Giuseppe Bagnato è nato a Bagnara Calabra il 3 giugno del 1960.

Tira i primi calci al pallone nella Bagnarese, poi avviene il trasferimento a Lecce. Nel Salento viene aggregato alla Primavera e respira l’aria della prima squadra che disputa il campionato di Serie B 1979 – 80, senza mai tuttavia scendere in campo nel torneo cadetto.

Per i giallorossi salentini sarà un’annata di transizione, che si chiuderà con un risultato finale in cui si rischia la retrocessione.

Il giovane Bagnato deve fare esperienza, e per questo motivo l’anno successivo viene mandato in prestito al Nardò, nel campionato di Promozione Puglia girone B, con mister Mario Russo. La squadra arriva seconda nel torneo dilettantistico e accede all’Interregionale. È l’autore, al 72’, del gol della vittoria nello spareggio contro la Fidelis Andria del 31 maggio del 1981 per il 2° posto tra girone A e girone B, sul neutro di Martina Franca.

Il Nardò 1980 – 81

Ma Giuseppe Bagnato ritorna a respirare calcio superiore: passa al Cosenza in Serie C2, in una forte compagine in cui militano, fra gli altri, Giancarlo D’Astoli, Guido Tosi, Alberto Aita e Armando Rizzo: ai piedi della Sila disputa 31 incontri e segna anche una rete. Il Cosenza vince il campionato, ma Bagnato ritorna al Lecce, dove, questa volta, parte da titolare in Serie B.

Una formazione del Cosenza 1981 – 82

Ormai Bagnato mette in mostra le sue capacità: è un difensore roccioso, ma con ottima tecnica e dotato di atletismo che lo porta a prodursi sovente in efficaci sgroppate in attacco.

Bagnato rimane a Lecce per due campionati consecutivi di Serie B, il 1982 – 83 e il 1983 – 84, disputerà complessivamente 81 incontri tra campionato e Coppa Italia, segnando in totale 6 gol. Di queste marcature, particolarmente interessante è quella realizzata il 25 agosto del 1983 in occasione dell’incontro di Coppa Italia Lecce – Fiorentina, che finirà sull’1 a 1: Bagnato riceve la palla in area sulla destra, la controlla e poi si gira e realizza con un diagonale di sinistro, con un gesto tecnico da fare invidia al più consumato degli attaccanti.

Dopo due anni con la maglia giallorossa dei salentini, sale a Trieste dove rimane fino all’ottobre del 1987: in Friuli disputerà 94 incontri tra campionato e coppa, segnando due gol. Con lui il bomber De Falco.

Triestina 1984 – 85

A campionato appena iniziato arriva la chiamata della Reggina del Presidente Pino Benedetto e di mister Nevio Scala. Il progetto è ambizioso, e in effetti la Reggina disputa un campionato di vertice, che la porterà allo spareggio di Perugia del 12 giugno 1988.

Il 12 giugno del 1988 rimane nella storia della città di Reggio Calabria soprattutto per la seconda visita del Pontefice Papa Giovanni Paolo II, che proprio nel pomeriggio in cui si disputava lo spareggio, celebrava la S. Messa nel piazzale della Libertà, oggi Piazzale Mino Reitano.

I fedeli seguivano la S. Messa con la radiolina nascosta, un orecchio al Pontefice, l’altro a Rocco Musolino. Al gol di Bagnato, su punizione, al 12’, ci fu un brusio nettamente distinguibile. Al gol di Catanese, invece, sul 2 a 0, l’esultanza di molte persone presenti fece infuriare Don Nunnari, che invitò al rispetto del Papa.

Bagnato, quindi, entra a pieno diritto nella storia della Reggina, avendo contribuito alla promozione in Serie B. Rimane in amaranto altri tre campionati, totalizzando 130 presenze di campionato (compresi gli spareggi, quello, appunto di Perugia e quello – difficile da dimenticare – di Pescara) e mettendo a segno tre gol, di cui quello del “Renato Curi” appartiene alla leggenda.

L’ingresso in campo delle squadre il 12 giugno del 1988

Nel 1991 ritorna a Trieste, in Serie C1, e lì disputerà gli ultimi due campionati.

Poi, sicuramente più per divertimento che per altro, un anno a Messina (1994 – 95, già a 34 anni) e il successivo alla Gioiese.

Bagnato ha disputato 260 incontri di campionato di Serie B, segnando 8 gol, e 106 incontri di Serie C con due gol, senza contare le coppe.

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