Una Reggina autoritaria espugna il “D’Alcontres” con un 0-2 che non ammette repliche. Nel recupero della 27ª giornata, gli amaranto di mister Torrisi dominano l’Igea Virtus di Marra, certificando una superiorità tecnica e tattica che riapre ufficialmente la corsa al primato. Con questi tre punti, la Reggina sale a quota 50, mettendo nel mirino il big match di domenica contro la capolista AC Palermo.

Il Match: Dominio Amaranto

Nonostante l’insolito orario infrasettimanale, il calore dei 100 tifosi reggini giunti in Sicilia spinge la squadra sin dai primi minuti. Il primo tempo è un monologo ospite: Mungo e Di Grazia ispirano, Ferraro va vicino al gol in due occasioni (splendido un tentativo di tacco), ma sbatte contro i riflessi prodigiosi di Testagrossa, unico baluardo di un’Igea in costante affanno.

La Ripresa: Edera e Mungo firmano il blitz

Nella ripresa, Marra prova a correre ai ripari ridisegnando la mediana, ma la Reggina rompe gli indugi al 50’: Edera pennella una punizione magistrale che si insacca dove Testagrossa non può arrivare. È il vantaggio meritato che rompe gli equilibri.

L’Igea abbozza una reazione solo con una punizione di Calafiore sventata da un super Lagonigro, ma è un fuoco di paglia. Al 65’ la Reggina mette il sigillo con un’azione da manuale: Di Grazia inventa di tacco per Distratto, il cui traversone pesca Mungo pronto a ribadire in rete per il raddoppio. Nel finale, Ragusa sfiora addirittura il tris, mentre i giallorossi del Presidente Onorario Immacolato Bonina escono dal campo ridimensionati.

Corsa Promozione: Vietato sbagliare

La classifica ora scotta: Palermo 54, Nissa 53, Savoia 51 e Reggina 50. Il rimpianto per i punti persi contro Lamezia e Acireale resta, ma la prestazione di oggi lancia un messaggio chiaro a tutto il campionato: per la Serie C ci sono anche gli amaranto. Domenica a Palermo sarà una vera e propria finale.


Una risposta a “Reggina da urlo a Barcellona: lezione di calcio all’Igea e vetta a un passo”

  1. Oggi gli elogi si sprecheranno, invece dovrebbero aumentare l’amarezza ed i rimpianti perche’ abbiamo buutato nel cesso non una e nemmeno due volte, ma innumerevoli volte questo campionato

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