A cura di Giuseppe Aricò e Pietro Occhiuto

Reggina non sai più vincere

​Si è conclusa poco fa, allo stadio Granillo, la gara tra Reggina e Vibonese con il risultato di 1-1.

Gli amaranto si sono portati in vantaggio nel primo tempo grazie a un gol da fuori area firmato da Toscano. Nel secondo tempo è poi arrivato il pareggio di Cosendey. La difesa amaranto ultimamente fatica molto, soprattutto a causa delle difficoltà di Fazio e Baggi, entrambi poco incisivi ormai da diverse partite. A questo si aggiunge la prestazione opaca in avanti di Jallow, che anche oggi si è divorato un gol a porta vuota.


Per mister Marchionni si tratta del primo vero momento di difficoltà stagionale, ma, a mio parere, non si riesce a comprendere il motivo di questo calo. Se per tre partite consecutive si nota che alcuni giocatori non sono in forma, bisognerebbe lasciarli in panchina anziché schierarli dal primo minuto, con il rischio di compromettere la prestazione dell’intera squadra. Anche oggi non mancheranno le critiche a Marchionni per aver insistito su calciatori che avrebbero fatto meglio a riposare, schierandoli per tutti i novanta minuti o inserendoli nei momenti in cui la squadra avrebbe dovuto congelare il risultato.


Andiamo ai voti:

Lagonigro 5,5: partita complicata dalla scelta di azzardare giocate rischiose, che il pubblico non gli perdona. Sul gol subito non ha grosse colpe, ma nella ripresa trasmette poca sicurezza proprio quando la squadra avrebbe bisogno di ordine.

Fazio 6: tiene la posizione in una difesa che nel primo tempo soffre l’avvio ospite e nella ripresa subisce una Vibonese pericolosa più volte. Prova di applicazione, senza errori evidenti.

Lancini 6: gara ordinata finché resta in campo. Esce al 59′ nel doppio cambio, con la Reggina che sta perdendo il controllo della partita.

Baldan 6: dopo i cambi si sposta al centro della difesa e si prende più responsabilità. Tiene, ma la linea resta esposta alle azioni manovrate della Vibonese.

Baggi 6: spinta sulla fascia e lavoro di corsa, ma la Reggina in ripartenza è confusa e il suo apporto ne risente. Lascia il campo al 75′ per Guida.

Rotulo 6,5: tra i migliori. Sfiora il gol al 28′, fermato da una bella parata di De Simone, e nella ripresa mette un bel cross per Magrassi, che in scivolata non riesce a deviare. Esce al 66′, quando la squadra perde un uomo capace di dare qualità.

Acquadro 5,5: a centrocampo la partita è di sola lotta e lui ne è parte. Fatica a dare ordine e la Reggina nella ripresa diventa frenetica. Sostituito al 66′.

Rossetti 6: ammonito al 26′, gioca con sacrificio in una zona di campo dove si lotta su ogni pallone. Gara di lavoro più che di qualità.

Toscano 7: il migliore. Cross dopo cinque minuti che Magrassi non converte solo per la smanacciata del portiere, intesa con Alma sulla sinistra e gran gol da fuori al 29′ sugli sviluppi di un angolo. Nella ripresa serve anche il cross del 70′ per Jallow e Reis. È l’unico che continua a creare.

Alma 6,5: ottima intesa con Toscano a sinistra, suo il cross per la testa di Magrassi al 18′. Tra i più propositivi del primo tempo, esce al 59′.

Magrassi 6: sfiora il gol di testa al 18′ e prova a rendersi pericoloso in scivolata nella ripresa. Il problema è l’isolamento: nelle ripartenze viene lasciato troppo solo e resta ingabbiato tra i difensori avversari.

Girasole R. 6: entra al 59′ e subisce la gomitata di Castro che porta al rosso. Al 74′ ha la sua occasione, ma tira alto sopra la traversa.

Reis 5,5: entra per dare peso all’attacco, ma non incide. Al 70′ non capitalizza con Jallow il cross di Toscano.

Jallow 5,5: la sua gara si riassume nel minuto 70, quando non sfrutta il cross di Toscano. Entra per dare velocità, ma serviva più cattiveria sotto porta.

Laaribi 5,5: entra al 66′ in una Reggina che prova a spingere con il 3-4-3, ma la manovra resta sterile e non riesce a incidere.

Guida 5: entra per fare il trequartista nel 4-2-4, ma non riesce a incidere e la manovra resta sterile. Il momento peggiore è nel finale, quando viene ammonito per simulazione in area.

Marchionni 5,5: i cambi sono coraggiosi ma non danno ordine. Con la Vibonese in dieci dal 71′ passa a un 4-2-4, ma la squadra gioca con frenesia, lanci imprecisi e poche idee. Un punto che sa di occasione persa.

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