Gli amaranto liquidano con un nettissimo “risultato tennistico” la squadra di mister Viscardi, una compagine che nel turno precedente era stata capace di far piangere persino il Brindisi.

Il primo tempo: dominio assoluto e poker amaranto

La squadra di casa si presenta in campo con il collaudato 3-5-2, decisa a indirizzare il match fin dai primi minuti. Lagonigro presidia i pali, protetto dal trio centrale composto da Lancini, Girasole Rosario e Fazio, con Baggi e Palmieri a spingere sulle corsie laterali. In mezzo al campo, la diga e la regia sono affidate ad Abonckelet, Acquadro e Rotulo, pronti a innescare il tandem d’attacco Guida-Reis.

Gli ospiti rispondono con un 4-3-3 che regge solo fino all’episodio chiave del match: l’espulsione di Papovic. Rimasto in dieci, il Praia Tortora capitola. Per la Reggina sbloccare il risultato diventa un gioco da ragazzi grazie a un’invenzione di Toscano, che serve a Reis un pallone d’oro soltanto da spingere in rete.

È l’inizio della fine per i tirrenici. Sale in cattedra Abonckelet, dimostratosi un vero e proprio “uomo ovunque” e pedina di sicuro affidamento, che firma una splendida doppietta. Pochi minuti dopo c’è gloria anche per Riccardo Rotulo, il quale lascia partire una rasoiata dal limite dell’area che non lascia scampo a Bonfanti. Si va al riposo su un perentorio 4-0.

La ripresa: la Reggina non si ferma

Nella ripresa lo spartito non cambia, con Rotulo che sfiora subito la cinquina. A partita ormai virtualmente chiusa, il tecnico Marchionni decide di sperimentare e trasforma il 3-5-2 in un travolgente 4-3-3, inserendo forze fresche come Alma e Specker. Nonostante il rassicurante vantaggio, Acquadro e compagni continuano a spingere a caccia del gol, che arriva puntuale al 68’. L’azione è di pregevole fattura: una ragnatela di passaggi di altissima qualità avviata da Rotulo, rifinita da Acquadro e finalizzata in rete da Alma.

Il sesto gol porta la firma del gioiellino Toscano: il diciassettenne scarica un tiro al fulmicotone da distanza siderale che si insacca alle spalle dell’incolpevole Bonfanti per il 6-0. Il definitivo 7-0 arriva poco dopo, grazie a un preciso destro di Reis che sigla così la sua personale doppietta.

Un verdetto senza appello

Gara indubbiamente condizionata dal cartellino rosso sventolato in faccia a Papovic, ma l’impressione emersa dal rettangolo verde è che, anche in parità numerica, l’esito del match sarebbe stato lo stesso. Troppo ampio il divario tecnico tra le due formazioni e mostruosa la qualità dei singoli a disposizione di Marchionni rispetto agli uomini di Salvatore Viscardi.

La Reggina archivia la pratica ed è già pronta a rituffarsi in campionato con una certezza in più: questa squadra è forte e le rivali sono avvisate.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

In primo piano

Scopri di più da Albamaranto

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere