I tifosi attendono la presentazione ufficiale delle figure chiave a cui sarà affidato il compito di allestire una vera e propria super corazzata per dominare il torneo e centrare la promozione diretta “senza se e senza ma“

Archiviate definitivamente le formalità burocratiche per il passaggio delle quote societarie, il gruppo guidato da Claudio Lotito ha adempiuto a tutti gli obblighi necessari per l’iscrizione della Reggina al prossimo campionato di Serie D. Scongiurato il ritardo nell’iter d’iscrizione, l’attenzione della piazza si sposta ora sulla composizione dell’organigramma. I tifosi attendono la presentazione ufficiale dei quadri dirigenziali e dello staff tecnico, figure chiave a cui sarà affidato il compito di allestire una vera e propria corazzata per dominare il torneo e centrare la promozione diretta.
Il toto-nomi: Romairone e Marchionni in pole position
Nonostante il fitto mistero che avvolge la “nuova” società, le prime indiscrezioni di mercato iniziano a delineare il futuro tecnico del club. Secondo quanto riferito dall’esperto di calciomercato Alfredo Pedullà, i profili caldi per la rinascita amaranto sono e restano due. Per quanto riguarda il Direttore Sportivo, il candidato principale è Giancarlo Romairone, attuale uomo scouting della Lazio. Romairone vanta un curriculum solido nel ruolo di DS, costruito grazie alle precedenti esperienze sulle scrivanie di Carpi, Triestina e Chievo Verona. Per ciò che attiene il ruolo di allenatore si punterebbe su Marco Marchionni. L’ex calciatore della Juventus è reduce da una serie di panchine tra alti e bassi con Novara, Foggia e Potenza, fino all’ultima parentesi alla guida del Ravenna conclusasi lo scorso febbraio. Sebbene si tratti ancora di rumors estivi in attesa di ufficialità, lo spessore delle fonti giornalistiche suggerisce una base di trattativa concreta. La nuova proprietà è pronta a muovere i primi passi ufficiali.
Lo scenario attuale della rosa
I calciatori attualmente sotto contratto rappresentano un blocco composto da giovani promesse e da diversi nodi da sciogliere.
- I gioielli del vivaio: I fratelli Girasole (con Rosario, 2006) e Agostino Macrì (2008) sono profili di grande prospettiva, tanto da aver attirato le attenzioni del Bari in categorie superiori.
- I giovani da valutare: Francesco Verduci (2008), l’attaccante Antonino Pellicanò e il terzino Giuseppe Verduci.
- Gli elementi di esperienza: Le ali Andrea Di Grazia e Antonio Palumbo, insieme al terzino Antonio Porcino, costituiscono una base da cui ripartire, a patto che si integrino nel nuovo progetto tattico.
- Gli esuberi: Il difensore camerunense Denis Fomete, rimasto ai margini sia con Trocini che con Torrisi, rappresenta un chiaro fallimento di mercato da risolvere.
Le insidie della Serie D
La Serie D non è una “C mascherata”, ma un campionato unico per dinamiche e criticità:
- Il fattore campo: si gioca spesso su terreni di gioco ai limiti della praticabilità.
- L’agonismo esasperato: La tecnica pura passa in secondo piano rispetto alla forza fisica e alla furbizia calcistica.
- L’obbligo degli “Under”: Schierare tassativamente i giovani in quota richiede un lavoro di scouting perfetto sui profili classe 2006, 2007 e 2008.
La ricetta per vincere
Per tentare il salto di categoria non bastano i nomi altisonanti, servono caratteristiche specifiche a cominciare dai calciatori che conoscano la Serie D e sappiano “sporcarsi le mani”, professionisti capaci di reggere le pressioni di una piazza esigente come Reggio Calabria e bravi a formare quell’alchimia di spogliatoio che solo un gruppo unito, solido e immune alle prime inevitabili difficoltà stagionali sanno creare. Ma soprattutto “cazzuto”, pronto a tutto ed a qualsiasi costo. E quindi senza se e senza ma






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