Francesco (Ciccio) Marino è nato a Melito di Porto Salvo il 26 dicembre del 1970, certamente per la presenza dell’Ospedale “Tiberio Evoli” presso cui molte nascite si sono registrate negli anni a motivo dell’ottimo funzionamento del reparto di Ostetricia e Ginecologia; ma la sua famiglia è di Palizzi. Ed è nel ridente centro jonico che Marino cresce giocando al pallone.

Poi viene aggregato al settore giovanile della Reggina, ma è talmente forte che viene anche chiamato in prima squadra nel campionato di Serie B 1988 – 89, durante il quale va in panchina il 25 settembre 1988 per l’incontro disputato al “Granillo” contro il Bari e terminato con il risultato di 1 a 1.

Passa poi all’Adelaide Nicastro, dove avrà come compagni di squadra innanzitutto l’indimenticabile Consolato (Lello) Scevola, alla cui memoria – è bene ricordarlo – è stato intitolato lo stadio comunale di Archi, in coerenza con la sua lunga militanza nella locale squadra della Libertas Archi, insieme al caro Santo Minniti recentemente scomparso; poi Domenico (Mimmo) Toscano, anche lui uno dei più importanti figli del Sant’Agata; ed anche Leonardo Vanzetto, che faceva parte di quel blocco di calciatori che dal Veneto erano stati acquistati dalla Reggina in quel felice periodo della promozione in Serie B con Nevio Scala.

Nell’estate del 1990 il suo primo contratto lontano dalla Calabria, precisamente a Roma con la Lodigiani. Qui rimarrà per due campionati di seguito disputati interamente in Serie C2, con 35 partite e 5 gol; all’inizio del campionato di Serie C1 1992 – 93 la Lodigiani lo cede al Savoia, sempre in Serie C2, dove scenderà in campo 24 volte e segnerà 9 reti.

Marino è un attaccante rapido nel movimento e nel pensiero, forte fisicamente, con un ottimo colpo di testa. Sa trovarsi sempre al posto giusto al momento giusto grazie alla sua intelligenza tattica.

Ritorna alla Lodigiani l’anno seguente, e questa volta disputa tutto l’intero campionato di Serie C1, con 33 partite e 19 gol. Segna il gol del pareggio contro la Reggina al “Comunale” nell’incontro terminato 1 a 1 il 14 novembre del 1993. Da quel pareggio ci fu l’ascesa della Lodigiani verso i play off di promozione in Serie B, ma il sogno della simpatica squadra romana terminò con la sconfitta per 4 a 0 a Salerno nell’incontro di ritorno, il 12 giugno 1994.

5 giugno 1994, Lodigiani – Salernitana 1 – 1

Nel 1994 passa, così, all’Udinese in Serie B, e fa il suo esordio nel campionato cadetto il 4 settembre del 1994 in Pescara – Udinese 1 – 1. Quell’anno l’Udinese conquista la promozione in Serie A, così Marino si ritrova nel massimo campionato di calcio, dove fa il suo esordio il 10 settembre del 1995 in Milan – Udinese 2 a 1.

Mette a segno il suo primo gol in Serie A il 31 marzo del 1996 in occasione della sconfitta interna rimediata dalla Sampdoria, per 4 a 2.

Alla fine del campionato 1995 – 96 disputato con la maglia dell’Udinese, Francesco Marino partecipa ad una tournée in Asia, precisamente in Corea del Sud e in Vietnam, con la maglia della Juventus.

Il primo incontro, disputato a Seul il 27 maggio del 1996, si conclude con la vittoria della nazionale locale per 4 a 0. Marino entra in campo ad inizio ripresa, al posto di Giandebiaggi. Nella formazione bianconera italiana ci sono altri calciatori “esterni” come Vierchowod, Garzya e Lombardo.

Il secondo incontro viene giocato ad Hanoi il 2 giugno successivo, e questa volta la Juventus si impone per 2 a 1 sulla nazionale vietnamita. In questo incontro Marino non è nemmeno in panchina.

Nell’estate del 1996 Marino ritorna a Reggio Calabria, dove rimane per altri due campionati di Serie B.

Durante il primo di questi due tornei, con Adriano Buffoni inizialmente in panchina, sostituito poi da Vincenzo Guerini, Marino totalizza 28 presenze segnando solamente un gol; durante il campionato successivo, invece, con Franco Colomba allenatore, Marino gioca per 35 incontri e mette a segno 7 reti in campionato, ma anche una in Coppa Italia, precisamente il 17 agosto del 1997, sul campo neutro di Caltanissetta, per la vittoria esterna contro il Palermo per 2 a 1, gol decisivo all’83’.

Reggina 1997 – 98

Nel 1998, mentre a Reggio Calabria si allestisce la squadra che poi vincerà il campionato, Marino sale a Brescia, sempre in Serie B.

Incrocia la Reggina durante l’incontro di andata, disputatosi al “Granillo” il 22 novembre del 1998, e conclusosi con un pareggio a reti bianche.

Ma è l’incontro di ritorno che si ricorda in maniera decisiva: il 18 aprile del 1999 si gioca al “Rigamonti” di Brescia l’incontro che segnerà la svolta decisiva nel campionato degli amaranto, nella corsa verso la promozione. Dopo la doppietta di Possanzini nel primo tempo, il Brescia era riuscito a raggiungere il pareggio grazie ad una rete messa a segno da Mero, e poi Ciccio Marino aveva segnato il gol del pareggio per 2 a 2, con il più classico dei gol dell’ex.

Brescia 1998 – 99

Al 75’ un gol capolavoro di Francesco Cozza, uno dei più bei gol della storia della Reggina, rimetteva gli amaranto avanti, e l’incontro terminava per 3 a 2 in favore della nostra squadra.

L’anno seguente comincia il campionato con il Brescia, ma dopo due partite si trasferisce a Lecce, in Serie A: scende in campo per 16 partite, senza segnare alcuna rete. È in formazione, ed entra al 72’, nell’incontro di andata disputato al “Via del Mare” il 17 ottobre del 1999, che terminerà con la vittoria dei giallorossi salentini contro la Reggina per 2 a 1. Nell’incontro di ritorno disputato al “Granillo” il 27 febbraio del 2000, invece, Marino è titolare fin dal primo minuto.

Poi ancora a Brescia, sempre in Serie A, al fianco di Roberto Baggio. È in campo al “Granillo” quel triste pomeriggio del 26 novembre 2000, in cui il Brescia vince per 3 a 0, segna anche il primo gol, poi l’arbitro Collina sospenderà l’incontro per le contestazioni scoppiate in curva sud.

Il campionato 2001 – 2002 lo vede in Serie C1 con il Pescara, compagno d’attacco di Fabio Artico. Segnerà complessivamente 5 gol, ma quattro di questi tutti in un incontro: il 10 marzo 2002 per la vittoria per 5 a 2 contro la Nocerina.

Poi un anno ad Acireale in Serie C2, e finanche un’esperienza nel campionato belga con la squadra del KV Oostende.

Appese le scarpe al fatidico chiodo, Marino ha cominciato una apprezzata attività di osservatore prima per il Catania, poi per il Palermo.

Nel novembre del 2012 ha conseguito a Coverciano il patentino per Direttore Sportivo.

Nelle stagioni 2016 – 2017 e 2017 – 2018, Francesco Marino ha ricoperto il ruolo di dirigente del settore giovanile della Reggina.

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