Una rete dell’attaccante decide l’anticipo della 13° giornata contro un Ascoli in 10 (espulso Collocolo) per tutta la ripresa
di Rocco Genovese
Il Frosinone capolista si presenta nelle Marche con l’assenza dell’ultimo minuto di Caso, colpito da una gastroenterite; pertanto, Grosso rispolvera il modulo a 2 punte già visto a Cosenza, dove Rodhen scala nella linea dei 3 a centrocampo, con Boloca e Mazzitelli, mentre Garritano va a rimorchio di Mulattieri e Moro.

Bucchi non cambia il vestito al suo Ascoli: solito 3-5-2, Falasco e Falzerano quinti a centrocampo, c’è Pedro Mendes a fare compagnia in attacco a capitan Dionisi, grande ex della partita.
La partita è aspra fin dalle prime battute, le due squadre ci mettono tanta intensità ma il gioco è spezzettato dai continui errori di impostazione da ambo le parti e dalle interruzioni del signor Marinelli: nel primo tempo si possono segnalare solo due cartellini “arancioni” sventolati a Moro e Boloca, ed una giocata di Dionisi intorno al 40′, bravo a prendere il tempo a Lucioni e cercare un tiro a giro che va di poco a lato della porta di Turati.
L’avvio di ripresa non presenta novità nelle due formazioni ma un colpo di scena: Collocolo urta la suscettibilità del direttore di gara con qualche parola di troppo e si becca un cartellino rosso che ha l’effetto di rendere cattiva una partita che era semplicemente brutta; da quel momento, e per tutto il secondo tempo, l’arbitro avrà il suo bel da fare per evitare che la situazione degeneri (nel prosieguo sarà espulso anche Bucchi, e vari altri cartellini gialli saranno distribuiti). Grosso capisce l’antifona ed intorno all’ora di gioco ne cambia ben 4 in un colpo solo: oltre ai due ammoniti, anche Rodhen e Garritano vanno in panchina, al loro posto entrano Borrelli, Bocic, Lulic ed Insigne. Poco prima Lungoyi aveva rilevato uno spento Mendes tra le fila dell’Ascoli, rimasto con due punte di ruolo anche in 10.
L’inerzia della gara va tutta a vantaggio degli ospiti, che fanno le prove generali del goal al 69′ con Mulattieri, servito da un colpo di testa di Borrelli, che penetra in area e prova un tocco morbido che supera di poco la traversa della porta di Guarna.
Due minuti dopo, invece, il numero 9 ospite si libera di Falzerano, sfonda in area e serve un assist per Insigne, che ha tutto il tempo per far passare la palla sul sinistro e colpire, trovando la prima gioia personale con la maglia ciociara. La panchina dei padroni di casa protesta con veemenza, ma l’arbitro convalida la rete.
Bucchi tenta il tutto per tutto, inserendo anche Gondo, Adjapong e Ciciretti, ma il cuore dell’Ascoli non viene premiato: nel recupero un immobile Turati viene salvato dall’incrocio dei pali, sul quale sbatte la palla colpita da Simic sugli sviluppi di una punizione. Il Frosinone rischia il raddoppio sul capovolgimento di fronte, un intervento di Adjapong evita guai peggiori.
Dopo 6 minuti abbondanti di recupero, al triplice fischio di Marinelli per poco non si scatena una rissa in campo, con più di un componente delle due panchine in mezzo al campo: il pubblico di casa, nonostante non abbia assistito ad un bello spettacolo e sia stato indispettito dalla conduzione arbitrale, tributa comunque il giusto applauso ai propri giocatori, capaci di dar filo da torcere ad un Frosinone che anche questa sera si è dimostrato solido e cinico, e va alla seconda pausa stagionale con ben 30 punti nel carniere, 11 in più dell’Ascoli, e rafforza la propria posizione (e la propria candidatura alla promozione).
Alla ripresa, l’Ascoli renderà visita al SudTirol, mentre il Frosinone giocherà tra le mura amiche contro il Cagliari.




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