Rocco Cotroneo è nato a Bruzzano Zeffirio il 27 luglio del 1962.

Si mette in luce nel Roccella Jonica nel campionato dilettanti del 1978 – 79, poi viene aggregato al settore giovanile della Reggina e fa il suo esordio nel campionato di Serie C 1979 – 80 nell’ultimo incontro di quel campionato, il 1° giugno del 1980, contro l’Aquila Montevarchi, quando entra al 52’ al posto di Angelo Mariano, centravanti che aveva segnato il gol dell’1 a 0 al 40’. L’incontro terminerà 2 a 0 per gli amaranto.

Cotroneo è un centrocampista che fa del dinamismo la sua arma vincente. Dispone di un’ottima tecnica e mostra subito molta intelligenza tattica. La sua crescita nel settore giovanile della Reggina è eccezionale, grazie anche alla vicinanza con mostri sacri del calcio di Serie C dell’epoca, a cominciare da Elvi Pianca (che poi andrà all’Udinese ad ottobre del 1979), Agatino Cuttone, Giancarlo Olivotto, Giacomo Ferri e Giancarlo Snidaro, oltre all’allenatore che era Adriano Buffoni, e il suo vice Rosario Sbano.

Nell’estate del 1980 Cotroneo va a giocare ad Omegna, in Serie C2, dove totalizza una trentina di incontri e segna anche una rete. Poi l’anno successivo andrà ad Alessandria in Serie C1, ed anche qui disputa un campionato da titolare, facendosi apprezzare.

Ritorna a Reggio Calabria nell’estate del 1982, e parte titolare nella squadra che affronta il campionato di Serie C1 inizialmente con Franco Scoglio in panchina, poi con Sbano dopo l’esonero del tecnico eoliano. Purtroppo quel campionato si concluderà con la retrocessione della Reggina in Serie C2.

Ma ormai Cotroneo è un calciatore che ha mostrato in tutta Italia il suo valore. Passa quindi al Pescara in Serie B, dove ritrova Giancarlo Olivotto, con Domenico ” Tom” Rosati in panchina.

Pescara 1983 – 84

In seguito, tre anni a Cesena gli danno la possibilità di consolidarsi nel panorama calcistico nazionale come uno dei più affidabili centrocampisti difensivi. In Romagna disputerà una sessantina di incontri complessivamente, avendo sempre accanto il suo vecchio compagno Agatino Cuttone e in panchina mister Buffoni.

Cesena 1985 – 86

Cotroneo comincia, così, il campionato 1986 – 87 con la maglia del Cesena, in Serie B, e disputa i primi sei incontri in serie cadetta in Romagna. Nell’ottobre del 1986 avviene il suo trasferimento all’Empoli, in Serie A, campionato in cui fa il suo esordio il 26 ottobre a Genova, stadio Marassi, sponda Sampdoria, per una sconfitta per 3 a 0. Il suo allenatore era Gaetano Salvemini.

Cotroneo è titolare, a conferma del suo valore. Scende in campo preferibilmente con la maglia numero sette. Così avviene anche il 23 novembre del 1986 al San Paolo di Napoli contro i partenopei di Maradona, che vincono l’incontro con un 4 – 0 senza commento, con una prestazione del campione argentino da far venire i capogiri.

Empoli 1986 – 87

Rimane ad Empoli anche l’anno successivo, ma riparte subito ad ottobre, destinazione Modena in Serie B.

Nell’estate del 1988 ritorna a Reggio Calabria e veste la maglia amaranto nel campionato di Serie B, che è il campionato del triste spareggio di Pescara perso ai rigori. In quel campionato Cotroneo si ritaglia uno spazio fatto di 11 presenze.

Reggina 1988 – 89

Passa poi al Palermo in Serie C1, e rimane in Sicilia per due stagioni, poi sale a Monza, sempre in Serie C1, e conquista la promozione per cui ritorna a giocare nel professionismo, in Serie B.

Ma ormai la sua carriera calcistica comincia a declinare. Concluderà la sua attività nella Pistoiese e nel Pontedera, appendendo le scarpe al chiodo nel 1996, a 34 anni.

Complessivamente Cotroneo ha disputato 24 incontri in Serie A e 172 in Serie B. In Serie C1 è sceso in campo 161 volte. Veramente una carriera importante e logorante.

Ma inizia subito dall’altra parte, mettendosi in mostra in Romagna come allenatore apprezzato. Rimane quattro anni a Forlì sempre in Serie C2.

Poi in Serie D con Sansepolcro, Lecco, Voghera, ma anche Seregno e perfino San Marino, che come sappiamo disputa il campionato italiano.

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