Dopo settimane di febbrile attesa, indiscrezioni e lunghi silenzi, l’universo amaranto comincia finalmente a mostrare i primi, tangibili segni di una rinascita organizzativa. La nuova era societaria sta pian piano prendendo forma, non solo sulla carta ma anche sul campo e nelle infrastrutture: eppur qualcosa si muove.

Tuttavia, non c’è un solo minuto da perdere. Inutile nasconderlo: dal momento dell’acquisizione del club da parte di Claudio Lotito, l’ambiente ha dovuto fare i conti con una preoccupante staticità e con un silenzio piatto che hanno generato un evidente ritardo accumulato rispetto alla tabella di marcia. Un’immobilità rischiosa, anche e soprattutto perché le altre corazzate del girone non sono rimaste a guardare: le avversarie si stanno già attrezzando da tempo, chiudendo colpi importanti e definendo le proprie strutture. Ora, alla Reggina spetta il compito di spingere forte sull’acceleratore per recuperare il terreno perduto.

La cabina di regia: Romairone al lavoro, Marchionni a un passo

Il tassello fondamentale della nuova stagione sportiva riguarda l’assetto tecnico. Il nuovo Direttore Sportivo Giancarlo Romairone è ufficialmente operativo e ha già iniziato a tessere le trame per la costruzione della rosa.

La scelta per la panchina sembra ormai tracciata: il prescelto è Marco Marchionni. L’ex tecnico di Foggia e Novara (con cui ha già vinto la Serie D) è il profilo individuato per blindare la guida tecnica con carisma e preparazione tattica. Con lui si prospetta un’identità ben precisa, probabilmente impostata sul suo collaudato 3-5-2.

Calciomercato: il sogno Volpicelli

Sul fronte acquisti, il primo vero grande obiettivo per l’attacco porta il nome di Emilio Volpicelli, nonostante il fresco rinnovo con la Scafatese. La punta è reduce da una stagione straordinaria con la maglia dei capani. La trattativa è nel vivo: Romairone vuole regalare a Reggio un profilo di assoluto spessore e di esperienza per la categoria, in grado di garantire gol, inventiva e leadership nel reparto avanzato.

Infrastrutture: restyling per il Granillo e il Sant’Agata

Gli interventi non si fermano solo alla costruzione della squadra ma interessano anche le fondamenta. Proprio in questi giorni si sta lavorando per recuperare il ritardo sull’ammodernamento dello Stadio Oreste Granillo e per un’importante opera di ristrutturazione del Centro Sportivo Sant’Agata.

Allo Stadio Oreste Granillo sono partiti i lavori per il rifacimento e il miglioramento del manto erboso, oltre al restyling completo degli spogliatoi, per farsi trovare pronti ai massimi standard fin dalle prime battute del campionato. Mentre al Centro Sportivo Sant’Agata sarà coinvolto in una vera e propria opera di ristrutturazione.

Ritiro precampionato: l’ipotesi Cucullaro

Finalmente si sta pianificando nei minimi dettagli la preparazione estiva. Nelle ultime ore sta prendendo quota una suggestiva soluzione a km zero per il ritiro precampionato: la squadra potrebbe infatti salire in quota a Cucullaro, splendida località situata nei pressi di Gambarie d’Aspromonte.

Una scelta che unirebbe l’esigenza di lavorare in un clima fresco e rigenerante con la volontà di mantenere saldo il legame con il territorio e con la propria provincia.

La strada verso il ritorno tra i professionisti è ancora lunga e tortuosa e vedere una società che finalmente accelera, programma, investe sulle strutture e sceglie uomini di categoria per la panchina e la direzione sportiva restituisce speranza. Il tempo stringe, le altre corrono, ma la Reggina ha finalmente deciso di rimettersi in marcia.

Una risposta a “Reggina, eppur qualcosa si muove”

  1. sempre e forza Reggina tifoso degli USA nato Reggio Calabria❤️

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