L’Igea Virtus si aggiudica l’incontro valido per i trentaduesimi della Coppa Italia, superando la Reggina per 3 – 2.
I due allenatori hanno fatto un po’ di turn – over, sia per fare rifiatare i titolari, ma anche per testare alcuni calciatori che trovano poco spazio in prima squadra.
Largo, quindi, tra le fila amaranto ai fratelli Girasole e a Porcino. Prima volta da titolare per Franchini.
Le due squadre si schierano con uno speculare 3 – 5 – 2.
La partita ha avuto due andamenti nettamente distinti: il primo tempo ha visto la Reggina dominare il gioco, soprattutto grazie agli inserimenti di Porcino sulla fascia sinistra sempre ben servito da Laaribi oggi in cabina di regia.
Proprio da un cross di Porcino dalla sinistra è arrivato al 4’ il colpo di testa di Alma che ha portato la Reggina in vantaggio.
Subito dopo, al 6’, altro cross di Porcino e colpo di testa di Jallow che sfiora il raddoppio.
All’11’ l’Igea Virtus sfiora il pareggio: c’è dapprima una punizione insidiosa, poi la palla rimane in area e Madia effettua prima un rinvio sbagliato e poi si avventura a seguire il pallone cercando di recuperarlo, ma lascia la porta sguarnita, e solamente l’opposizione dei fratelli Girasole riesce a salvare la rete.
La Reggina riprende a giocare con intensità e le occasioni da gol si susseguono: al 18’ Jallow non concretizza un cross sempre dalla sinistra, questa volta di Alma; lo stesso Alma, un minuto dopo, tenta una giocata di esterno sinistro nel tentativo di sorprendere il portiere avversario, ma la palla finisce fuori.
Al 30’ Jallow si divora un gol praticamente a porta vuota: un break a centrocampo di Laaribi gli aveva aperto la strada libera, ma la sua conclusione finisce fuori.
Ancora al 33’, un buon contropiede Alma – Rotulo in verticale ma Jallow tira ancora fuori.
Al 35’ solito schema Laaribi a Porcino sulla fascia sinistra, cross al centro e Alma in semirovesciata sfiora il raddoppio, poi un difensore sventa in calcio d’angolo.
La Reggina sfonda sulla fascia sinistra.
L’Igea Virtus manovra a centrocampo ma non incide in attacco. La sua azione aumenta di intensità verso la fine del primo tempo.
Ammonizione stupida a Specker al 1’ di recupero per fallo a centrocampo.
Nel secondo tempo si vede tutta un’altra partita: l’Igea Virtus alza il baricentro, la linea della difesa sale mettendo in difficoltà gli attaccanti amaranto. Non ci sono grosse occasioni da gol, ma l’inerzia dell’incontro passa tutta nelle mani dei barcellonesi.
La partita si accende nel finale: al 21’ Cicirello pareggia su colpo di testa, mettendo in rete un cross dalla sinistra di Piovano.
Al 38’ Guida riporta nuovamente la Reggina avanti, conquistando un pallone sulla sinistra, entrando in area con alcuni dribbling e mettendola in rete con un preciso diagonale.
Si pensa, ragionevolmente, che sia finita, invece l’Igea Virtus continua a lottare e conquista prima il pareggio al 41’ con Longo che gira al volo di destro in rete un preciso cross proveniente dalla destra; poi, nei minuti di recupero, una insistita azione di Cicirello sulla fascia sinistra mette in condizione ancora Longo di realizzare la rete del definitivo 3 – 2 con un diagonale stretto ravvicinato.
Il risultato finale ha un po’ il sapore della beffa, visto il primo tempo della Reggina che poteva finire tranquillamente 4 – 0, se Jallow non si fosse divorato quelle occasioni. Ma alla luce del secondo tempo disputato dall’Igea Virtus, il risultato appare giusto, perché premia una squadra che ha lottato con determinazione fino all’ultimo.





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