Adesso c’è anche l’ufficialità: Angelo Guida è un nuovo calciatore della Reggina. Il club amaranto ha definito l’operazione con la Cavese, assicurandosi a titolo temporaneo le prestazioni dell’attaccante classe 2002, che va a rinforzare il reparto offensivo in una fase cruciale della stagione.
Un innesto mirato, che conferma la volontà della società di completare la rosa senza stravolgerla, puntando su profili giovani ma già con un percorso strutturato alle spalle.
Un attaccante moderno, tra Serie C e Serie D
Nato a Caserta il 24 agosto 2002, Guida ha costruito il proprio percorso partendo da un settore giovanile di livello come quello della Salernitana, completando l’intero iter fino alla Primavera. Da lì il passaggio nel calcio dei grandi, con le prime esperienze significative tra Serie C e Serie D.
Nel corso delle ultime stagioni ha vestito maglie importanti come quelle di Turris e Brindisi, maturando minuti, responsabilità e continuità. In particolare, l’ultima annata in Serie D con il Paternò lo ha visto protagonista con numeri rilevanti, segnale di una crescita concreta sotto il profilo realizzativo e della presenza offensiva.
Numeri che raccontano un percorso in crescita
Il curriculum di Guida evidenzia un cammino graduale ma costante:
- esperienze nel professionismo con presenze e gol
- una stagione da protagonista in Serie D con il Paternò con 10 reti e 2 assist
- l’ultima parentesi tra i professionisti, utile per affinare ritmo e letture di gioco
Alla Reggina arriva con l’obiettivo di mettersi subito a disposizione, portando dinamismo, profondità e soluzioni alternative in avanti. “Darò tutto per questa maglia” sono state le sue prime dichiarazioni.
La scelta del numero
Guida vestirà la maglia numero 32, entrando ufficialmente a far parte del gruppo amaranto chiamato a confermare sul campo il momento positivo vissuto nelle ultime settimane.
Un mercato che guarda all’equilibrio
Con questo innesto, la Reggina aggiunge un tassello importante senza perdere equilibrio. Un’operazione che rientra in una strategia chiara: rafforzare dove serve, mantenendo intatta l’identità del gruppo.
Ora la parola passa al campo.






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