladiator, la squadra di Santa Maria Capua Vetere, sempre in Interregionale. Grazie anche ai suoi gol, la squadra riesce ad arrivare in Serie C2, e qui …

Nel corso del campionato di Serie C2 1984 – 85 la Gladiator, il 13 dicembre del 1984, disputerà un’amichevole con il Napoli di Maradona, ma anche di Salvatore Bagni, Ciro Ferrara, … era una prassi seguita dal Napoli in quel periodo, quella di disputare la partita infrasettimanale del giovedì contro le numerose squadre del comprensorio, e quella volta era stato il turno della Gladiator. Puntureri ricorderà quel pomeriggio a lungo.

Nell’estate del 1985 Puntureri viene integrato in un nuovo progetto calcistico che viene sperimentato a San Rufo, in provincia di Salerno, con la denominazione di Valdiano. La nuova società prende la denominazione dal comprensorio del Vallo di Diano, e disputerà il campionato Interregionale, con una immediata promozione in Serie C2. In questo campionato 1986 – 87 Puntureri risulterà il migliore marcatore della squadra con 11 gol, ed avrà al suo fianco un altro figlio del rione Modena, Carmelo Condemi (fratello di Giovanni) oggi apprezzato allenatore.

Nel campionato 1988 – 89 troviamo Francesco Puntureri al Trapani in serie C2, con 8 gol, tra cui due doppiette: quella contro il Giarre in Coppa Italia, e quella contro il Siracusa in campionato.

L’anno dopo è ad Acireale, sempre in Serie C2.

Il campionato 1990 – 91 lo vede a Castellammare di Stabia con la Juve Stabia in Interregionale, ancora con Carmelo Condemi, che realizzerà una memorabile rete in occasione dello spareggio promozione contro il Benevento. Risulta il capocannoniere della squadra con 21 gol, e ovviamente lascia un ottimo di ricordo di sé per il successo finale che porta le “vespe” in Serie C2.

Lo stile di Puntureri al “Romeo Menti” di Castellamare di Stabia

Nell’estate del 1991 ritorna alla Rossanese; l’anno successivo al Nardò nel CND.

Risulta, infine, un breve passaggio al Messina con il mister Angelo Busetta, ma ormai la carriera calcistica volge al termine.

Puntureri ha continuato a giocare ancora finché le sue ginocchia hanno tenuto, sempre con la stessa passione che aveva da ragazzino.

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