Con questo Amarcord termina, per il momento, questa rubrica dedicata ai calciatori nati a Reggio Calabria e in provincia. E, per certi aspetti, si conclude da dove è cominciata, vale a dire da quella che è stata la più forte squadra dilettantistica di Reggio Calabria, ossia la Matteotti degli anni ’70 di De Clario.

Concludiamo, quindi, con Domenico (Mimmo) Iacopino, che è nato a Reggio Calabria, al rione Sbarre, il 5 febbraio del 1959.

Scrivere di Iacopino significa immergersi in tutto un ambiente calcistico reggino fatto di squadre dilettantistiche come la Matteotti, la Maestrelli, la Frassati, tanto per citarne alcune … squadre che, tra gli anni settanta e gli ottanta, hann prodotto calciatori di altissimo livello tecnico, alcuni dei quali hanno anche raggiunto livelli nazionali, come nel caso di Luigi Sacchetti che, partito dalla Matteotti, è arrivato a conquistare lo scudetto con l’Hellas Verona.

Proprio la Matteotti di De Clario negli anni settanta era la squadra dilettantistica più forte della città. Tra le sue fila, oltre a Luigi Sacchetti, vi hanno giocato: Pietro Rizzo, che poi andò alla Reggina disputando i campionati giovanili Berretti e Primavera; Dino Neto, che poi si trasferì alla Ternana; Antonio Urbani, ottimo portiere anche lui alla Reggina; e altri come Marcello Merenda e Mimmo Doldo.

Negli anni settanta la Matteotti ha vinto per due anni di seguito il titolo regionale ed ha disputato le finali nazionali, la prima volta a Baia Domizia, la seconda volta a Castellammare di Stabia, venendo eliminata in entrambe le occasioni ai rigori dalla squadra che poi vincerà il titolo nazionale.

Iacopino è un’ala destra che, tra dribbling e finte, riesce sempre a mettere il pallone al centro. Nel periodo con la squadra di De Clario, il trio d’attacco Iacopino – Neto – Merenda ha fatto sfracelli.

Domenico (Mimmo) Iacopino, peraltro, appartiene ad una famiglia che, nello stesso periodo, produce altri due calciatori di livello eccezionale: suo fratello Lorenzo, che farà coppia con Pino Tortora al Gallina sul finire degli anni ’70; e l’altro fratello Carmelo.

Una formazione della Matteotti anni ’70: in alto, al centro, si riconoscono Iacopino, Sacchetti, Rizzo e Neto

Dopo il periodo alla Matteotti, Iacopino disputerà il suo primo campionato importante con la maglia del Marsala in Serie C2 1979 – 80.

Il suo esordio avviene il 30 settembre del 1979 per un Marsala – Savoia che si conclude con il risultato di 1 – 0. In porta nel Marsala c’è Andrea Chini, che fu il secondo portiere alla Reggina 1974 – 75, con 7 presenze.

Nel ripercorrere alcuni dei tabellini di questo campionato si ritrovano nomi che ci riportano indietro a quel calcio che, ormai, non esiste più. E la nostra non è la solita nostalgia degli anziani, ma la consapevolezza che al momento attuale il livello si è abbassato enormemente, e quindi possiamo affermare tranquillamente che una Serie C2 di quegli anni equivale ad una Serie B di oggi.

Lo stile inconfondibile di Iacopino

Il 7 ottobre del 1979 si gioca Paganese – Marsala, che termina 3 – 0 per i padroni di casa. Nella Paganese c’è Giordano in porta, Totò Tripepi a centrocampo e Marco Fracas in attacco.

Addirittura, il 21 ottobre successivo si disputa in Sicilia Marsala – Vigor Lamezia, che termina con il risultato di 1 – 0 a favore dei padroni di casa. Nella Vigor c’è Giovanni Condemi schierato a centravanti.

La domenica successiva, il 28 ottobre, il Marsala riceve la Nuova Igea sconfiggendola per 1 – 0. Nella Nuova Igea in porta c’è Di Palma, che avremo a Reggio Calabria con Nevio Scala.

Mimmo Iacopino si fa notare in questo difficile campionato, e viene acquistato dal Cosenza in Serie C1 1980 – 81.

L’occasione è importante, ma la concorrenza è forte: in attacco tra i rossoblù silani ci sono mostri sacri come Angelo Labellarte e Marcello Prima; in rosa, tra gli altri, ci sono Giancarlo D’Astoli e Battista Missiroli, due che hanno scritto la storia della Reggina.

Durante questo campionato Iacopino totalizza una dozzina di presenze, il che costituisce un lusinghiero risultato per un giovane inserito in una rosa di calciatori già affermati.

Il 23 novembre del 1980 viene mandato in campo proprio al “Granillo” per un Reggina – Cosenza che finirà 0 – 0, e si troverà nei minuti finali avversario di Pino Tortora, anche lui subentrato con la maglia amaranto. Una circostanza veramente storica, per due ragazzi di Sbarre che oggi, visto il livello tecnico, sarebbero tranquillamente in Serie A.

Varie presenze, dunque, da titolare per Iacopino: il 7 dicembre 1980 in Salernitana – Cosenza 2 – 0; il 15 febbraio 1981 in Campobasso – Cosenza 2 – 1; il 1° marzo 1981 in Cosenza – Livorno 1 – 0; l’8 marzo 1981 in Siracusa – Cosenza 0 – 1, disputata sul campo neutro di Acireale; il 12 aprile 1981 in Arezzo – Cosenza 1 – 0; il 3 maggio 1981 per Turris – Cosenza 0 – 0.

Il 10 maggio del 1981 c’è Cosenza – Sambenedettese, che finirà 0 – 0. Iacopino entra al 46’ al posto di Palazzotto. Nella Samb c’è Walter Zenga in porta, e l’allenatore è Nedo Sonetti.

Infine, il 31 maggio 1981, in Cosenza – Ternana 1 – 0 entra al 50’ al posto di Marcello Prima.

Va all’Ercolanese in Serie C2 1981 – 82

Poi nel campionato 1983 – 84 si trasferisce alla Nuova Igea in Serie D. Con lui Pietro Matà e Pino Tortora.

Nuova Igea 1983 – 84

Finisce con la Libertas Archi di Santo Minniti e Bruno Vazzana, con Lello Scevola.

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