Nel primo tempo Reggina cinica e determinata. Nella ripresa controllo totale di una Nissa che a questo punto dovrà pensare ad una salvezza tranquilla

La Reggina si riscatta e riprende la propria corsa. Dopo i passaggi a vuoto contro Trapani e Vibonese, gli amaranto espugnano il campo della Nissa con un meritato 2-1, allungando in vetta alla classifica del girone meridionale. Per i padroni di casa, bloccati in una situazione di classifica deficitaria, sfuma l’occasione di dare una svolta decisiva al proprio campionato di fronte a una delle corazzate del torneo.

Le scelte tattiche
Il tecnico di casa Ivan Moschella si affida a un dinamico 3-4-3, lanciando Cauteruccio dal primo minuto per sopperire all’assenza dell’infortunato De Felice. Sul fronte opposto, Marco Marchionni risponde con il collaudato 3-5-2, inserendo Fazio per Baggi e preferendo Abonckelet a Laaribi a metà campo. In attacco spazio al tandem Reis-Magrassi. Sorprende la rinuncia iniziale a esterni offensivi puri da parte di Marchionni, che sceglie di scardinare la difesa avversaria per vie centrali, puntando sulle verticalizzazioni improvvise di Acquadro e dell’ex dal dente avvelenato Rotulo, subissato dai fischi del pubblico locale.

Uno-due amaranto, poi la fiammata della Nissa
Dopo una fase iniziale di studio, in cui gli ospiti mettono subito in mostra una migliore organizzazione sul perfetto manto erboso nisseno, la Reggina sblocca il match al 20′. L’azione è travolgente: Magrassi salta mezza retroguardia biancoscudata e serve Abonckelet, glaciale nel trafiggere il portiere dal centro dell’area. Al 25′ arriva una tegola per Marchionni, costretto a sostituire l’infortunato Baldan con Girasole. Un minuto dopo, Magrassi fallisce il raddoppio non capitalizzando un pasticcio difensivo dei padroni di casa. Il riscatto dell’ex Milan è però immediato: al 32′, sfruttando un un altro regalo della retroguardia siciliana, sigla con freddezza lo 0-2. La Reggina domina la mediana, conquista ogni seconda palla e dà l’impressione di essere tornata ai livelli schiaccianti di inizio stagione. Proprio in pieno recupero, tuttavia, un’ingenuità di Lancini spalanca la strada ad Alagna, bravo ad approfittarne e a firmare l’1-2 che riapre inaspettatamente la contesa prima dell’intervallo.

Ripresa di controllo e i risultati dagli altri campi
Nel secondo tempo la Nissa prova a reagire inserendo un altro ex della sfida, Provenzano, che dona maggiore dinamismo ai suoi. La supremazia territoriale dei padroni di casa si rivela però sterile. È anzi la Reggina ad andare vicina al tris all’ora di gioco, con Abonckelet che spedisce alto di testa un cross calibrato di Rotulo. La risposta della Nissa è tutta in un fendente ravvicinato di Panattoni, bloccato a terra in due tempi da Lagonigro nell’unico vero squillo offensivo dei locali in tutta la seconda frazione.

Mentre il match si avvia alla conclusione, dagli altri campi arrivano notizie favorevoli per la capolista: la Vibonese non va oltre l’1-1 con il Gela, il Sambiase impatta ad Avola (1-1) e il Licata schianta il Siracusa per 2-0. Sorridono anche Trapani (1-0 sul Favara), Igea Virtus (3-1 sul Ragusa), Vigor Lamezia (3-0 sull’Enna) e Milazzo (2-0 sul PraiaTortora).

Al triplice fischio la Reggina festeggia una vittoria dai due volti: spumeggiante e cinica nel primo tempo, matura e quadrata nella ripresa nel gestire i tentativi di rimonta di una Nissa generosa ma limitata in tutti i reparti. La squadra di Patron Giovannone dovrà opportunamente pensare ad una tranquilla salvezza e nulla più nonostante gli ingenti capitali spesi per allestire una corazzata che corazzata, però, non è

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