Dopo la sconfitta contro la Vigor Lamezia, la Reggina non si trova a fare i conti soltanto con uno stop pesante in classifica. Il momento riguarda anche il rapporto con l’ambiente, un aspetto che in una piazza come Reggio Calabria ha sempre avuto un peso determinante.

Nei giorni successivi alla gara, alcuni calciatori hanno diffuso un video di scuse rivolto ai tifosi, nel tentativo di stemperare la tensione. Un’iniziativa che nelle intenzioni voleva ricucire, ma che non è stata accolta in modo uniforme. Una parte della tifoseria ha apprezzato il gesto, un’altra lo ha percepito come poco spontaneo, segnale di quanto il clima sia diventato sensibile e carico di aspettative.

A rendere il quadro ancora più delicato sono state anche le dichiarazioni di mister Torrisi in conferenza stampa. Il tecnico ha ribadito con fermezza la necessità di accettare le scelte tecniche, sottolineando come in un gruppo che punta ai vertici sia inevitabile alternare titolari e panchina. Parole che fotografano una gestione decisa dello spogliatoio, ma che inevitabilmente hanno alimentato il dibattito.

In una fase del campionato in cui la corsa alla promozione è ancora apertissima, il tema non riguarda soltanto i punti in classifica. Riguarda anche la compattezza dell’ambiente. Perché, soprattutto in piazze calde e ambiziose, il rendimento sportivo e il rapporto con la tifoseria viaggiano spesso sullo stesso binario.


Passiamo adesso alle gare della 26ª giornata:

Zona promozione e playoff

Reggina – Sancataldese (28/02 ore 20:00)

La Reggina si avvicina al prossimo impegno in una fase particolarmente delicata della gestione Torrisi. La sconfitta per 2-0 nel derby contro la Vigor Lamezia ha rappresentato un passaggio complesso, non solo per il risultato maturato sul campo ma per le sensazioni lasciate nell’ambiente.

La prestazione ha alimentato malumori tra i tifosi, già provati da un momento in cui la corsa ai vertici della classifica richiede continuità e solidità. In una stagione caratterizzata da grande equilibrio, ogni battuta d’arresto incide sia sul morale sia sulla graduatoria.

Attualmente in zona play-off, tra il quarto e il quinto posto, la Reggina è chiamata a reagire con lucidità. Il prossimo appuntamento assume quindi un valore significativo: consolidare la propria posizione e ritrovare certezze diventa fondamentale per non perdere ulteriore terreno e per mantenere intatte le ambizioni di fine stagione.


La Sancataldese di mister Pidatella arriva a Reggio Calabria con la mente sgombra di chi non ha nulla da perdere. Reduci dalla vittoria contro l’Enna, i verdeamaranto occupano le zone basse della classifica ma sono una squadra ostica, capace di chiudersi e ripartire. Il loro obiettivo è sfruttare il nervosismo della Reggina: più passa il tempo senza sbloccare il match, più la pressione dei tifosi di casa diventerà un alleato per gli ospiti.


Sambiase – Athletic Palermo (01/03 ore 14:30)

Il Sambiase arriva a questo appuntamento forte di una solidità difensiva invidiabile e di un fattore campo che ha costruito la sua fortuna. Vincere significherebbe staccare una diretta concorrente e blindare il piazzamento post-season.

L’Athletic Palermo, la compagine siciliana è una delle formazioni più spettacolari del girone. Con un attacco prolifico e una mentalità sempre votata al gioco, i nerorosa arrivano a Lamezia Terme per fare la partita, consapevoli che un successo esterno sarebbe un segnale di forza devastante per tutto il Girone I.


Vibonese – Savoia (01/03 ore 14:30)

La Vibonese viene da quattro sconfitte consecutive e non riesce a far punti dall’ormai lontano 25 gennaio. E’ ovvio quindi che i rossoblù debbano cercare la vittoria. La squadra vibonese con Esposito in panca ha fatto del gioco corale e della velocità sulle fasce il proprio marchio di fabbrica, rendendo il “Razza” un fortino quasi inespugnabile. Poi sappiamo com’è andata a finire. Ora tocca a Danilo Fanello risollevare le sorti dei rossoblù.

Il Savoia arriva in Calabria con la consapevolezza della propria forza ma reduce da un periodo di leggera flessione. Per i bianchi, uscire indenni da Vibo significherebbe mandare un messaggio chiaro a tutto il campionato: il trono del Girone I passa da Torre Annunziata.


Nissa – Nuova Igea Virtus (01/03 ore 15:00)

Nissa: i padroni di casa seguono a soli tre punti di distanza la Nuova Igea Virtus, quindi sarà una partita molto interessante. Dopo la sconfitta ad opera della Reggina (11 gennaio) i nisseni hanno ritrovato lo smalto dei giorni migliori inanellando sei risultati utili consecutivi.

La Nuova Igea Virtus: I giallorossi arrivano a Caltanissetta da capolista solitaria dopo aver battuto il Paternò nell’ultimo turno e non intendono lasciare nulla al caso anche se c’è pur sempre lo spauracchio della vicenda legata all’utilizzo del calciatore squalificato che potrebbe cambiare le carte in tavola


Zona retrocessione e playout

Gelbison – Vigor Lamezia (01/03 ore 14:30)

La Gelbison: campani precedono la Vigor in classifica. Sono una squadra solida che subisce pochissimo, ma dovranno fare attenzione alle ripartenze micidiali dei lametini.

La Vigor Lamezia arriva carica a mille dopo aver battuto la Reggina 2-0 nell’ultimo turno. La squadra è compatta cinica e pericolosa nelle occasioni gol.


Paternò – Acireale (01/03 ore 14:30)

Il Paternò: la squadra di casa sa che in un derby i valori tecnici spesso si azzerano, lasciando spazio alla “fame”. Cercare di vincere per tentare una salvezza che sembra molto difficile se non addirittura irrimediabile.

L’Acireale: è una piazza che storicamente ambisce a ben altri palcoscenici per cui il ritrovarsi a lottare in queste zone della classifica pesa come un macigno. Partita sulla carta alla portata loro.


Castrum Favara – Messina (01/03 ore 15:00)

Il Castrum Favara, squadra “operaia” nel senso più nobile del termine. I gialloblù puntano molto sull’organizzazione tattica e su una difesa che concede pochissimo. In casa, trasformano ogni partita in una battaglia di nervi e raddoppi di marcatura.

Il Messina arriva a questo appuntamento con la necessità di fare punti per non restare impantanato in una zona di classifica anonima se non addirittura drammatica. La piazza chiede ovviamente risultati che siano all’altezza del nome, ma finora la continuità è stata il vero tallone d’Achille: anche se hanno recuperato tanti punti e senza penalizzazione sarebbe in alto, devono fare i conti con una classifica che non promette nulla di buono.


Enna – Gela (01/03 ore 15:00)

L’Enna: la squadra gialloverde ha dimostrato di avere un’organizzazione difensiva di alto livello. In casa, l’Enna trasforma il proprio stadio in un fortino dove il pressing asfissiante e il calore del pubblico rendono la vita difficile a chiunque.

Il Gela, una piazza che non ha bisogno di presentazioni. I biancazzurri arrivano a questo derby con la necessità di dare una sterzata definitiva alla stagione. Il talento individuale non manca, ma è la continuità nei 90 minuti il vero nemico dei gelesi.


Milazzo – Ragusa (01/03 ore 15:00)

Il Milazzo, la grinta e dell’attaccamento alla maglia i suoi punti di forza. In casa il Milazzo riesce spesso a trasformare le partite in battaglie agonistiche dove il collettivo prevale sul singolo.

Il Ragusa una formazione quadrata, tecnica, che nel corso della stagione ha dimostrato di poter giocare alla pari con le big del girone. La compagine azzurra cerca il colpo esterno per trovare posizioni migliori in classifica.

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