
Diego Spinella è nato ad Amato di Taurianova il 13 dicembre del 1957.
Cresce nelle giovanili della Reggina.
Negli anni settanta la squadra amaranto, grazie ai suoi collaboratori tutti parecchio competenti, ha pescato molti calciatori nel territorio della Piana di Gioia Tauro, giovani che hanno segnato le sorti del calcio a Reggio Calabria.
Viene aggregato alla prima squadra nel campionato di Serie C 1975 – 76, a diciotto anni. È un attaccante rapido, piccolino ma dall’azione incisiva, dotato di ottima tecnica e intelligenza.
Fa il suo esordio in prima squadra il 16 maggio del 1976 in un Reggina – Potenza terminato a reti bianche, subentrando nella ripresa al posto di Elvi Pianca. Un segno del destino.
Mette a segno il suo primo gol con la maglia della Reggina il 13 giugno successivo sul campo dell’Acireale, per un 2 – 2 finale. Sarà il primo di 39 gol messi a segno in campionato, oltre quelli segnati in partite di coppa.
Rimane a Reggio Calabria anche l’anno successivo, con Carlo Facchin in panchina: va in campo nove volte e segna altri due gol.

Nell’estate del 1977 va a La Spezia, dove rimane per due campionati con 54 presenze complessive e 11 gol in totale nelle partite di campionato. In Liguria trova mister Nedo Sonetti come allenatore e Franco Scoglio come direttore sportivo. Il primo anno, campionato 1977 – 78 di Serie C1, mette a segno 8 reti andando in campo 28 volte, che è già un bottino di tutto rispetto. Nel torneo successivo, invece, solamente 4 gol su 24 presenze.

Ritorna a Reggio Calabria, sempre in Serie C1, e in questo secondo periodo con la maglia amaranto mette a segno un gol che rimane scolpito nei ricordi dei tifosi presenti, un ricordo da tramandare ai posteri.
Il 1° marzo del 1981 si gioca al “Comunale” di Reggio Calabria l’incontro tra Reggina e Siracusa. Un’azione della Reggina si conclude con un nulla di fatto. Il portiere del Siracusa, Ferioli, si appresta a rinviare il pallone con un calcio lungo (all’epoca non esisteva la costruzione dal basso, come avviene oggi): ma, all’improvviso, si materializza dal nulla il folletto amaranto Diego Spinella che, con un’azione fulminea, ruba il pallone a Ferioli senza assolutamente commettere fallo, e deposita la palla in rete! L’incontro terminerà 2 a 0 per gli amaranto.
Il campionato 1982 – 83 lo vede ad Alessandria. Qui totalizza 32 presenze (27 in campionato e 5 in coppa) e mette a segno 5 gol (4 + 1). Con lui in Piemonte c’è Antonio Condemi, un altro reggino; ci sono anche altre due vecchie conoscenze del calcio amaranto, vale a dire Giancarlo Camolese e Pier Paolo Scarrone.
Spinella ritorna a Reggio Calabria una terza volta nell’estate del 1983 e ritrova la Reggina che è piombata in Serie C2. Con i suoi gol contribuisce alla promozione in Serie C1, ma l’anno successivo è nuovamente retrocessione. Nel campionato 1985 – 86 ricordiamo la tripletta rifilata al Trapani l’11 maggio del 1986, per un 6 – 1 finale scoppiettante.
Nel 1986 si trasferisce a Siracusa. Il primo anno in terra aretusea ha come compagni, fra gli altri, Paolo Crucitti, Giovan Battista Rappa e Giancarlo Olivotto. L’anno successivo, invece, ritrova Luciano Mordocco. A Siracusa, Spinella scenderà in campo 71 volte, tra campionato e coppa, e metterà a segno 20 gol.

Ma la carriera di Diego Spinella si avvia alla conclusione: un ultimo passaggio alla Vigor Lamezia, in Serie C2, nel campionato 1988 – 89, poi appende le scarpe al chiodo.
Diego Spinella appartiene alla storia della Reggina: nella speciale classifica dei marcatori di tutti i tempi, infatti, è al decimo posto (la “Top Ten”) con 39 gol segnati (sappiamo tutti che al primo posto di questa graduatoria c’è Erminio Bercarich, inarrivabile, con 75 marcature. In questo Olimpo amaranto troviamo, alle spalle di Bercarich, gente come Cozza, Bonazzoli, Amoruso, Dionigi e Pianca.
Attualmente Spinella svolge l’attività di imprenditore agricolo.





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