
La squadra amaranto scende in campo a Ragusa per tentare l’assalto alla vetta in un turno che promette scintille. Mentre le dirette concorrenti giocheranno quasi tutte tra le mura amiche, anche la Nissa sarà impegnata fuori casa, nel difficile test contro la Vibonese.
Nonostante l’assenza di scontri diretti in questa giornata, la pressione è altissima: in un campionato così equilibrato, ogni passo falso rischia di costare caro. Per la Reggina, il nodo da sciogliere resta la concretezza offensiva. Gli amaranto vantano infatti la miglior difesa del campionato, ma pagano la media gol più bassa tra tutte le squadre in zona promozione e playoff.
I numeri del Girone I confermano un equilibrio estremo: l’Athletic Palermo si gode il miglior attacco mentre il Savoia detiene la miglior differenza reti. Senza una vera e propria “schiacciasassi” a dominare la scena, i giochi restano apertissimi e la caccia al primato passa inevitabilmente per il cinismo sotto porta.
Vediamo nel dettaglio le partite di questa 23ª giornata
Ragusa – Reggina (08/02 ore 14:30)
- Ragusa (14ª, 21 punti): I siciliani navigano in piena zona playout e arrivano dalla sconfitta esterna contro la Nissa (1-0). Non sarà una sfida semplice per loro, considerando la caratura tecnica dell’avversario e il momento di forma della squadra ospite.
- Reggina (4ª, 40 punti): Gli amaranto arrivano dal pareggio interno contro il Savoia (1-1), una gara che ha lasciato segnali positivi sul piano del carattere: la squadra ha infatti dimostrato grande tenacia nel recuperare uno svantaggio maturato a fine primo tempo.
Athletic Palermo – Milazzo (08/02 ore 14:30)
- Athletic Palermo (2ª, 41 punti): La vera macchina da gol del torneo. Pur non brillando sempre per estetica del gioco, i palermitani vantano il miglior attacco del girone e la seconda miglior differenza reti (al pari dell’Igea Virtus). Il recente e perentorio 0-4 rifilato all’Acireale ha mandato un messaggio chiaro a tutto il campionato: il Palermo è un candidato serissimo alla promozione diretta.
- Milazzo (6ª, 35 punti): Subito a ridosso della zona playoff, i siciliani si trovano a -4 dagli spareggi. Dopo il passo falso interno contro la Gelbison (1-3), l’obiettivo prioritario contro le big è muovere la classifica: anche un solo punto potrebbe essere vitale per restare agganciati al treno delle grandi.
Nuova Igea Virtus – Gela (08/02 ore 14:30)
- Nuova Igea Virtus (1ª, 42 punti): occupa attualmente la vetta della classifica con un solo punto di vantaggio sulla seconda. I giallorossi riceveranno in casa il Gela in una gara che potrebbe consolidare il loro primato. Tuttavia, la corsa alla promozione resta apertissima, come dimostrato dal recente pareggio interno (1-1) contro l’Enna, che ha rallentato la corsa della capolista.
- Gela (7ª, 33 punti): naviga in una posizione di classifica relativamente tranquilla, ma scenderà in campo con l’obiettivo di strappare punti preziosi per blindare la propria posizione. La squadra arriva con il morale alto grazie all’ottimo risultato ottenuto nell’ultimo turno, una vittoria per 2-0 contro la Sancataldese che ne ha confermato la solidità.
Savoia – Sambiase (08/02 ore 14:30)
- Savoia (3ª, 40 punti): esce rinforzato dalla trasferta di Reggio Calabria. L’1-1 del “Granillo” ha messo in luce una squadra letale nelle ripartenze e molto organizzata. Sebbene l’arbitraggio abbia fatto discutere, con qualche episodio che avrebbe potuto cambiare l’esito del match a favore della Reggina, il pareggio è apparso alla fine il risultato più equo. Nel prossimo turno contro il Sambiase, i campani partono chiaramente favoriti e cercheranno di non perdere il passo delle prime due.
- Sambiase (8ª, 32 punti): naviga in acque estremamente tranquille, lontano sia dai playoff che dai playout. La squadra arriva però da una prestazione opaca nel derby contro la Vigor Lamezia (0-1) e l’obiettivo contro il Savoia sarà quello di strappare almeno un punto per riscattarsi subito. Non sarà semplice contenere la velocità dei campani, ma i calabresi punteranno sulla solidità per evitare un altro passo falso.
Vibonese – Nissa (08/02 ore 14:30)
- Vibonese (10ª, 26 punti): sta attraversando un momento di appannamento, certificato dalla recente sconfitta esterna contro il Favara (2-1). I rossoblù hanno urgente bisogno di punti per invertire la rotta e stabilizzare la classifica; contro una Nissa in forma smagliante, l’obiettivo primario sarà quello di evitare un altro KO che rischierebbe di far scivolare la squadra in zone meno tranquille.
- Nissa (5ª, 39 punti): Galvanizzata dalla vittoria di misura contro il Ragusa (1-0), la formazione siciliana è ufficialmente lanciata nella corsa promozione. Avendo sfruttato i numerosi pareggi delle dirette concorrenti, la Nissa ha ora una chance d’oro: con una vittoria salirebbe a quota 42 punti, agganciando virtualmente la capolista Nuova Igea Virtus. Sulla carta il favore del pronostico è dalla loro, rendendo il sogno del primato un obiettivo concreto in questo turno.
Media classifica e playout
Gelbison – Castrum Favara (08/02 ore 14:30)
- Gelbison (9ª, 30 punti): si trova attualmente in una posizione di metà classifica, con una salvezza che per ora appare tranquilla. Sebbene i playoff distino ben 9 lunghezze — rendendoli un obiettivo difficile da raggiungere — i cilentani non possono permettersi distrazioni per evitare di essere risucchiati nella zona playout. L’obiettivo sarà dare continuità all’ottima prestazione esterna che ha portato alla vittoria per 1-3 contro il Milazzo.
- Castrum Favara (17ª, 20 punti): che punta a uscire dalle sabbie mobili della zona retrocessione. Attualmente a pari merito con Acireale e Sancataldese, la squadra ha riacceso le proprie speranze grazie al prezioso successo per 2-1 sulla Vibonese. Una vittoria in questo turno non solo permetterebbe di abbandonare il penultimo posto, ma offrirebbe la possibilità di agganciare o superare il Messina, portandosi a un passo dalla zona salvezza diretta.
Messina – Enna (08/02 ore 14:30)
- Messina (13ª, 21 punti): vede la salvezza diretta a portata di mano. Nonostante la posizione attuale, la squadra sta mantenendo un ritmo da alta classifica, come confermato dalla recente vittoria esterna contro il Paternò (0-1). Questo scontro diretto rappresenta un’occasione d’oro: con un successo, i siciliani potrebbero colmare il distacco di 3 punti che li separa dalla zona tranquilla, abbandonando finalmente la “zona calda” dei playout.
- Enna (12ª, 24 punti), la sfida ha il sapore di una finale. Con soli tre punti di vantaggio sulla zona playout, la squadra non può permettersi passi falsi. Il prestigioso pareggio interno contro la capolista Igea Virtus (1-1) ha dato morale, ma ha anche accorciato pericolosamente la classifica. Uscire indenni da questo scontro diretto sarà decisivo per evitare di essere risucchiati nella lotta per non retrocedere.
Sancataldese – Acireale (08/02 ore 14:30)
- Sancataldese (15ª, 20 punti): si approccia a questo turno con la consapevolezza che una vittoria potrebbe valere l’uscita immediata dalla zona playout. La squadra ha l’obbligo di riscattarsi e ritrovare i tre punti dopo il KO subito contro il Gela (2-0), cercando di sfruttare il fattore campo in uno degli scontri diretti più delicati della giornata.
- Acireale (16ª, 20 punti): reduce dal pesante passivo incassato contro l’Athletic Palermo (0-4). Per i granata, un pareggio servirebbe a poco: serve una vittoria netta per evitare di scivolare ulteriormente verso la zona retrocessione diretta. La pressione è massima, poiché perdere un altro scontro diretto aggraverebbe sensibilmente la loro posizione in classifica.
Vigor Lamezia – Paternò (08/02 ore 14:30)
- Vigor Lamezia (11ª, 25 punti): naviga in una zona di classifica al momento sicura, ma l’obiettivo del prossimo turno è incamerare tre punti per blindare definitivamente la salvezza. Reduci dall’importante successo nel derby contro il Sambiase (0-1), i biancoverdi hanno l’occasione d’oro per dare continuità ai risultati: il calendario offre un impegno sulla carta agevole, che la squadra non può permettersi di fallire.
- Paternò (18ª, 11 punti): sempre più fanalino di coda del girone. I numeri sono impietosi: peggior attacco (solo 10 gol segnati) e peggior difesa del torneo (42 reti subite). Distanti 9 lunghezze dalla penultima posizione, i rossoazzurri sembrano aver ormai “gettato le armi”, come confermato dall’ultima sconfitta interna contro il Messina (0-1). Tra le voci di un possibile ritiro della squadra e una classifica compromessa, il destino del club appare segnato verso la retrocessione.





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