Leo Criaco è nato ad Africo il 26 marzo del 1973.
Anche in questo amarcord dobbiamo subito fare presente che, come è stato qualche settimana fa per Giuseppe Geria, esiste un’omonimia con un altro personaggio importante del calcio dilettantistico calabrese che, da direttore sportivo, si è reso protagonista di imprese importanti.
Il calciatore di cui vogliamo parlare oggi è un giovane difensore dal fisico prestante, che già da ragazzo si mette in luce in ambito locale.
Il suo primo campionato importante è con il Bisceglie nel campionato di Serie C2 1993 – 94: le statistiche parlano di 10 presenze, senza mettere a segno alcuna rete.
Si, perché bisogna subito sottolineare che Criaco è stato un difensore, soprattutto difensore centrale, con il vizio del gol, in particolare su punizione. Ricordava un po’, fatte le debite proporzioni, Ronald Koeman.
L’anno dopo viene a Locri, in Eccellenza, praticamente sotto casa, e rimane per tre campionati di seguito, dando già ampia dimostrazione delle sue capacità, oltretutto accompagnate da una spiccata personalità a dispetto della giovane età.
Con la squadra jonica vince l’anno dopo il campionato, ottenendo la promozione nel CND, e anche la Coppa Calabria, l’ambito trofeo regionale.
Il successivo campionato di Serie D 1996 – 97 vede il Locri protagonista, piazzarsi al secondo posto finale dietro al Crotone che otterrà la promozione. Quell’anno Criaco segnerà ben 7 gol.
Criaco lascia il Locri in Serie D e, nell’estate del 1997, attraversa lo Stretto di Messina per accasarsi con i biancoscudati peloritani.
Nel corso del campionato 1997 – 98 CND praticamente la Serie D, Criaco si ritrova con Rocco Macrì che, proprio quell’anno, chiuderà la sua bella carriera calcistica.

A Messina Criaco diventa il leader, il trascinatore di quella squadra che, partendo dalla Serie D, raggiungerà la Serie B nel 2001.
Per lui l’esordio in Serie B avviene “da grande”: il 16 settembre del 2001, in occasione di Messina – Ancona terminato 1 – 1, quindi all’età di quasi 28 anni.
Criaco stesso mette a referto 11 presenze nel campionato cadetto 2001 – 2002.
Incrocia la Reggina al “Granillo” mercoledì 21 novembre 2001 per il recupero della 12° giornata (la partita era stata rinviata per l’impegno del Messina in Coppa Italia proprio l’11 novembre contro il Parma), per uno 0 – 0 conclusivo, conquistato con la squadra giallorossa in 10 per sessanta minuti a causa dell’espulsione di Godeas al 31’. In quel Messina c’è anche Sergio Campolo.
Anche al ritorno Criaco è in campo contro gli amaranto, questa volta in terra siciliana: il Messina fa suo l’incontro grazie a un gol dello stesso Denis Godeas al 56’, verosimilmente con il dente avvelenato per quanto avvenuto nella partita di andata. Anche in quest’incontro è presente Campolo con la maglia biancoscudata.
Con la maglia giallorossa, un fortissimo Enrico Buonocore.

Totalizza altre due presenze nel campionato successivo 2002 – 2003.
In gennaio 2003 ritorna a viaggiare, direzione Benevento in Serie C1. Poi passa all’Avellino, dove conquista una promozione ritornando, così, a giocare in Serie B nel campionato 2005 – 06. Con lui in Irpinia ci sono Julio Cesar Leon e Gianluca Savoldi, vecchie conoscenze amaranto.
Sulla panchina dell’Avellino ci sarà anche Franco Colomba, che subentra a Francesco Oddo, l’artefice della promozione, a campionato in corso.

A gennaio 2006 va a Salerno, di nuovo in Serie C1, dove conclude il campionato.
Da qui in poi è una successione di trasferimenti, che lo portano anche per un breve periodo all’Hinterreggio.
Concluderà la sua carriera calcistica ancora con il Messina, in Serie D, per il campionato 2011 – 2012.
Appesi gli scarpini al chiodo, Criaco intraprende l’attività di allenatore.





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